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Onkyo-Pioneer: ultima chiamata per il colosso giapponese

Onkyo-Pioneer
Onkyo rz-840

È notizia delle ultime ore la possibile acquisizione del reparto audio-video del brand Onkyo-Pioneer. Le compagnie Voxx e Sharp, già legate al noto marchio giapponese sul fronte della produzione e della distribuzione sarebbero interessate alla presa in carico di Onkyo-Pioneer. Vediamo i passi di questa trattativa.

Che le acque fossero ormai molto turbolente per la divisione AV di Onkyo-Pioneer si sapeva ormai da qualche anno. L’ultimo anno discreto per ricavi per questi storici brand giapponesi fu, infatti, quello del 2018. L’acquisizione di Pioneer (2015) ed il successivo piano produttivo della corporazione nella sede Onkyo-Sharp in Malaysia parevano, almeno inizialmente, avere risollevato le sorti dei due brand.

Nonostante questo, Onkyo accusò fra il 2020 ed i primi mesi dell’anno corrente perdite TTM (ultimi 12 mesi) per -5,240,000 sulla borsa di Tokyo (fonte: Yahoo! Finance). La caduta, come abbiamo avuto già modo di notare, è dovuta allo stop prolungato iniziato l’aprile scorso negli stabilimenti malesi, con conseguente interruzione delle consegne. Insomma, i ricavi nell’ultimo anno hanno raggiunto i limiti storici, e principalmente non a causa di una possibile perdita di appeal dei prodotti AV sul mercato.

Si tratta, senza ombra di dubbio, di un’ultima chiamata per Onkyo-Pioneer, la quale, secondo le fonti finanziarie, rischierebbe un collasso nei prossimi tempi in caso di mancata iniezione di nuovi fondi, da ottenere all’esterno dell’azienda. Il titolo Onkyo non è infatti riuscito a mantenere gli equilibri finanziari nella borsa di Tokyo, con il risultato di un declassamento azionario che potrebbe non avere vie d’uscita.

Voxx e Sharp, l’ipotesi di un’interessante unione

Onkyo-Pioneer
Klipsch r-51

In soccorso al gigante giapponese, dopo il fallito accordo con Sound United nel 2019 (che avrebbe determinato l’unione di Onkyo, Pioneer, Denon e Marantz) sembra presentarsi l’opzione Voxx e Sharp. Due aziende che hanno condiviso con Onkyo gli ultimi convulsi anni della sua storia.

In dettaglio, il brand Voxx cura da agosto scorso la distribuzione sul suolo statunitense dei prodotti Onkyo. L’accordo nacque in seguito all’interruzione di Onkyo della distribuzione diretta dei suoi prodotti, mentre già si occupava di Pioneer e del suo brand di alta gamma Elite. Si tratta di una compagnia di notevoli dimensioni, che possiede lo storico brand Klipsch. La collaborazione, vista la recente propulsione di Klipsch per i diffusori HT, potrebbe dare luogo ad un’interessante intesa fra i due brand.  In vista, soprattutto, di un futuro piazzamento sul mercato dei prodotti Atmos e Height loudspeakers, l’offerta dei due brand potrebbe significare non poco sulla piazza.

In secondo luogo, a completare l’acquisizione vi sarebbe Sharp. Si tratta di una naturale prosecuzione dei proficui legami industriali che legano dal 2017 Onkyo-Pioneer e Sharp. A partire, ovvero, da quando la produzione dei ricevitori AV è passata nelle sedi malesi, di proprietà proprio della Sharp Corporation.

Un pensiero su Onkyo

È davvero necessario che questo grande brand giapponese, uno dei primi impegnati nel mondo hi-fi, rimanga sulla piazza. Lo dico sinceramente: tanto si deve a questo marchio, in primis per i contributi tecnici e per la storia di questa tecnologia.

In mezzo a tante congetture finanziarie e a gravi problemi di insolvenza, mi torna in mente quando, da bambino, vidi in negozio un magnifico AV Onkyo con un grande pannello d’alluminio di colore argenteo. Mi resta ancora questo pensiero, l’emozione che provai, ed il desiderio…di possederlo. Finalmente, quando potei permettermi questi prodotti, passai attraverso tre AV Pioneer e due Onkyo, fino all’attuale rz740.

C’è ancora bisogno di questi orgogliosi producer del Sol Levante. Specialmente quando risultano, secondo molti, i meglio riusciti e i più design-friendly fra gli AV sul mercato (RZ Series).

Onkyo-Pioneer
RZ 740

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