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La soundbar B&W Panorama 3 non ha bisogno di un subwoofer… davvero?

Panorama 3

B&W ha annunciato la soundbar Dolby Atmos Panorama 3 insistendo sul fatto che non abbia bisogno di un subwoofer esterno. Sarà davvero così? Ne dubitiamo

La promessa di B&W con la sua nuova soundbar Panorama 3, che ha raggiunto la ancora più costosa Formation Bar nel catalogo Home Cinema del produttore britannico, è di fornire un unico “pezzo” di hardware senza il bisogno di speaker surround e di un subwoofer. Affermazione che ormai sentiamo (purtroppo) sempre più spesso da parte di molti brand, ma che colpisce ancora di più detta da un produttore da sempre molto attento alla qualità come Bowers&Wilkins.

Passi per l’effetto surround virtuale in assenza dei diffusori rear, ma affermare che non c’è bisogno di un subwoofer per una soundbar che ne integra due di soli 10 cm e che non offre nemmeno la possibilità di collegarne uno esterno via wireless o tramite cavo ci pare abbastanza velleitario. Anche un’altra soundbar dal concept simile come la Sennheiser Ambeo non è venduta assieme a un subwoofer, ma in quel caso i woofer integrati sono ben 6 e in ogni caso è disponibile l’uscita pre per il collegamento di un subwoofer esterno. E se proprio vogliamo rimanere nella fascia di prezzo dei 1000 euro, la stessa Sonos Arc prevede il collegamento wireless con il Sonos Sup.

Dopotutto il limite storico delle soundbar, che per la loro conformazione fisica faticano enormemente a restituire una gamma bassa convincente, è sempre stato quello di non poter integrare woofer davvero capaci, tanto che tantissimi modelli prevedono da sempre un subwoofer esterno. La stessa Formation Bar, senza il “compagno” wireless Formation Bass, rende molto meno e immaginiamo quindi (ma saremo felici di essere smentiti) che la Panorama 3 non potrà fare miracoli con i suoi due subwoofer da 100mm e con l’impossibilità di ricorrere a un subwoofer esterno.


In ogni caso va apprezzato lo sforzo B&W di proporre un unico componente con al suo interno ben 13 speaker, suddivisi fra 3 tweeter con cupola in titanio da 19 millimetri, 6 mid-woofer in fibra di vetro intrecciata da 50 millimetri, 2 trasduttori in fibra di vetro intrecciata da 50 millimetri rivolti verso l’alto (per l’effetto Atmos) e i già citati 2 subwoofer da 100 millimetri.

Ne esce una configurazione a 3.1.2. canali per un totale di 400 W di potenza e una risposta in frequenza compresa tra 43 Hz e 48 kHz che, considerate le dimensioni della soundbar, è un risultato comunque notevole. La Panorama supporta Dolby Atmos, Dolby Digital, Dolby Digital Plus, Dolby TrueHD e LPCM, mentre a livello di connettività troviamo una porta HDMI con eARC, Bluetooth 5.2 con aptX Adaptive, Spotify Connect, AirPlay 2, Wi-Fi, Ethernet, un ingresso digitale ottico e una porta USB-C per funzioni di servizio.

Ne esce insomma una soundbar sicuramente completa a livello di funzionalità considerando anche il supporto per Alexa e il multi-room (che verrà aggiunto con un prossimo aggiornamento firmware), anche se 999 euro per una soundbar a cui è impossibile collegare un subwoofer ci paiono francamente troppi. 

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