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MPEG-5 EVC: diamo il benvenuto a un nuovo codec video del futuro

MPEG-5 EVC

Samsung, Huawei e Qualcomm hanno dichiarato il loro appoggio all’MPEG-5 EVC, definendolo come il codec video di prossima generazione. Sarà vero?

Negli ultimi giorni abbiamo parlato più volte del codec video AV1 implementato recentemente nell’app di YouTube di alcuni televisori LG e Samsung per godersi in streaming i video 8K con la massima qualità possibile. AV1, a parità di qualità video, è royalty-free, occupa molta meno banda rispetto ai codec attuali codec HEVC e VP9 e soprattutto richiede meno risorse per la decodifica, cosa che teoricamente lo rende preferibile in ambito mobile. Al momento AV1, che supporta anche l’8K e l’HDR, è “spinto” da Apple, Facebook, Netflix, LG, Microsoft, Google, Netflix e Samsung.

Evidentemente però questo codec non soddisfa pienamente Samsung, Huawei e Qualcomm, che hanno dichiarato il loro appoggio all’MPEG-5 EVC, definito dai tre colossi tech “il codec video di prossima generazione”. In una dichiarazione congiunta rilasciata ieri le tre società sostengono che “fornendo video 4K UHD con maggiore compressione ed efficienza rispetto al precedente codec standard, l’MPEG-5 EVC consentirà a più schermi di visualizzare contenuti 4K, 8K, VR (realtà virtuale), AR (realtà aumentata) e HDR e offrirà il livello di servizi che i consumatori si aspettano, con una compressione superiore di almeno il 25% rispetto a HEVC e senza alcuna perdita nella qualità dell’immagine”.

MPEG-5 EVC: diamo il benvenuto a un nuovo codec video del futuro

Come già accennato, i nuovi televisori 8K di Samsung supportano già l’AV1, necessario per lo streaming di video 8K da YouTube. Samsung è anche membro di AOMedia, che ha sviluppato AV1 e non è quindi chiaro se i piani di Samsung per AV1 saranno influenzati dal suo impegno nei confronti dell’MPEG-5 EVC. Questo codec video è stato progettato per essere un’alternativa, non un successore, all’attuale HEVC.

MPEG-5 EVC è stato rilasciato alla fine di aprile. Il layer base sarà esente da royalty, mentre il layer potenziato sarà soggetto a diritti di brevetto. Proprio con questo secondo “livello” a pagamento si spiega molto probabilmente la decisione di Samsung, Qualcomm e Huawei di supportare l’MPEG-5 EVC, che se prendesse piede come forte alternativa ad AV1 e HEVC porterebbe nelle casse delle tre società un bel po’ di soldini, a differenza dell’AV1 che è invece totalmente esente da royalty.

Lato utente invece questo ulteriore codec non farà altro che complicare le cose e anche se per ora AV1 sempre essere il codec più gettonato per l’immediato futuro visto il gran numero di compagnie che lo supportano, non stupitevi se l’MPEG-5 EVC emergerà come alternativa.

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