L’Ultimea Skywave F40 Boom è un sistema Dolby Atmos a 5.1.2 canali che punta tutto su prezzo contenuto, immersione sonora, semplicità d’uso e approccio pragmatico all’home cinema di fascia entry-level
Ultimea Skywave F40 Boom: 250 euro
Entrare nel mondo dell’home cinema senza affrontare investimenti impegnativi è da tempo una promessa ripetuta da molti produttori. Ultimea, con Skywave F40 Boom, prova a venire incontro a chi ha un budget risicato affidandosi a un vero e proprio sistema Dolby Atmos a 5.1.2 canali composto da quattro componenti separati: una soundbar, un subwoofer cablato e due piccoli speaker satelliti “quasi senza fili”, nel senso che si collegano alla soundbar in modalità wireless ma necessitano comunque di cavi sia per l’alimentazione, sia per il collegamento tra di essi.
Come avrete capito, non siamo di fronte a un kit Atmos paragonabile a proposte ben più costose e raffinate (avremmo preferito di gran lunga un subwoofer wireless per facilitarne il posizionamento), ma va anche detto che per 250 euro non ci si può aspettare chissà cosa e, in ogni caso, con questa cifra ci si deve di solito accontentare di un’unica soundbar dove l’effetto Atmos è virtualizzato e non fisico.

Il sistema Skywave F40 Boom può invece contare su un totale di 8 driver. Il corpo principale (la soundbar) ne integra infatti tre front-facing da 3,4″ x 1,5″ e due da 1,75″ rivolti verso l’alto, ai quali si aggiungono i due driver da 2” dei satelliti e quello da 6,5” del subwoofer, il tutto per una potenza complessiva di 460W e una risposta in frequenza di 38Hz -18kHz.

I due driver orientati verso l’alto cercano di ricreare una dimensione verticale attraverso la riflessione sul soffitto, una soluzione ormai diffusa nel segmento soundbar-based. Non si tratta ovviamente di un sostituto di un impianto Atmos con diffusori a soffitto e Ultimea ne è perfettamente consapevole. L’obiettivo è piuttosto offrire un senso di spazialità superiore rispetto ai sistemi tradizionali, aggiungendo profondità alla scena sonora senza complicare l’installazione. In ambienti di dimensioni contenute (in questo caso fino a 20 metri quadri) e con soffitti regolari, l’effetto può risultare sorprendentemente efficace, soprattutto per l’utenza a cui il prodotto è destinato.

Anche la dotazione di connessioni riflette un approccio pragmatico. L’HDMI eARC consente di sfruttare le potenzialità audio dei TV più recenti e di mantenere un controllo integrato tramite un unico telecomando, mentre l’ingresso ottico mantiene la compatibilità con i TV meno recenti e USB e Bluetooth 5.4 in ricezione ampliano lo scenario d’uso oltre il cinema domestico. La possibilità di riprodurre file MP3 direttamente da una chiavetta USB trasforma inoltre il sistema in una sorgente autonoma per la musica, senza passare necessariamente da smartphone o app dedicate.

Ultimea mette comunque a disposizione un’app mobile che fornisce alcuni utili controlli sul sistema (tra cui il livello dei singoli componenti, un equalizzatore e l’aggiornamento del firmware) e, per offrire un pizzico di versatilità in più, si può scegliere tra sei modalità audio preimpostate (Film, Musica, Voce, Sport, Gioco, Notte). Nel complesso, la Skywave F40 Boom si colloca in una fascia di mercato di utenti consapevoli dei limiti delle soundbar entry-level, ma che hanno a disposizione un budget limitato e sono poco interessati alla complessità di un sintoamplificatore AV con diffusori separati.

Ultimea non promette prestazioni audiofile, né un realismo assoluto nella ricostruzione tridimensionale del suono, ma un equilibrio credibile tra semplicità, impatto sonoro e completezza del sistema, offrendo un’esperienza che, al prezzo proposto, riesce a distinguersi per coerenza progettuale e chiarezza di intenti. Nel caso voleste acquistare questo sistema direttamente dal sito web di Ultimea, non pagate le spese di spedizione e avete a disposizione 30 giorni per l’eventuale reso.
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