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Aurender A100 – Streaming e DAC Hi-Res – Prima parte

Aurender A100 - Streaming e DAC Hi-Res - Prima parte

L’Aurender A100 music server si propone al pubblico audiofilo in cerca di un sistema dalle elevate performance di gestione e DAC di qualità

L’Aurender A100 music server è un server musicale a elevata performance prodotto dalla società sud coreana Aurender. La qualità c’è tutto anche se trattasi di fatto dell’offerta entry level dell’azienda in seno alla serie Music Server / DAC che include anche i precedenti modelli A10 e A30. Rispetto ad A10 questo A100 rinuncia all’uscita audio analogica bilanciata aggiuntiva, offrendo solo uscite analogiche RCA non bilanciate. L’A100 utilizza un singolo chip DAC come decoder MQA completo Asahi Kasei Microdevices AK4490 da 768 kHz / 32 bit per decodificare entrambi i canali anziché i chip AK4490 doppi dell’A10 (concept dual-mono).

L’A-100 dispone di 2 Terabyte di memoria interna anziché l’unità disco fisso da 4 TB dell’A10, di cui mantiene la cache SSD da 120 Gigabyte per la riproduzione ed è controllata dall’app “Conductor” proprietaria di Aurender. Raffinato ed essenziale al tempo stesso, pesa 10 Kg, misura 330 x 55 x 353 mm (L x A x P) ed è disponibile con finitura nero o argento. La parte anteriore dispone di pulsante on / off, display (di tipo AMOLED) da tre pollici che riporta info sul brano con titolo, durata, servizio streaming e risoluzione del file liquido. Più sulla destra quattro pulsanti di controllo per la gestione dei menu, play / pause, selezione traccia precedente / successiva. L’unica manopola controlla il livello del volume con impostazioni dello stesso (da -90 dB a 0 dB) a step incrementali di 0,5 dB ma è sempre possibile agire tramite l’app specifica oppure il telecomando a corredo. Piccolo e purtroppo molto plasticoso l’IRC ricorda quello di un economico media player benché ci siano le funzioni necessarie al completo governo.

Aurender A100 - Streaming e DAC Hi-Res - Prima parte

Posteriormente è presente una sola coppia di uscite audio analogiche RCA, un ingresso audio digitale SPDIF ottico per collegamento esterno per esempio a un CD player, una porta audio USB 2.0 per invio output a DAC esterno, porta Gigabit Ethernet, due porte dati USB 2.0 per la copia da dispositivi di memoria USB esterni, interruttore di alimentazione. L’ingegnerizzazione dell’A100 ha portato all’eliminazione del rumore in virtù di un alimentatore totalmente lineare e schermato; l’output audio USB asincrono schermato e singoli trasformatori toroidali per il server musicale, DAC e relativi circuiti digitali. Ricordiamo che il chip DAC dell’A100 supporta la riproduzione di file PCM con risoluzione fino a 768 kHz / 32 bit, nonché di file DSD64 e DSD128 in modalità DoP. Quando si utilizza l’ingresso ottico SPDIF la riproduzione di file musicali è invece limitata alla risoluzione massima di 192 kHz / 24 bit. Ricordiamo che il DSD (Direct Stream Digital) di tipo DoP indica che il DSD è over PCM, quindi non nativo, anche se in nessuno dei due casi va a compiersi una conversione un DAC che lavora nativo ha una dotazione migliore.

Possibile il collegamento a un preamplificatore ma per mantenere la catena più lineare possibile lo si connette direttamente alla sezione di amplificazione gestendo il controllo dall’A100. A sua volta l’Aurender A100 music server va connesso unicamente via cavo al router casalingo o una derivazione fisica dello stesso dato che la progettazione non ha volutamente incluso la possibilità di interfacciarsi in Wi-Fi per rischi di drop-out ed eventuali limitazioni dovute a schermature tra punto di trasmissione e ricezione. In alternativa si può sempre collegare un NAS (Network Attached Storage) e una base dati musicale locale. Una volta terminata la parte squisitamente fisica si può procedere a scaricare e attivare l’app Aurender Conductor che vedrà il music server inserendo nella sezione impostazioni le sei cifre che compongono il codice univoco di riconoscimento che appaiono sul display dell’apparato.

Aurender A100 - Streaming e DAC Hi-Res - Prima parte

Quando si è in possesso di un hardware di simile cabotaggio, che per quanto fratello minore dell’Aurender A10 ha pur sempre un costo che si aggira attorno ai 5.000€, l’ideale sarebbe disporre di abbonamenti a servizi di streaming capaci di offrire flussi audio ad alta risoluzione come Qobuz o Tidal, di cui abbiamo avuto modo di parlare in questo focus sull’audio musicale streaming. Anche questo music server è compatibile con MQA, tecnologia britannica che consente la riproduzione di file con resa da studio in misura autenticata dall’autore e certo di dimensioni relativamente elevate tali da consentire la gestione via streaming. Tale tecnologia si sta ampiamente diffondendo attraverso produttori hardware e provider di servizi audio hi-res. La decodifica MQA permette quindi la riproduzione di file audio e flussi che restituiscano la qualità originale del master. L’app Aurender Conductor segnala l’eventuale presenza di contenuti “MQA” o “MQA Studio” in fase di riproduzione.

La piccola spia verde o blu accanto al logo MQA indica che l’unità sta decodificando e riproducendo materiale MQA e indica la provenienza per garantire che il suono sia identico a quello del materiale sorgente. Spia blu indica la riproduzione di un file MQA Studio, che è stato approvato in studio dall’artista / produttore o è stato verificato dal proprietario del copyright. Collegarsi all’apparato tramite i dispositivi esterni è semplice accedendo al menù dell’app ma anche senza sfruttare la rete si può velocemente agganciare un’unità via porte USB posteriori per uploadare cartelle o file singoli da copiare direttamente all’A100. Il consiglio del costruttore resta quello di sfruttare il più possibile la memoria interna per un’esperienza ottimizzata dato che il software effettua il sistematico controllo di nuovi contenuti. Più articolato sfruttare memorie di massa esterne anche se sempre all’insegna di una veloce operatività d’insieme.

Aurender A100 - Streaming e DAC Hi-Res - Prima parte

La scelta di un dispositivo che svolga funzioni di streamer musicale e al tempo stesso si occupi della conversione da digitale ad analogico è sempre più all’ordine del giorno, diventando il centro dell’intrattenimento di catene hardware per ascolto squisitamente due canali (anche) di altissima qualità che vada ben al di là dell’offerta di un classico CD, quando si desidera qualcosa di più del classico 44 kHz / 16 bit. Che l’impianto sia più o meno importante va da se che ci sia sempre più desiderio di un ascolto ancor più fedele da quando circola materiale di caratura 24 bit / 96 – 192 kHz. Un’offerta che a questi livelli guarda al sodo con qualità della componentistica ma non disdegna l’interfaccia utente aumentando il livello di divertimento. In questo senso ad aumentare l’appeal visivo ci pensa l’app Conductor, che rende decisamente meglio rispetto alle informazioni basi ottenibili dal display monocromatico dell’A100. Peraltro il suddetto display ha caratteri di dimensioni non così elevate e, a meno di non essere in prossimità dell’impianto, resta difficile cogliere le informazioni che vi scorrono. Certo sarebbe stato nettamente meglio se la scelta fosse ricaduta su un display a colori più ricco di dati e perché no capace di mostrare la copertina dell’album.

Il consiglio quindi è quello sfruttare più che uno smartphone un tablet capace di risaltare le peculiarità del software Conductor davvero di tutto rispetto. La navigazione è intuitiva, offre l’opportunità di sfogliare le librerie in ordine di brano, artista, album, genere e compositore. Possibilità di aggiungere brani o interi album e aggiungerli in coda alle precedenti selezioni oppure di piazzarli in testa e ascoltarli subito. Non manca nemmeno un editor per modificare le playlist dopo la creazione, presente la finestra di riproduzione con i medesimi controlli sull’unità a cui si aggiunge l’accesso rapido alla ripetizione o riproduzione casuale. Le librerie sono organizzate in icone facili da riconoscere, così come quelle che identificano i provider dei servizi streaming Tidal e Qobuz, Internet Radio (tramite SHOUTcast), il disco rigido interno Aurender, l’eventuale NAS o unità USB collegata.

Per ulteriori informazioni: link alla pagina Aurender per il music server A100.

Link alla seconda parte del focus su Aurender A100.

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