L’SMSL DL400 con DAC ESS ES9039MSPRO integra un potente amplificatore cuffie bilanciato e offre un’ampia compatibilità digitale nel segmento dei DAC/Amp sotto i 500 euro. Ecco perché è uno dei modelli più interessanti dell’anno
Il 2025 è diventato l’anno dei DAC e degli amplificatori per cuffie, un mercato dove l’innovazione avanza a un ritmo insolito persino per gli standard audio. L’impressione, osservando le ultime uscite, è quella di una corsa all’upgrade continuo tra potenza di uscita sempre più elevata, formati digitali estesi, interfacce più complete e, non ultimo, una cura crescente per l’architettura analogica. È in questo contesto competitivo, popolato da nomi ormai consolidati come FiiO, Topping, JDS Labs, Schiit, Rotel e Burson, che il brand cinese SMSL presenta il DL400.

Si tratta di un DAC-ampli cuffie-preamp da 499 euro che integra il DAC ESS ES9039MSPRO, uno dei chip più avanzati oggi disponibili nella fascia consumer-pro avanzata grazie alla capacità di combinare un rapporto segnale/rumore elevatissimo con una riproduzione molto analitica, spesso preferita dagli utenti che cercano neutralità e micro-dettaglio. Ad accompagnare il DAC c’è il processore XMOS XU-316, capace di gestire PCM fino a 32 bit/768 kHz e DSD nativo fino a DSD512.

Il logo MQA lascia un po’ il tempo che trova, visto che oggi la sopravvivenza del formato è quanto mai incerta e l’effettivo valore di una decodifica integrata appare sfumato. SMSL dichiara pieno supporto a MQA e MQA-CD su USB, ottico, coassiale e AES/EBU, ma resta da capire quanto l’azienda intenda mantenere questa compatibilità a lungo tramite aggiornamenti firmware.

La gestione del clock è affidata a un sistema a bassissimo rumore di fase, progettato per contenere il jitter e garantire un percorso digitale pulito. Ma è l’amplificatore per cuffie a rappresentare il cuore del DL400. L’architettura è completamente bilanciata e impiega quattro moduli Precision Linear Feedback Circuit e 11 amplificatori operazionali duali di fascia premium.

L’obiettivo dichiarato è una combinazione di potenza, controllo e risposta lineare, capace di adattarsi sia a IEM sensibili sia a modelli ad alta impedenza. Le specifiche tecniche parlano di 6 watt per canale a 16 ohm, 3 watt a 32 ohm e 700 milliwatt a 300 ohm, valori che lo collocano immediatamente tra gli amplificatori più muscolari in questa fascia di prezzo. I connettori frontali includono sia l’uscita sbilanciata da 6,35 mm, sia quella bilanciata da 4,4 mm, scelta ormai irrinunciabile per chi utilizza cuffie e IEM di nuova generazione.

La vocazione del DL400 alla personalizzazione si manifesta in due strumenti distinti. Troviamo infatti sia otto filtri PCM selezionabili, sia nove modalità di “sound color”, una sorta di tavolozza timbrica digitale che consente di variare il carattere della riproduzione senza intervenire sull’impostazione dell’amplificatore. È una funzionalità che SMSL ha introdotto progressivamente nei suoi modelli più recenti, ma che qui assume un ruolo più ampio e rifinito, coerente con il posizionamento del prodotto.

La connettività non si limita al classico trio USB, coassiale e ottico. L’ingresso AES/EBU amplia le possibilità d’uso in contesti professionali, mentre l’interfaccia I²S consente di adattarsi a diversi standard di pinout, un accorgimento raro in questa fascia di prezzo e apprezzato da chi utilizza meccaniche digitali dedicate. Il Bluetooth 5.1 basato su chipset Qualcomm supporta LDAC e aptX HD, ma non include aptX Lossless né Bluetooth LE Audio, elementi che avrebbero reso il DL400 più future-proof, anche se per l’uso da scrivania restano limiti marginali.

I valori di misurazione diffusi da SMSL confermano la natura ingegneristica del progetto tra distorsioni prossime allo zero, un rapporto segnale/rumore di 133 dB sulle uscite bilanciate e un consumo energetico contenuto che rende il dispositivo adatto anche a installazioni desktop continuative.
In attesa di trovarlo a breve anche su Amazon, il DL400 può essere acquistato sullo store online di SMSL.
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