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LG OLED 55C15LA – Come prima, più di prima

Parte della linea OLED LG di medio livello, questo 55C15LA è uno flessibile pannello pronto a regalare ore di divertimento tra cinema e gaming

Il 55C15LA è l’OLED di LG parte della nuova linea 2021 al di fuori degli “Evo” con il 20% di luminosità in più. Nello specifico la versione con suffisso ‘5LA’ ha il piedistallo leggermente più chiaro, staccandosi più che altro per il dorso lattiginoso, il che potrebbe incontrare diverse esigenze di inserimento nell’abitazione. Per il resto l’estetica dell’unità è la stessa del 2020, dove lo schermo termina 9 mm prima del bordo, mentre nella parte centrale al di sotto è come sempre presente il pulsante di governo.

Tra plastiche ed elementi in metallo la sensazione è come sempre gradevole e di notevole resistenza, anche se solo un 55” pollici resta il consiglio di assemblaggio in coppia per meglio manovrarne il posizionamento e ancoraggio della base ad ancorarsi sul dorso per un totale di 8 viti. Possibile aggancio VESA 300 x 200 mm, larghezza 122,8 cm, alto 70,06 cm con lo stand e 23 Kg. di peso.

55C15LA

Terminali generosi

Rispetto allo schermo in vetro c’è una certa tendenza a riflettere fonti luminose, il che potrebbe risaltare eccessi di luce nel locale quando in presenza di immagini pressoché immerse nell’oscurità. Guardando posteriormente sul lato destro si trovano le due zone coi vari terminali: un’area con inserimento laterale di 3 x HDMI 2.1, slot Common Interface (CI+ 1.4) e USB 2.0; seconda porzione con inserimento perpendicolare offre la quarta HDMI 2.1 (gestione canale di ritorno eARC), ingresso antenna DGTV + ingresso satellite, altre 2 USB 2.0, uscita audio ottico S/PDIF, uscita cuffie jack 3,5 mm e rete RJ45. Wi-Fi 2,4 e 5 GHz, Bluetooth 5.0. Semplice l’installazione base, la configurazione dei programmi (con DVB-T2 e DVB-S2) e della rete.

WebOS rinnovato

In aiuto viene il sistema operativo WebOS LG (v. 6.0) che come sempre si conferma completo, pulito, immediato nell’utilizzo aiutando anche chi approcciasse per la prima volta l’interfaccia, così come il rinnovato telecomando con puntatore e microfono. Quest’ultimo continua a non essere retroilluminato, con un design ancora più asciutto rispetto al passato e ulteriore completezza per l’accesso diretto alle app. Pronte disponibili anche le piattaforme VOD Amazon Prime Video, Netflix, Disney+ e Rakuten, che troviamo anche sul telecomando. Restilyng dalla grafica piacevole, ponendo l’accento col giusto bilanciamento tra colori e offrendo intuizione e colpo d’occhio sia per la navigazione quotidiana che all’interno del setup menù.

55C15LA

Alpha 9 quarta generazione

Forma identica ma contenuto migliorato, con gestione delle immagini affidata al processore Alpha 9 di quarta generazione e intelligenza artificiale (AI Picture Pro), con migliorato algoritmo di deep learning. Ciò consente di analizzare e riconoscere i contenuti ottimizzando i parametri audio e video, con intervento in tempo reale sulla quantità di luce in ogni scena, il preset e le eventuali condizioni esterne di illuminazione nel locale. Supporto per Amazon Alexa e Google Assistant integrato direttamente nel tv a cui è possibile accedere premendo i pulsanti corrispondenti sul telecomando, così come è presente supporto AirPlay e Casting da mobile.

Come accennato questa linea C1 LG 2021 non impiega il nuovo pannello OLED evo con luminosità aggiuntiva attraverso un nuovo elemento di illuminazione nei pixel autoilluminanti. Il pannello è come sempre 10 bit nativi ma attenzione che il supporto HDR non include HDR-10+, offrendo i rimanenti HDR-10, HLG e Dolby Vision. Francamente durante le prove non abbiamo sentito particolare mancanza di questa percentuale in più di luminosità, anche in condizioni di non totale buio, godendoci alla grande tutta la profondità dei neri.

55C15LA

Tra cinema e gaming

La qualità delle immagini resta superlativa, anche se permane una minima sfocatura in situazioni di movimento, dove può intervenire la compensazione proprietaria LG. In alcuni casi potrebbe affiorare qualche eccesso negli incarnati e nei primi piani dei volti; in termini di deinterlacing e upscaling di materiale video SD e HD datato il risultato in UHD potrebbe evidenziare una lieve grana di fondo.

Grande passo in avanti invece per il gaming con tanto di “Game Optimizer” che consente di intervenire velocemente sul livello del nero, consentendo di limitare sbalzi del gamma in situazioni di basse frequenze di aggiornamento dello schermo per materiale con impiego di VRR. E ancora gestione ALLM con riconoscimento automatico del materiale gaming via HDMI, con input lag a 10 ms e addirittura vicino ai 5 ms per materiale 4K / 120 Hz. Tutte le porte HDMI sono compatibili 2.1/120 Hz, passare da un game a 1440p / 120Hz a 2160p / 60 Hz o 120 Hz non innesca complicazioni di sorta.

55C15LA

Flessibilità tecnica in primo piano

In tal senso questo televisore è a prova di futuro con la certifica HgiG, che include linee guida per allineare le informazioni provenienti da console, TV e videogioco in modo che l’esperienza HDR sia la più fedele possibile alle volontà degli sviluppatori. Oltre a questo non mancano G-sync e Freesync, una prova di efficacia e flessibilità del sistema è possibile per esempio tramite Forza Horizon 4 via computer.

Fermo restando si può agire tramite calibrazione semi automatica con CalMan AutoCal, questo pannello presenta una qualità di base pronta all’uso per materiale UHD, con copertura DCI-P3 attorno al 96% (immagine qui sotto), attorno al 70% in REC.2020 con ulteriore margine di miglioramento; bilanciamento bianco a 2/10/20 punti. Anche se non si tratta del modello OLED Evo si arriva a picchi anche attorno a 730 nits, superando anche gli 800 nits spingendo al massimo i preset ma resta totalmente inutile se non palesemente peggiorativo. Consigliabile al solito la modalità Cinema o meglio ancora ISF Esperto” – tra stanza buia o luminosa a seconda dell’occorrenza, intervenendo anche solo alle basse luci per limitare ulteriormente l’ingerenza del blu.

55C15LA

Tante funzioni migliorative

C’è la modalità Filmmaker Mode che elimina qualsiasi ingerenza dell’elettronica del pannello per visionare il materiale così come concepito all’origine. Molto efficace anche il Dolby Vision IQ, che interviene tra illuminazione del locale e materiale in corso di visione per un’ottimizzazione, dove le regolazioni sono degne di questo nome. Da non perdere occasione di utilizzo della funzione TruMotion con rielaborazione del materiale video in ingresso e tramite interpolazione dei frame a salire fino ai 120 Hz dello schermo, ciò per restituire un più consono grado di fluidità. Apposita modalità favorisce chi è alla ricerca di un risultato video essenziale e il più possibile vicino al 24 fps cinema, dove l’aiuto in termini di interpolazione resta al minimo sindacale restituendo un più fedele quadro visivo. Al solito sconsigliabile l’impiego del sistema di black frame insertion (Oled Motion Pro) che dovrebbe aumentare la percezione elementi nelle scene più rapide insertando un frame nero tra due frame con materiale video.

Audio ancora indietro

Riguardo l’audio, che ci sia o meno l’AI Sound Pro (per il livellamento dei contenuti passando per programmi di diversa natura e contenuto) siamo in presenza di un’offerta 2.2 canali con 10 Watt ciascuno che come in passato mostra il fianco. Poco margine per esaltare seriamente materiali di qualità, poca dinamica e un ascolto gradevole per i canali della tv generalista, per il resto occorrerebbe affidarsi a un sistema audio esterno a partire da una soundbar. Compatibilità Dolby Digital e ATMOS (passthrough con eARC) ma ancora niente DTS.

55C15LA

Verdetto

A conti fatti l’LG C1 resta la solida linea OLED da scegliere se non si è completisti e non si storce il naso per l’assenza dell’HDR-10+. Un risultato video di tutto rispetto e in linea col passato, con miglioramenti apprezzabili per chi ha già avuto modo di sperimentare simili pannelli.

Chi arriverà dall’LCD/LED non potrà che gridare al miracolo per il nero infinito e la strepitosa flessibilità di intervento anche in ambito gaming, dove l’azienda coreana ha puntato tantissimo al netto dei rischi di ritenzione d’immagine. I limiti sull’audio sono risolvibili a partire dall’aggiunta di un sistema soundbar. Prezzo attorno ai 1.500 euro, link a LG.

© 2021, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

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