Il Naim Uniti Star Lite rinnova la formula all-in-one con 70 W per canale, streaming hi-res, HDMI ARC e una connettività pensata per l’Hi-Fi moderno
Il nuovo Naim Uniti Star Lite rappresenta un cambio di prospettiva interessante nella gamma all-in-one dell’azienda britannica. Il nome richiama direttamente lo Uniti Star del 2018, uno dei prodotti più completi della famiglia, ma l’aggiunta del suffisso Lite non va interpretata come una semplice riduzione delle prestazioni. Naim ha piuttosto eliminato ciò che oggi appare meno centrale nell’utilizzo quotidiano, concentrando il progetto sulla riproduzione in streaming, sulla musica archiviata in rete e sulle sorgenti digitali.
La rinuncia più evidente riguarda il lettore CD. Il precedente Uniti Star, che oggi si trova online a circa 4000 euro, poteva riprodurre i dischi ottici e, soprattutto, effettuare il ripping dei CD per archiviarne il contenuto su supporti esterni. Una funzione ormai destinata a interessare una fascia sempre più ristretta di utenti, considerando quanto lo streaming abbia modificato le abitudini di ascolto. Il nuovo modello nasce quindi attorno a un’idea più attuale di sorgente digitale, senza rinunciare alla possibilità di collegare apparecchi tradizionali.
La piattaforma di streaming Naim NP800 utilizza una trasmissione LVDS (Low Voltage Differential Signalling) per contenere le interferenze nella gestione dei segnali digitali. Sul fronte dei servizi e protocolli la copertura è particolarmente ampia tra Spotify Connect, TIDAL Connect, Qobuz Connect, Apple AirPlay 2 e Google Cast, Roon Ready, UPnP e Internet Radio. Il quadro è completato dal Bluetooth e dalla riproduzione dei contenuti presenti su supporti USB.
Per un prodotto destinato a rimanere al centro di un impianto domestico, è significativa anche la gestione dei file hi-res. Lo Uniti Star Lite arriva fino a 32 bit/384 kHz con i PCM, mentre per il formato DSD vengono dichiarati DSD64 e DSD128, con riproduzione gapless per i formati compatibili. Gli ingressi digitali mantengono invece limiti differenti in funzione dell’interfaccia: fino a 24 bit/96 kHz attraverso TOSLINK e fino a 24 bit/192 kHz via S/PDIF coassiale, con supporto DoP per DSD64.
A rendere il progetto interessante in ottica Hi-Fi è però soprattutto la sezione di amplificazione. Naim utilizza ancora uno stadio in Classe A/B da 70 watt per canale su 8 ohm, con una distorsione dichiarata dello 0,1% THD+N. La potenza è quindi identica a quella dello Uniti Star e conferma che la semplificazione non ha comportato un ridimensionamento dell’amplificatore. Siamo insomma di fronte a un’elettronica integrata alla quale abbinare semplicemente una coppia di diffusori passivi di adeguata qualità.
Particolare attenzione è stata dedicata all’alimentazione. Naim ha infatti adottato due alimentatori separati, con una sezione lineare basata su un trasformatore toroidale per i circuiti più importanti dal punto di vista audio e un alimentatore switching dedicato alle funzioni a basso consumo. Anche la separazione galvanica tra circuiti di controllo e sezione audio rientra nella filosofia progettuale, mentre il consumo in standby rimane inferiore a 0,5 watt.
La connettività conferma quanto il concetto di “streaming amplifier” sia ormai più ampio del semplice accesso ai servizi online. Sul retro trovano posto ingressi analogici RCA e la caratteristica connessione DIN a cinque poli di Naim, insieme a due ingressi ottici, S/PDIF coassiali RCA e BNC. L’HDMI ARC permette inoltre di rendere lo Uniti Star Lite un ampli-streamer interessante anche per un sistema AV minimalista. Sono presenti inoltre un’uscita configurabile come pre-out o subwoofer e un’uscita cuffie da 3,5 mm.
Il telaio conserva le proporzioni tipiche della famiglia Uniti, con dimensioni di 432 x 95 x 265 mm e un peso di 11 kg. Sul frontale spicca un display a colori da 5 pollici affiancato dai controlli fisici essenziali. La gestione può avvenire attraverso il telecomando RF bidirezionale ZigBee oppure tramite la Focal & Naim App disponibile per iOS e Android. Quest’ultima consente di gestire servizi musicali, librerie, playlist, radio Internet e aggiornamenti firmware.
Il collegamento con l’ecosistema del gruppo va oltre il singolo prodotto. Lo Uniti Star Lite può infatti entrare in configurazioni multiroom Naim e Focal sincronizzando più player attraverso la rete, mentre l’integrazione con piattaforme come Control4, Crestron, Elan, RTI e Savant lo colloca anche nel territorio delle installazioni domotiche professionali.
Il prezzo non è stato ancora comunicato, ma contando che lo Uniti Star costa di listino 4499 euro, per questa versione Lite ci aspettiamo una cifra identica o un po’ più bassa, contando appunto l’assenza dell’unità ottica rispetto al modello precedente.
I prodotti Naim sono distribuiti in Italia da Green Sounds.
© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.




























