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Harman acquisisce Sound United da Masimo: nasce il nuovo colosso mondiale dell’audio consumer

Con un accordo da 350 milioni di dollari, Harman ha acquisito brand storici come Denon, Marantz e Bowers & Wilkins, segnando una svolta epocale nel panorama dell’alta fedeltà

Dopo mesi di speculazioni e attese da parte degli appassionati del settore audio e degli addetti ai lavori, è ufficiale: Harman International, società interamente controllata da Samsung, ha raggiunto un accordo definitivo per l’acquisizione del comparto audio consumer di Masimo, che comprende l’intero portafoglio Sound United. L’operazione, dal valore complessivo di 350 milioni di dollari in contanti (soggetto ad alcuni aggiustamenti), dovrebbe concludersi entro la fine del 2025, subordinatamente all’approvazione degli enti regolatori competenti.

Si tratta di un evento che ridefinisce gli equilibri dell’intero settore audio, unificando sotto lo stesso tetto alcuni dei marchi più iconici dell’alta fedeltà e dell’elettronica di consumo. Sound United include infatti brand di altissimo profilo come Denon, Marantz, Bowers & Wilkins, Polk Audio, Definitive Technology, Classé, HEOS e Boston Acoustics. Una lineup che va ad affiancarsi ai già noti marchi di Harman come JBL, Harman Kardon, AKG, Mark Levinson, Arcam e Revel. Il risultato? La nascita del più grande gruppo audio al mondo per estensione del portafoglio e impatto sul mercato.

Harman Sound United

L’annuncio rappresenta l’epilogo di una strategia travagliata da parte di Masimo, azienda nota principalmente per le sue soluzioni medicali, che nel 2022 aveva sorpreso tutti acquisendo Sound United per oltre un miliardo di dollari. All’epoca, la visione del fondatore e CEO Joe Kiani era quella di sfruttare le competenze e le reti distributive di Sound United per ampliare la propria offerta di prodotti destinati al consumatore finale.


Una visione ambiziosa alimentata anche dalla personale passione di Kiani per l’alta fedeltà, ma i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Le perdite economiche del segmento audio consumer sono infatti cresciute nel corso dei mesi, suscitando preoccupazioni tra i membri del consiglio di amministrazione di Masimo. La crisi interna ha raggiunto il suo culmine nel settembre del 2024, quando Kiani si è dimesso dalla guida della società.

Harman Sound United

Da quel momento, il nuovo board ha lavorato attivamente per trovare un acquirente in grado di valorizzare il potenziale del portafoglio Sound United. Mission compiuta anche se a caro prezzo, considerando che l’offerta di Harman per Sound United è circa tre volte meno quanto speso tre anni fa da Masimo.

denon

Per Harman, invece, l’acquisizione rappresenta una mossa strategica cruciale. “Questa operazione espande in modo significativo il nostro core business audio” ha affermato Dave Rogers, presidente della divisione Lifestyle di Harman. “Il portafoglio Sound United si integra perfettamente con i nostri marchi esistenti e ci consente di rafforzare la nostra presenza in settori chiave come l’home audio, le cuffie, i componenti hi-fi e l’audio per auto.”

La sinergia tra i due gruppi promette una nuova fase di espansione per l’intero ecosistema audio globale. L’integrazione dei team e delle tecnologie consentirà un’offerta ancora più ricca per i consumatori, con una gamma di prodotti che coprirà tutte le fasce di mercato, dal consumer entry-level all’audiofilo più esigente. In attesa del via libera definitivo da parte delle autorità regolatorie, l’industria guarda con grande interesse a quella che potrebbe essere la nascita di un impero audio senza precedenti.

Per i clienti dei marchi storici di Sound United l’acquisizione da parte di Harman potrebbe portare a importanti sviluppi sul fronte dell’integrazione tecnologica e del supporto a lungo termine. Da un lato, è lecito aspettarsi una sinergia sempre più marcata tra i sistemi HEOS e le piattaforme smart di Samsung, aprendo la strada a un ecosistema audio-video più coeso, in particolare per chi già possiede TV o dispositivi del colosso coreano.

Dall’altro, ci sono interrogativi legati alla continuità dell’assistenza post-vendita e degli aggiornamenti software per i prodotti attualmente in commercio. Sebbene Harman abbia dichiarato l’intenzione di valorizzare i marchi acquisiti, i clienti più attenti temono cambiamenti nelle strategie di prodotto o nelle linee di sviluppo future, specie per brand di nicchia come Classé. In ogni caso, la transizione sarà graduale e il 2025 si prospetta come un anno chiave per capire quale sarà l’effettivo impatto di questa storica operazione sul pubblico finale.

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