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L’angolo del nababbo – I 5 TV più costosi di sempre

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Dal TV sottoterra che emerge alla luce del sole fino a quello con una base di 8 metri, ecco i cinque TV più costosi, lussuosi e originali di sempre

Se pensate a quanto possa arrivare oggi uno schermo MicroLED di Samsung di grandi dimensioni, cifre come 100.000 o 200.000 dollari non fanno neanche più tanta impressione. Eppure, questi non sono i TV più costosi mai usciti sul mercato. Ce ne sono molti altri che negli ultimi 15-20 anni, con l’avvento e la diffusione di massa degli schermi piatti, hanno raggiunto prezzi ancora più folli e noi vogliamo ricordarvene cinque che, più di tutti gli altri, hanno inciso non sono sul conto in banca di chi li ha acquistati ma anche su aspetti tecnologicamente innovativi per il periodo di uscita.

BeoVision 4 – 103

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Il televisore al plasma da 103″ BeoVision 4 – 103 offriva all’epoca (2009) prestazioni audio e video all’avanguardia, parti meccaniche in movimento e un’integrazione domestica intelligente, il tutto interamente controllato dal telecomando Beo5. Posizionato su uno stand da pavimento motorizzato, il Beovision 4-103 restava “parcheggiato” qualche centimetro sopra il pavimento in modo tale da nascondere tutte le applicazioni integrate e ridurre la sua imponenza nella stanza.

Ma quando il televisore veniva attivato, lo schermo si innalzava elegantemente nella giusta posizione di visione e il diffusore integrato BeoLab 10 usciva dall’area sottostante, muovendosi in avanti fino a trovarsi a livello della cornice frontale dello schermo. Lo schermo poteva inoltre contemporaneamente ruotare e inclinarsi in base alle preferenze dell’utente. Quando il televisore andava in modalità standby, l’intera procedura si ripeteva all’inverso, semplicemente sfiorando un tasto sul telecomando Beo5.


Questo TV offriva anche una soluzione audio surround integrata di livello superiore (almeno per i tempi) che consentiva di collegare fino a 14 diffusori BeoLab. Era inoltre dotato di Adaptive Sound Technology, tecnologia in grado di trasformare tutta la stanza in un grande sweet spot che migliorava la libertà nel posizionare i diffusori dove si desiderava e di spostarsi mentre si ascoltava la musica senza penalizzare la qualità del suono. Prezzo? Circa 110.000 dollari.

Samsung UN105S9B

Nel 2015, quando ancora Samsung offriva le gamme di TV SUHD con risoluzione 4K e uno tra i primissimi TV 8K, arrivò sul mercato anche l’UN105S9B, TV LCD 4K da ben 105″ dotato di schermo flessibile che è rimasto fino a pochi anni fa (con l’avvento dei MicroLED) il TV più costoso mai realizzato da Samsung. Non una novità assoluta per il colosso coreano considerando che già l’anno prima era stato presentato a IFA un modello simile, ma l’UN105S9B fu un passo avanti notevole come qualità del pannello.

Questo TV si segnalava per la tecnologia Quantum Dot per ampliare il gamut e per il supporto all’HDR, mentre il pannello in formato 21:9 raggiungeva la risoluzione di 5120 x 2160 pixel. Il pannello flessibile era regolato da un meccanismo motorizzato, capace di passare da piatto a curvo con la semplice pressione di un tasto. Completavano la dotazione la piattaforma Smart TV basata su Tizen e tecnologie come UHD Upscaling, UHD dimming, auto depth enhancer e Precision Local Black Local Dimming, il tutto per un prezzo di circa 260.000 dollari e con un bel CES Award for Best Innovation vinto lo stesso anno. Non sappiamo quanti esemplari ne abbia venduti Samsung, ma sappiamo che fine poco gloriosa abbiano fatto gli schermi curvi…

Panasonic TH-152UX1

Qui si torna al 2010, quando c’erano ancora i TV al plasma, il 3D casalingo andava a gonfie vele e il Full HD dominava la scena. In questo scenario Panasonic se ne usciva con il TH-152UX1, TV al plasma dotato di tecnologia 3D e di una diagonale di 152 pollici (3.4 metri in lunghezza per 1.80 in altezza).

Con un peso vicino ai 6 quintali, questo TV aveva una risoluzione (allora davvero innovativa) di 4.096×2.160 pixel, un rapporto di contrasto di 5,000,000:1 e costava circa mezzo milione di dollari. Ovviamente ne saranno stati venduti pochissimi esemplari e, per chi non aveva una simile disponibilità economica, Panasonic proponeva anche i più piccoli modelli da 85 e 103 pollici.

C SEED 201

Oggi il produttore australiano C SEED è finito un po’ sulla bocca di tutti per il suo M1, il primo TV MicroLED ripiegabile al mondo da “soli” 400.000 dollari, ma già nel 2012 ci aveva fatto sognare con il 201, il TV da esterno allora più grande (201 pollici!) e costoso al mondo (655.000 dollari). La progettazione di questo enorme schermo MicroLED era stata affidata a Porsche Design Studio e a Lighthouse Technologies, che diedero vita a un vero e proprio gioiello tecnologico, con 750.000 LED capaci di creare 4400 miliardi di colori e offrire immagini di elevatissima qualità (e luminosità) specialmente all’aperto (5000 nit di picco).

Parte della ragione di un prezzo così esorbitante (oltre ovviamente alle dimensioni) era dovuto al fatto che, in posizione non operativa, lo schermo era poco più di una colonna che spuntava dal terreno, ma bastava la pressione di un pulsante perché, in circa 40 secondi, quella colonna si alzasse e si allargasse fino a formare il TV vero e proprio con i suoi 7 pannelli ripiegabili.

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Il TV poteva anche essere ruotato fino a 270 gradi, integrava un sistema audio a 3 canali con ben 15 diffusori e, essendo progettato per l’esterno, era resistente all’acqua. Veniva anche fornito con un sistema di collegamento con le stazioni meteo per ripiegarsi e ritrarsi nel suo deposito in caso di temporali improvvisi e, come se non bastasse, sfruttava un sistema di riconoscimento delle impronte digitali per impedire l’uso della TV agli estranei.

Titan Zeus

Il primo posto in assoluto dovrebbe toccare allo Stuart Hughes Prestige HD Supreme Rose Edition da oltre 2 milioni di dollari tempestato di oro e pietre preziose, ma trattandosi di un “capriccio” per sceicchi che di innovativo aveva ben poco a livello tecnologico, preferiamo citare sul podio più alto della classifica il Titan Zeus del 2014, il TV più grande di sempre con la sua diagonale di 370 pollici, ovvero una base di 8 metri e un’altezza di 5 metri.

Lo realizzò l’azienda britannica Titan, che per questo gigante (letteralmente) da circa una tonnellata di peso utilizzò un pannello 4K con la capacità di visualizzare 65 miliardi di colori, il tutto per circa 1,6 milioni di dollari.

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