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Stand per diffusori: non averli è un vero peccato

Spesso considerati solo un di più, gli stand per diffusori sono in realtà importantissimi per godersi al meglio la musica e dare ai nostri speaker il riconoscimento che meritano

Quando si è ormai pronti ad acquistare una coppia di diffusori a lungo sognata, e dopo aver soppesato pro e contro e analizzato attentamente le specifiche tecniche, si tende a dimenticarsi quasi sempre di un “accessorio” forse non fondamentale ma di grande importanza come lo stand (o supporto) per diffusori. E se non ce lo si dimentica, la si considera comunque come una spesa in più da non fare subito e da rimandare a chissà quando.

È vero che se si comprano diffusori da scaffale (non parliamo quindi di modelli da pavimento, che per la loro stessa natura non necessitano di uno stand), possiamo posizionarli su librerie, scrivanie e piani di lavoro, compatibilmente con la nostra posizione di ascolto. Ma come vedremo tra poco un buon stand può fare molta differenza nella fruizione musicale e il suo pregio non si limita alle orecchie ma anche agli occhi.

Spesso infatti i diffusori da stand più importanti nella gamma di un produttore vengono proposti assieme al loro supporto dedicato (da comprare separatamente), che a volte può letteralmente trasformare l’impatto estetico di un diffusore e contribuire a esaltarne il design. Si pensi ad esempio agli stand in legno per i diffusori Wharfedale Linton, che si accoppiano alla perfezione agli speaker e permettono anche l’inserimento (nello spazio vuoto) di vinili o CD.

I migliori stand per diffusori riescono insomma a unire l’utile al bello, fornendo al tempo stesso un sostegno ideale per il diffusore e integrandosi con il suo design. Come in ogni ambito hi-fi anche quello degli stand da diffusori comprende modelli da un centinaio di euro fino a vere e proprie “sculture” che ne costano migliaia (una coppia di Raidho Speaker Stand si avvicina ad esempio ai 3000 euro). Ovviamente non ha senso spendere poco per un paio di diffusori e spendere di più per i relativi lo stand (lo stesso vale per il contrario).

Bisogna sempre trovare la via di mezzo e per questo è consigliabile, nel limite del possibile, scegliere diffusori da stand per i quali il produttore abbia previsto degli stand dedicati. Se ciò non fosse possibile, non bisogna certo disperarsi. Ci sono infatti produttori specializzati proprio nei supporti da diffusori come Atacama e Norstone che propongono modelli per tutte le tasche e sicuramente troverete nei loro cataloghi modelli adatti ai vostri diffusori appena acquistati.

Basta solo leggere con attenzione le specifiche tecniche per sapere se quello stand “generico” può sostenere al meglio il vostro diffusore sia a livello di peso, sia come dimensioni della base di appoggio. Anche il discorso relativo ai cavi è importante. Gli stand per diffusori regolabili di migliore qualità sono quelli che consentono il passaggio dei fili al loro interno (spesso nel “tubo” centrale del supporto). In questo modo, è possibile non solo ottenere un’elevata pulizia estetica, ma si evita di lasciare i cavi scoperti, che male certo non fa.

Stand per diffusori

Uno stand deve certamente offrire un supporto stabile e “fermo” nella parte alta su cui si posiziona il diffusore, ma non va dimenticato il fatto che deve anche toccare la superficie inferiore, sia essa un pavimento in marmo, un tappeto o un elegante parquet. Alcuni modelli includono delle punte regolabili che servono sia per aumentare la stabilità complessiva, sia per diminuire l’impatto delle vibrazioni. Di regola, punte o meno, la base dello stand è di grandezza uguale o inferiore a quella dello speaker. È sempre meglio però accertarsi che la differenza tra le dimensioni non sia troppo elevata, cosa che porterebbe a una certa instabilità.

Oltre a quello estetico, sono tre i vantaggi degli stand da diffusori. Il primo è che, contrariamente a quanto si possa pensare, un supporto per speaker libera spazio e rende l’ambiente di ascolto più ordinato (ricordate il discorso dei cavi?). Gli stand infatti occupano spazio in altezza ma ben poco in larghezza o profondità e, posizionando i diffusori su di essi, si libera lo spazio sugli scaffali o sulla scrivania sui quali li avremmo sistemati in assenza di supporti.

Il vantaggio più evidente è poi quello relativo al miglioramento sonoro. Uno stand di buona qualità serve infatti per isolare i diffusori eliminando le vibrazioni indesiderate e, se posizionato nella maniera corretta, può anche diminuire il problema dato dalle riflessioni sulle pareti. E sempre legato al discorso qualitativo, c’è anche il “fattore altezza” da considerare.

È infatti difficile che una scrivania, una libreria o uno scaffale siano all’altezza giusta rispetto alla nostra posizione di ascolto e, almeno di non rivoluzionare completamente l’arredo della stanza, si può fare ben poco per risolvere la situazione. Uno stand dedicato invece, la cui altezza varia in media da 30 a 80 cm, permette di scegliere l’altezza ideale rispetto alle nostre orecchie, che di base dovrebbero trovarsi poco più sopra del woofer del diffusore, in modo da godere di un suono più naturale e più vicino a quello realmente offerto dai diffusori.

A questo punto, capiti i numerosi vantaggi di una coppia di stand (l’unico svantaggio a cui possiamo pensare, ovviamente, è il prezzo aggiuntivo), vi consigliamo tre modelli di altrettante fasce di prezzo per accompagnare al meglio (acusticamente ed esteticamente) i vostri diffusori.

Sotto i 500 euro

Atacama HMS1-TS

A poco più di 300 euro questa coppia di stand alti 60 cm comprende piastre di base in acciaio al carbonio, otto punte da pavimento regolabili BZP da 8 mm e cuscinetti in gel di isolamento trapezoidale ad alto carico (HLT) aggiornati per le piastre superiori. Il carico massimo è di 15 Kg per supporto.

Sopra i 500 euro

Music Tools Entasis

A 820 euro la coppia, gli elegantissimi Music Tools Entasis sono supporti per diffusori a struttura mono-tubolare in acciaio, riempibile con fonoassorbente dedicato FILLIN in dotazione. Sono forniti di punte regolabili a pavimento e confezione di Blu-Tack per l’ottimale accoppiamento dei diffusori al supporto. I modelli disponibili sono tre a seconda dell’altezza: 52, 62 e 72 cm.

Sopra i 1000 euro

Track Audio Precision 600

Qui si entra in territori hi-end con stand per diffusori realizzati interamente in Gran Bretagna impiegando materiali come acciaio e alluminio di prima scelta. Disponibili in qualsiasi altezza a partire da 20 cm (il modello da 60cm costa circa 2000 euro la coppia), questi stand impiegano un ingegnoso sistema a smorzamento idraulico per assorbire le vibrazioni indesiderate che vengono emesse dai cabinet dei diffusori e di convertirle in calore, prevenendone la trasmissione al pavimento della sala di ascolto.

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