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Dolby Atmos in cuffia? Con le AirPods Max è una goduria

airpods max

Con un investimento di circa 700 euro tra AirPods Max e Apple TV 4K potete godervi le tracce audio in Dolby Atmos di film e serie TV come mai prima. Ascoltare per credere

Anche se i contenuti Dolby Atmos in lingua italiana sono ancora pochi (soprattutto su Ultra HD Blu-ray), ci sono tantissimi appassionati che si sono ormai abituati a godersi film e serie TV in lingua originale con i sottotitoli e, in questo caso, la scelta di contenuti è decisamente più ampia. Resta però il fatto che pochi possono permettersi un sistema Dolby Atmos come si deve, anche fosse una semplice configurazione 5.1.2, per non parlare di una a 7.1.4 canali. In tali casi serve infatti non solo il giusto ambiente per sistemare i diffusori Atmos dedicati (e farlo bene), ma anche un amplificatore compatibile e che amplifichi fino a 11 canali. Insomma, una spesa non per tutti.

Certo, ci sono sempre più soundbar con si fregiano del logo Dolby Atmos, ma quelle davvero valide si contano sulle dita di una mano e anche un sistema ben suonante come il Sony HT-A9 non raggiunge i livelli di un impianto tradizionale con diffusori separati e non costa poco. A questo punto potrebbero entrare in gioco le cuffie Dolby Atmos, che però, oltre a essere poche sul mercato, non ci hanno quasi mai convinti del tutto, almeno fino all’uscita delle AirPods Max di Apple.

Non ne abbiamo parlato sempre bene soprattutto per colpa del prezzo (ma rispetto ai 629 euro del day one, si trovano oggi a cifre molto più convenienti), ma se cercate un paio di cuffie wireless top di gamma in grado di farvi provare l’ebbrezza del Dolby Atmos… beh, le avete trovate.


Lo ripetiamo. Le AirPods Max solo per ascoltare musica non valgono del tutto quello che costano (soprattutto in ottica hi-res), ma se pensate di acquistarle anche per godervi in cuffia film e serie TV il discorsio cambia. Dopotutto sono cuffie di eccellente livello come dinamica, dettaglio e profondità dei bassi, ma secondo noi è soprattutto sul lato “filmico” che eccellono. C’è un però. Oltre ai circa 450 euro necessari per portarvi a casa le cuffie, dovrete acquistare (se già non l’avete) anche una Apple TV 4K (199 euro per la versione da 32 GB).

Questo perché, per usufruire dell’audio spaziale (il modo in cui Apple “tratta” le tracce audio in Dolby Atmos) con le AirPods Max, dovete avere una sorgente video adatta a fare ciò come appunta una Apple TV 4K. Ci sono comunque delle alternative a questo setup. Al posto di un TV potreste ad esempio accontentarvi di un iPad (meglio se un bel Pro da 12,9’’) o di un Mac di ultima generazione con SoC M1, mentre se non volete spendere così tanto per le AirPods Max potreste puntare sugli auricolari true wireless di Apple con supporto all’audio spaziale (AirPods Pro, AirPods 3 e Beats Fit Pro).

Se sul versante hardware c’è quindi una discreta scelta, questa diventa ancora maggiore a livello di contenuti con audio in Dolby Atmos. Su Apple TV+ ne trovate tantissimi tra film e serie TV, ma anche le tracce Atmos su Netflix possono essere sfruttate appieno con le cuffie di Apple e lo stesso dicasi per quelle su Amazon Prime Video (ma non su iPad), mentre i contenuti Atmos su Disney+ vengono downgradati a un più semplice 5.1, seppur non manchi una minima apertura surround data sempre dall’audio spaziale. Inoltre, anche un’app imperdibile per tutti i possessori di Apple TV come Infuse per streammare sul TV i contenuti sulla rete domestica da PC o NAS supporta l’audio spaziale sulle tracce audio in Dolby Atmos.

C’è insomma tantissimo da vedere e da ascoltare in Dolby Atmos tramite le AirPods Max e anche se pure gli auricolari Apple non se la cavano male con l’audio spaziale, l’esperienza di ascolto con le cuffie over-ear è di un altro livello per dettaglio, dinamica e pressione sonora. Personalmente uso le AirPods Max con Apple TV 4K da alcuni mesi e, quando torno a usare cuffie tradizionali (o quelle che offrono un tradizionale surround virtuale), mi sembra di ascoltare qualcosa di molto più chiuso, inscatolato, meno dettagliato e “stretto”.

atmos
Chi non vorrebbe un simile impianto Atmos tra le mura domestiche? Peccato che sia irrealizzabile per il 99,99% di noi

È davvero difficile tornare indietro, anche se l’ascolto in cuffia ha il grande limite di non poter condividere con qualcuno quello che si sta guardando e ascoltando, almeno che l’altra persona non indossi anch’essa un paio di cuffie. Se non altro la funzione Share Play di Apple consente di collegare due coppie di AirPods a un dispositivo, ma in questo caso l’audio spaziale viene disabilitato. Senza poi contare che tenere in testa delle cuffie da quasi 400 grammi anche per oltre due ore non è il massimo della comodità (soprattutto con il caldo estivo) e, se siete grandi collezionisti di Ultra HD Blu-ray, non potrete sfruttare l’audio spaziale con i lettori UHD.

Logico anche che un impianto Atmos tradizionale e ben posizionato suoni meglio delle AirPods Max, ma devo ancora trovare una soundbar Dolby Atmos che, a parità di prezzo dell’accoppiata AirPods Max-Apple TV 4K, mi dia più soddisfazioni. E se non siete ancora convinti, provate ad ascoltare la traccia originale in Dolby Atmos di Gravity su Apple TV (dovete però acquistarlo o noleggiarlo) con in testa delle AirPods Max: i primi minuti vi faranno davvero capire cosa voglia dire l’Atmos in cuffia. E difficilmente tornerete indietro.

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