TCL ha presentato in Cina i TV Q10M Ultra e Q9M, i suoi primi modelli RGB-MiniLED con fino a 16.848 zone di local dimming e picchi di luminosità fino a 9.000 nits per sfidare ad armi pari Hisense e Samsung
In attesa dell’annuncio per il mercato europeo che dovrebbe avvenire a gennaio al CES 2026 di Las Vegas, TCL ha presentato in Cina i suoi primi TV RGB Mini-LED con le serie premium Q10M Ultra e Q9M, per un totale di sette modelli che vanno dai 65 ai 115 pollici e che puntano a sfidare i nuovi “giganti RGB” di Hisense e Samsung.
Il vero protagonista della presentazione è stata la Q10M Ultra, serie disponibile nei tagli da 85, 98 e 115 pollici. Il dato più impressionante è rappresentato dal numero di zone di local dimming; si parte infatti da 8.736 zone per la versione da 85 pollici e si passa a 11.520 per quella da 98 pollici, fino ad arrivare a 16.848 zone per la versione più grande da 115 pollici. A queste si aggiunge una luminosità di picco che raggiunge i 9.000 nits, valore che pone i modelli Q10M Ultra ai vertici del mercato, soprattutto per la gestione dei contenuti HDR.

La tecnologia RGB-MiniLED impiegata da TCL introduce una novità sostanziale, con ogni diodo composto da subpixel rossi, verdi e blu in grado di garantire un controllo ancora più preciso della luce e della resa cromatica. Inoltre, i subpixel sono ulteriormente suddivisi in più livelli di intensità, fino a quattro gradazioni per colore, con un’elaborazione a 120 bit che consente di sfruttare appieno l’enorme potenziale del pannello. Il risultato è la copertura totale dello spazio colore BT.2020 e la riproduzione del 91,3% del volume colore, numeri che superano i valori ottenuti finora dalla concorrenza.
La gestione della luminosità non si traduce soltanto in colori più saturi e naturali, ma anche in un contrasto nativo elevatissimo dichiarato a 7.000:1. TCL sottolinea come l’enorme numero di zone di local dimming, unito a una regolazione così fine della retroilluminazione, renda pressoché nulli i fenomeni di blooming e halo, ovvero quelle fastidiose auree luminose che spesso si notano intorno agli oggetti più chiari su sfondi scuri. A completare il pacchetto c’è il nuovo pannello WHVA Pro con trattamento antiriflesso capace di riflettere solo lo 0,5% della luce ambientale, un dettaglio che promette di migliorare sensibilmente la visibilità anche in ambienti molto illuminati.
Il cervello dei nuovi televisori è il processore MediaTek 9655+ (Pentonic 800), che gestisce l’elaborazione video e consente l’integrazione di quattro ingressi HDMI 2.1, una caratteristica ormai indispensabile per chi cerca il massimo in ambito gaming e home theater. Non mancano il supporto ai formati HDR più diffusi come HDR10, HDR10+, Dolby Vision e la nuova versione Dolby Vision 2, oltre a Dolby Vision IQ e HDR10+ Gaming. Dal punto di vista audio, TCL ha scelto una partnership di prestigio con Bang & Olufsen, che fornisce un sistema sonoro integrato di livello superiore con supporto a Dolby Atmos e Dolby Atmos FlexConnect.

Naturalmente non manca un set completo di funzionalità software che, per i mercati occidentali, sarà basato sulla piattaforma Google TV. L’elenco delle certificazioni è lungo e comprende anche IMAX Enhanced e Filmmaker Mode, a conferma della volontà di TCL di posizionare il Q10M Ultra come prodotto di riferimento per il 2026.
Per quanto riguarda i prezzi, al momento disponibili solo per la Cina, il modello da 85 pollici parte da circa 27.999 yuan (circa 3.350 euro), quello da 98 pollici costa 49.999 yuan (circa 5.970 euro) e il top da 115 pollici raggiunge i 99.999 yuan, pari a circa 11.940 euro. È però realistico aspettarsi cifre sensibilmente più alte per il mercato europeo, tenendo conto di dazi, tasse e differenze di distribuzione.
Accanto al Q10M Ultra, TCL ha svelato anche la serie Q9M, pensata come porta d’ingresso alla nuova tecnologia RGB-MiniLED ma con un posizionamento più accessibile. Disponibile nei formati da 65 a 98 pollici, il Q9M riduce il numero di zone di local dimming, che variano da circa 1.260 per il modello più piccolo fino a 2.880 per quello da 98 pollici. La luminosità di picco scende a 2.000 nits, ma il contrasto resta elevato con valori dichiarati sempre a 7.000:1.

Nonostante queste riduzioni, il Q9M mantiene specifiche da vero premium TV tra la copertura totale dello spazio colore BT.2020, volume colore dell’87%, processore MediaTek 9665+ con quattro HDMI 2.1 e supporto a refresh fino a 144Hz in 4K e 288Hz in Full HD. Anche in questo caso è presente un sistema audio firmato Bang & Olufsen in configurazione 2.1.2, oltre a funzioni rivolte al pubblico videoludico come ALLM, FreeSync Premium Pro e VRR.
Il listino cinese per la gamma Q9M parte da 7.999 yuan (circa 960 euro) per il modello da 65 pollici e arriva a 19.999 yuan (circa 2.400 euro) per il 98 pollici. Cifre che, anche in questo caso, difficilmente saranno replicate in Europa.
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