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Nintendo Classic Mini: il ritorno del NES

Nintendo Classic Mini

Un NES in miniatura con 30 classici della storia videoludica a 60 euro? Ecco perché Nintendo Classic Mini è la console più eccitante del 2016!

Nei giorni scorsi Nintendo ha mandato in brodo di giuggiole milioni di appassionati annunciando una sua nuova console. Che non è l’NX (per quella bisognerà ancora aspettare), ma il Nintendo Classic Mini. Una versione miniaturizzata del mitico NES degli anni ’80 che la compagnia di Kyoto farà uscire l’11 novembre anche in Italia inserendo già al suo interno 30 classici di quell’epoca irripetibile.

Chiamatela pure operazione nostalgica (e in fondo la è), ma Nintendo ha preparato questa uscita con tutti i crismi del caso, riproducendo il NES nei minimi dettagli, puntando su un prezzo molto aggressivo (60 euro) e fornendo nella confezione anche un’esatta replica del controller originale, che a differenza della console non è stato miniaturizzato. Si potrà sempre acquistarne un secondo controller a circa 10 euro per il multiplayer in locale, oppure utilizzare un Classic Controller o un Classic Controller Pro di Wii. Ed è quasi assurdo che, con l’arrivo imminente di Xbox One S (il 2 agosto in Italia) e con il futuro sbarco nei negozi di PlayStation 4 NEO, sia proprio Nintendo Classic Mini la nostra console più desiderata all’orizzonte. Ecco perché.

 

Presentazione perfetta

presentazione

Quando si tratta di puntare sull’effetto nostalgia, soprattutto rivolgendosi ai videogiocatori che sono rimasti affezionati a un gioco o a una console degli anni passati, è sempre un errore proporre qualcosa di diverso dal look e del design originale. Nintendo sa bene tutto ciò e infatti il Nintendo Classic Mini è un’esatta replica del NES con la sola differenza delle dimensioni molto più ridotte, tanto che la nuova console sta comodamente sul palmo di una mano. Lo stesso dicasi per i controller e solo le porte per collegarli alla console e lo slot per le cartucce (che molto probabilmente rimarrà chiuso) sono diversi, anche se l’effetto finale non potrà che far palpitare forte il cuore dei molti quarantenni di oggi che negli anni ’80 passavano i pomeriggi proprio con un NES accanto al TV di casa.

 

Questione di spazi

Le piccole dimensioni di questa console non solo la rendono più semplice e meno dispendiosa da produrre (con tutto ciò che ne consegue per le tasche dei consumatori), ma fanno del Nintendo Classic Mini una console quasi portatile. Sta comodamente in una borsa o in uno zainetto e la si può così portare facilmente a casa di un amico, in un albergo quando si è in viaggio o trasportare per la casa senza la minima fatica, anche perché basta un cavo HDMI per collegarla al TV e uno USB per alimentarla.  

dimensioniInoltre, visto che i giochi sono già compresi nella console, non ci si deve più nemmeno preoccupare di portarsi dietro decine di vecchie e polverose cartucce. Certo, sarebbe stato bello dare l’opportunità a chi ancora conserva qualche gioco originale di infilare la relativa cartuccia nella console, ma in questo caso Nintendo avrebbe dovuto alzare il prezzo e lo scopo del Nintendo Classic Mini è invece quello di offrire il miglior bilanciamento tra prezzo e funzionalità. D’altronde, anche acquistando un secondo controller, si andrebbe a spendere solo qualche euro in più rispetto a un singolo gioco per Xbox One e o PlayStation 4.

 

Quanti classici!

giochi

Se pensiamo che finora Nintendo ha venduto diversi classici dell’era NES sulla Virtual Console per qualche euro ciascuno, fa davvero impressione trovare 30 titoli (tutti imprescindibili) già compresi nel prezzo. La scelta fatta da Nintendo è inoltre azzeccatissima, con in primi tre episodi di Super Mario, i primi due capitoli di The Legend of Zelda, Metroid, Donkey Kong, Punch-Out!!, Castlevania I-II, Final Fantasy, Kirby’s Adventure, Mega Man 2, Final Fantasy, Bubble Bobble, Double Dragon II e molti altri. In pratica l’infanzia di milioni di videogiocatori racchiusa in una scatoletta dal prezzo invitante e facile da portarsi dietro. Spiace giusto l’assenza di giochi altrettanto importanti come Tetris, Dragon Warrior e Contra, ma è davvero difficile lamentarsi di fronte a questo “pacchetto” offerto da Nintendo.  

 

Il NES è tornato

il nes è tornato

Il Nintendo Classic Mini non allontanerà certo lo spettro del mezzo fallimento del Wii U, né tantomeno l’attesa spasmodica per scoprire cosa sarà veramente l’NX, ma è davvero un prodotto perfetto sotto molti punti di vista e non è un caso se, a ruota, sia seguito l’annuncio di una versione mini del mitico Mega Drive (o Genesis) 16 bit. È poi vero che siamo molto ansiosi di vedere all’opera Xbox One S e soprattutto PlayStation 4 NEO (soprattutto per il discorso legato alla realtà virtuale), ma l’offerta di Nintendo è a nostra modo di vedere ancora più eccitante, senza contare che il Nintendo Classic Mini potrebbe diventare una sorta di enciclopedia da far studiare ai più giovani, che magari non hanno mai sentito parlare del NES o dei suoi gioielli videoludici.

La speranza poi è che, in caso di successo, Nintendo possa replicare prossimamente con un Nintendo 64 Mini. Dopotutto sognare non costa nulla.

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