Samsung starebbe preparando il ritorno alle cuffie over-ear premium dopo 12 anni con il progetto Galaxy H1. Avremo presto un nuovo contendente nella fascia alta del mercato?
L’analisi del codice dell’applicazione Galaxy Wearable effettuata da Sammobile ha portato alla luce quelle che sembrano essere delle cuffie over-ear wireless di Samsung, le prime da 12 anni a questa parte per il colosso coreano. Il progetto è identificato con la sigla Galaxy H1 (qui sopra vedete un’immagine generata con l’IA), un modello che andrebbe a colmare l’ultimo grande vuoto nella lineup Galaxy e che, in ambito audio, affiancherebbe gli attuali auricolari true wireless Buds e gli speaker wireless Music Studio.
Il precedente storico di Sasmung con le cuffie over-ear risale al 2014 con le sfortunate Level Over (che non ricorda praticamente nessuno), dotate all’epoca di trasduttori dinamici da 50 millimetri e controlli a sfioramento. Tuttavia, l’attuale contesto industriale è radicalmente mutato rispetto ad allora. Con il completamento dell’acquisizione del gruppo Harman e la progressiva espansione societaria che include marchi storici dell’alta fedeltà mondiale, oggi il bagaglio di competenze elettroacustiche a disposizione dei progettisti coreani è infinitamente più maturo. Anche escludendo una contaminazione diretta nello sviluppo, il confronto con l’esperienza di ingegneria acustica accumulata negli anni garantisce un punto di partenza tecnico incomparabile rispetto al passato.
La scheda tecnica ideale per un prodotto che punta alla fascia alta del mercato impone scelte progettuali senza compromessi. Fantasticando un po’ sulle specifiche tecniche che le Galaxy H1 potrebbero sfoggiare, sul fronte della connettività l’adozione del Bluetooth 6.0 rappresenta il requisito minimo per garantire stabilità della trasmissione, efficienza energetica e latenza ridotta. Per quanto riguarda la resa sonora, il supporto al codec proprietario Seamless Codec Ultra High Quality, capace di gestire flussi a 24 bit e 96 kHz, costituirà quasi sicuramente il fulcro dell’esperienza acustica ad alta risoluzione come succede già oggi con i true wireless Samsung. A questo comparto dovranno affiancarsi algoritmi avanzati per la cancellazione attiva del rumore di tipo adattivo, una modalità trasparenza naturale supportata da microfoni beamforming per la cattura vocale, l’integrazione con Galaxy AI e la commutazione automatica tra sorgenti.

La vera partita commerciale si giocherà però sull’integrazione hardware. Apple ha dimostrato come le cuffie premium possano trasformarsi in un elemento identitario dello status tecnologico, sfruttando una sinergia impeccabile tra smartphone, tablet, computer e servizi digitali. Per Samsung, proporre un modello over-ear di riferimento significa offrire agli utenti Galaxy la medesima coerenza operativa, garantendo una spazialità sonora immersiva e un isolamento passivo e attivo superiore rispetto ai formati in-ear.
Resta però aperta l’incognita relativa all’interoperabilità al di fuori della sfera Galaxy. Blindare le funzionalità di punta, come l’elaborazione dell’audio spaziale ad alta risoluzione o le routine di intelligenza artificiale, rischia di allontanare quella fetta di utenza Android che oggi si orienta d’abitudine verso soluzioni universali. La forza di attrazione del marchio coreano nel mercato consumer deve infatti fare i conti con un panorama competitivo estremamente affollato e agguerrito.
Immaginiamo poi che la fascia di prezzo ipotizzabile collocherà il dispositivo in rotta di collisione con le soluzioni di vertice del settore. Samsung dovrà insomma vedersela soprattutto con Apple, Sony, Bose, Sennheiser e B&W e dovrà quindi proporre qualcosa di veramente “esplosivo” per riuscire a ritagliarsi un posto di rilievo in un settore che, dopo i mezzi flop delle Sonos Ace e delle Dyson Zone, ha dimostrato di essere un campo di battaglia tutt’altro che facile da dominare.
Ovviamente, Samsung ha dalla sua la potenza del brand, ma non è detto che basti. In ogni caso, sentiremo riparlare di queste fantomatiche Galaxy H1 non prima del prossimo anno.
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