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È tempo di estate… e di speaker wireless da spiaggia

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La quantità odierna di speaker wireless portatili e super compatti è quasi soverchiante, ma questi tre modelli “da spiaggia” sono tra i migliori in assoluto

Manca ancora poco all’inizio ufficiale dell’estate, ma tra temperature già torride e giornate sempre più lunghe la voglia di divertirsi e stare insieme all’aperto è già contagiosa. Meglio ancora se lo si fa con un sottofondo musicale a portata di mano e, per fortuna, gli speaker wireless ultracompatti “da spiaggia” non mancano e già con poco più di 50 euro si possono avere parecchie soddisfazioni.

Sony SRS-XB13 

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Il Sony SRS-XB13 è l’erede dell’XB12 di due anni fa e online è facile trovarlo anche sotto i 40 euro nonostante i 59,99 euro del prezzo di listino. Le dimensioni estremamente compatte ne fanno uno speaker wireless facilmente trasportabile praticamente ovunque. La sua natura di diffusore portatile e ideale per l’ascolto in movimento si nota anche dalla certificazione IP67, che permette all’SRS-XB13 di funzionare anche sott’acqua (fino a un metro per un massimo di 30 minuti) e di resistere alla polvere o alla sabbia.

Il suono viene emesso verso l’alto tramite un driver full-range da 46 millimetri, mentre le basse frequenze sono affidate ad un radiatore passivo (Extra Bass). A ottimizzare la resa finale ci pensa il processore Sound Diffusion che, coadiuvato da un apposito DSP, elabora le tracce audio in riproduzione. La cinghia multiuso permette di appendere lo speaker allo zaino o di legarlo al polso, ma volendo l’XB13 può anche essere utilizzato a testa in giù, per esempio se lo si capovolge legandolo a un ombrellone quando siamo in spiaggia.


La potenza di 5W non permette miracoli se volete sonorizzare un grande ambiente, ma per un ascolto ravvicinato va più che bene. La connettività è affidata al Bluetooth 4.2 con supporto per i profili A2DP, AVRCP, HFP, HSP e i codec SBC e AAC. La funzione Fast Pair assicura un abbinamento veloce con i dispositivi Android e, volendo, si possono acquistare due XB13 per realizzare un piccolo sistema stereo portatile. Non mancano poi la funzione vivavoce grazie al microfono integrato e la ricarica tramite USB-C, mentre l’autonomia raggiunge le 16 ore con una carica.

JBL Charge 4 

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Il JBL Charge 4, che online si trova a poco meno di 200 euro, è uno speaker portatile di medie dimensioni (ma sempre facilmente portatile) con uno stile simile a quello della gamma Boom di Ultimate Ears. Mentre però Ultimate Ears ha semplificato i suoi design interni, JBL ha mantenuto il grosso radiatore passivo di Charge 4 alle due estremità, segnalando queste due parti con un punto esclamativo in modo che all’utente non venga la tentazione di premerli.

Questi non sono comunque dei fragili coni di altoparlanti, ma strutture di risonanza molto più resistenti che possono sopportare un po’ di trattamento “approssimativo” da parte di bambini scalmanati o adulti un po’ goffi. In effetti, il JBL Charge 4 è resistente a 360 gradi. C’è una base in gomma sul fondo e la parte anteriore e quella posteriore sono coperte da un tessuto robusto e resistente all’acqua.

La resistenza IPX7 significa infatti che il Charge 4 è in grado di essere immerso in acqua a una profondità di 1,5 m e, a differenza degli smartphone con la stessa certificazione, JBL afferma che il suo speaker può essere immerso anche in acqua clorata o salata. In effetti, dalle poche prove che abbiamo fatto in piscina, non abbiamo avuto alcun problema e lo sportello posteriore che nasconde le connessioni riesce a impermeabilizzare il Charge 4 in maniera molto efficace.

Come autonomia siamo bene o male sullo stesso livello del Charge 3, ovvero circa 20 ore. Tuttavia, la capacità della batteria è stata sostanzialmente aumentata, da 6000 mAh a 7500 mAh. Ciò significa che potete usarlo a un volume più alto senza sacrificare così tanto la longevità. Un pratico indicatore a LED bianco sulla parte anteriore mostra il livello della batteria.

Come la precedente generazione di speaker Charge, potete anche utilizzare JBL Charge 4 per caricare il vostro smartphone o tablet, ma anche tutto ciò che verrà ricaricato tramite USB da un alimentatore da 5 V. Un design robusto, un’eccellente durata della batteria e una “condivisione della batteria” rendono questo speaker Bluetooth quasi perfetto per le vacanze in campeggio, le lunghe giornate al mare e l’uso in casa.

Per il resto siamo di fronte a un diffusore wireless piuttosto basico. Il JBL Charge 4 ha i controlli fisici per il Bluetooth la riproduzione musicale integrati nella parte superiore. Non esiste alcuna connessione Wi-Fi, nessun supporto nativo per gli assistenti intelligenti digitali o una vera e propria funzionalità multi-room. La funzionalità più avanzata è Connect+, che consente di collegare fino a 100 speaker JBL per riprodurre lo stesso brano. Potrebbe essere un buon aggancio a livello di marketing, ma non sarà molto utile a meno che non riusciate a mettere le mani su più altoparlanti JBL.

B&O Beosound A1 (2nd Gen)

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Lo speaker wireless portatile B&O Beosound A1 (2nd Gen), disponibile in Italia a 299 euro, è stato rinnovato sia nel design, sia nelle prestazioni rispetto al modello A1 di ormai quattro anni fa. Vanta infatti un design impermeabile, driver ottimizzati, una durata della batteria migliorata e l’integrazione dell’assistente vocale Alexa nonostante sia privo di Wi-Fi (bisogna connettere tramite Bluetooth uno smartphone o altra fonte che è a sua volta collegato ai servizi Alexa tramite Wi-Fi).

Per questo il nuovo Beosound A1, se si vuole sfruttare Alexa, deve essere sempre nel range del segnale Bluetooth per collegarsi allo smartphone e per fortuna il supporto al Bluetooth 5.1 dovrebbe aiutare in tal senso. Grazie al microfono integrato con tecnologia Far Field, Alexa può essere attivato con la voce fino a 5 metri di distanza e, opzionalmente, rimane reattivo fino a 3 ore dopo lo spegnimento.

L’array a tre microfoni consente a Beosound A1 di essere utilizzato come vivavoce durante le chiamate, mentre il supporto per Microsoft Swift Pair e Google Fast Pair consente una configurazione rapida per le chiamate in conferenza. Notevole l’autonomia, che assicura fino a 18 ore a 70 dB e fino a 48 ore a un volume più moderato (55 dB) e lo stato della batteria è visibile sia sullo speaker tramite un LED, sia sull’app Bang & Olufsen.

A livello estetico e costruttivo il nuovo A1 non sembra molto diverso dal modello di quattro anni fa, anche se è più leggero di quasi il 10% (il peso si ferma a 558 grammi). La certificazione IP67 significa che lo speaker può essere immerso in acqua fino a 1 m di profondità per 30 minuti e che è resistente a sabbia e sporco (ottimo per un uso in spiaggia).

All’interno troviamo un driver mid/bass in alluminio da 3,5 pollici e un tweeter a cupola in seta da 0,75 pollici, che sono stati modificati per migliorare la chiarezza del suo suono a 360 gradi grazie al design True 360. Entrambi i driver sono alimentati da un amplificatore da 30W in Classe D per un totale di 60W (davvero niente male per uno speaker wireless di queste dimensioni). Ultimo e sicuramente non meno importante aspetto, il nuovo A1 ora supporta l’ultimo codec aptX Adaptive di Qualcomm, che tra le altre cose permette la connessione Multipoint fino a due dispositivi contemporaneamente.

© 2022, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

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