McIntosh rinnova il suo processore home theater di punta con il nuovo MX124, che porta con sé più canali audio, Dirac Live, HDMI 2.1, streaming hi-res e connettività completa per impianti di alto livello
Nel mondo dell’home theater di fascia alta, il processore AV è il componente che riceve, gestisce ed elabora ogni sorgente audio e video, coordina l’amplificazione, ottimizza la riproduzione multicanale e determina in larga misura la qualità finale dell’esperienza d’ascolto. Una tessera del puzzle del “cinema casalingo” importantissima seppur di nicchia, visto che la maggior parte degli utenti è più propensa ad acquistare un unico ricevitore AV che non una coppia (ben più costosa) formata da un processore AV e un finale multicanale.
L’ultimo arrivato in questa categoria di prodotti è il McIntosh MX124, evoluzione diretta del precedente MX123 del 2021, uno dei processori AV più apprezzati dagli installatori e dagli appassionati che cercano prestazioni elevate unite a un’affidabilità consolidata. Il nuovo modello mantiene l’inconfondibile identità estetica del brand americano, caratterizzata dal pannello frontale in vetro nero, dai classici dettagli illuminati e dal design che ha reso McIntosh immediatamente riconoscibile in tutto il mondo, introducendo al tempo stesso una serie di aggiornamenti tecnici destinati a renderlo competitivo anche negli impianti più sofisticati.
L’intervento più significativo riguarda la capacità di elaborazione audio. Se il precedente MX123 si fermava a una configurazione da 13.2 canali, l’MX124 porta il limite fino a 11.4 canali sulle uscite bilanciate XLR e 15.4 canali sulle uscite sbilanciate RCA, consentendo di gestire sistemi home theater estremamente complessi con configurazioni fino a 7.4.6 e 9.4.4 canali e con il supporto di Dolby Atmos, DTS:X Pro e Sony 360 Reality Audio. In pratica, è possibile pilotare fino a quindici diffusori tra canali frontali, surround e height dedicati ai formati immersivi, oltre a quattro subwoofer completamente indipendenti.
L’obiettivo di queste quattro uscite è distribuire i bassi in maniera più uniforme all’interno dell’ambiente, riducendo le differenze di risposta tra le varie posizioni di ascolto. In molte sale domestiche le problematiche acustiche più evidenti si concentrano proprio sotto i 100 Hz, dove risonanze e onde stazionarie possono rendere il basso eccessivo in alcuni punti e quasi assente in altri. Una configurazione multi-sub ben calibrata permette invece di ottenere una risposta molto più lineare e naturale.
Anche la sezione video compie un deciso passo avanti. Tutte le dieci porte HDMI del nuovo processore sono compatibili con gli standard più recenti, offrendo sette ingressi e tre uscite in grado di supportare segnali 8K a 60 Hz e 4K a 120 Hz. Sul pannello posteriore trovano posto uscite analogiche bilanciate complete, numerosi ingressi RCA, una sezione phono dedicata a testine MM per il collegamento diretto di un giradischi e una dotazione pensata per soddisfare sia gli audiofili, sia gli installatori professionali. Non manca infatti il supporto alla distribuzione audio multiroom tramite le uscite dedicate alle Zone 2 e Zone 3, in modo da diffondere la musica in altri ambienti della casa senza dover ricorrere a sistemi separati.
McIntosh ha scelto inoltre di mantenere alcuni ingressi video legacy, come quelli Component e Composite. Una decisione che farà piacere ai collezionisti che utilizzano ancora sorgenti storiche come lettori DVD o videoregistratori VHS e desiderano integrarle in un impianto moderno. La dotazione comprende anche ingressi XLR stereo, connessioni RS-232 per i sistemi di controllo domotico, trigger a 12 Volt per l’accensione sincronizzata delle elettroniche, porte IR, ingressi digitali ottici e coassiali, USB, connessione Ethernet e antenne dedicate al Bluetooth.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla musica liquida. L’MX124 nasce infatti come hub completo per lo streaming audio ad alta risoluzione, con supporto per flussi fino a 32 bit/192 kHz. Tra i servizi compatibili figurano Qobuz Connect, TIDAL Connect, Spotify Connect e AirPlay. La certificazione Roon Ready rappresenta un ulteriore valore aggiunto per chi utilizza questa piattaforma come centro della propria libreria musicale. Il Bluetooth, oltre alla ricezione audio, consente anche il collegamento diretto di cuffie wireless, una funzione particolarmente pratica per le sessioni di ascolto notturne.
L’evoluzione più interessante riguarda probabilmente la correzione ambientale. Il precedente MX123 integrava già Audyssey MultEQ XT32, sistema molto diffuso nell’home theater per la calibrazione automatica dei diffusori. Con il nuovo modello, McIntosh introduce anche Dirac Live Room Correction con Bass Control, una delle soluzioni più avanzate oggi disponibili nel settore professionale e consumer.
Attraverso una serie di misurazioni effettuate con il microfono di calibrazione, Dirac Live analizza il comportamento acustico della stanza e applica una correzione digitale estremamente accurata. Il risultato è generalmente una maggiore chiarezza vocale, una ricostruzione spaziale più credibile e una migliore focalizzazione degli effetti sonori e degli strumenti musicali.
La funzione Dirac Live Bass Control aggiunge un ulteriore livello di ottimizzazione coordinando il funzionamento dei vari subwoofer presenti nell’impianto. Invece di trattare ogni unità singolarmente, il software ne sincronizza il comportamento per ottenere una distribuzione delle basse frequenze più uniforme nell’intera area d’ascolto. Questo approccio migliora la coerenza timbrica del sistema e favorisce un’integrazione molto più naturale tra subwoofer e diffusori principali, evitando che la gamma bassa risulti invadente o scollegata dal resto della riproduzione.
In attesa di conoscere da MPI Electronic il prezzo italiano, il McIntosh MX124 costa negli USA 15.000 dollari.
© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

























