Il Clarity 66 è il primo diffusore da pavimento targato Radiant Acoustics e punta tutto su bassi profondi, distorsione quasi nulla e una coerenza timbrica da vero due vie evoluto
Circa un anno fa premiavamo i bookshelf danesi Radiant Acoustics Clarity 6.2 con un esplicativo 9 su 10, elogiandone soprattutto l’estensione in frequenza, la tecnologia e la qualità costruttiva. Oggi, dopo due modelli compatti (l’altro è il Clarity 4.2 da 2600 euro la coppia), la giovanissima azienda danese nata dalla collaborazione tra HiFi Klubben, PURIFI e Nordic Hi-Fi esordisce sul mercato con il suo primo diffusore da pavimento.
Si chiama Clarity 66 e sarà disponibile dal mese prossimo a 8000 euro la coppia con la classica formula Radiant, ovvero acquisto direttamente sul sito dell’azienda (la spedizione in Europa è gratuita), 10 anni di garanzia e formula “soddisfatti o rimborsati” valida per 30 giorni.
Questa “torre” full-range rappresenta il punto di arrivo della filosofia Clarity, una gamma che ha da sempre cercato di bilanciare dinamica, trasparenza e naturalezza timbrica. Il nuovo modello vuole portare questo equilibrio a un livello superiore, intervenendo su ogni elemento critico del sistema (trasduttori, carico acustico, dispersione e costruzione del cabinet). Il risultato, almeno nelle intenzioni progettuali, è un diffusore capace di riempire ambienti anche ampi con una scena sonora stabile e credibile, evitando quelle colorazioni o compressioni che spesso emergono quando si forza il volume.

L’architettura a due vie è una scelta che può apparire controcorrente in una fascia di mercato dove dominano configurazioni multi-driver. La decisione deriva dal fatto che ridurre i punti di crossover significa preservare la coerenza di fase e migliorare la leggibilità del messaggio musicale. In questa visione, si inserisce la collaborazione con PURIFI, realtà ormai riconosciuta per l’approccio scientifico allo sviluppo dei trasduttori.

I due woofer da 6,5 pollici, identici e operanti in parallelo, hanno il compito di aumentare la pressione sonora disponibile e di ridurre la distorsione armonica e di intermodulazione, mantenendo al contempo un controllo rigoroso sulla gamma bassa. È una soluzione che evita l’effetto “ingrossamento” tipico di molti sistemi ad alta estensione, dove il basso invade il medio compromettendo la chiarezza vocale. Qui, invece, Radiant promette una gamma media libera di esprimersi con precisione, senza interferenze percepibili.

La porzione alta dello spettro è affidata a un tweeter Air Motion Transformer (AMT) completamente simmetrico, integrato in una guida d’onda progettata su misura. Per sua natura, questo tweeter offre una velocità di risposta superiore rispetto alle cupole tradizionali, con una microdinamica particolarmente evidente sui transienti. La guida d’onda, derivata da soluzioni già sperimentate nel Clarity 6.2, ha la funzione cruciale di controllare la dispersione e ampliare l’area di ascolto utile, evitando che il punto ottimale si restringa a una posizione troppo vincolante.
Un altro elemento distintivo del Clarity 66 è il condotto reflex Superflare posteriore sviluppato ad hoc da PURIFI e accordato a 30.5 Hz, che punta a ridurre turbolenze e compressioni dell’aria. Nei sistemi tradizionali, il condotto può diventare una sorgente di rumore e distorsione, soprattutto quando si richiede una forte escursione dei woofer. In questo caso, la geometria ottimizzata consente invece di spostare grandi volumi d’aria mantenendo un comportamento lineare, con un basso profondo che conserva articolazione e definizione anche quando il sistema viene spinto verso i suoi limiti operativi.

La costruzione del cabinet riflette la stessa attenzione metodologica. Il pannello frontale in alluminio da 15 mm, lavorato CNC, è accoppiato a una struttura in MDF da 21 mm irrigidita internamente. A completare il quadro interviene il materiale di damping proprietario iCell, pensato per dissipare l’energia residua all’interno del volume del diffusore. Il risultato, secondo Radiant, è un contenitore acusticamente “silenzioso”, che non interferisce con il lavoro dei driver.

La produzione del Clarity 66, così come quella dei due bookshelf precedenti, resta saldamente in Danimarca, dove ogni esemplare viene assemblato e sottoposto a misurazioni strumentali rigorose, con un processo di validazione che sfrutta analisi computerizzate per verificare la conformità a parametri molto stringenti. Tra le specifiche tecniche, segnaliamo la risposta in frequenza di 24-20.000 Hz, la sensibilità di 86 dB/1 m@Vrms, l’impedenza di 4 Ohm, il peso di 40 Kg e i dati relativi all’amplificazione (da un minimo di 100W a un massimo di 350W).
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