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Netflix si dà ai videogiochi? Non c’è da meravigliarsi

Netflix

Secondo nuovi rumor Netflix si starebbe preparando a scendere nel campo videoludico per allargare la propria base utenti e sfidare una concorrenza sempre più soffocante

Il rapporto tra Netflix e i videogiochi si è già in qualche modo instaurato in un senso con titoli come Stranger Things (basato ovviamente sull’omonima serie TV) ed esperimenti interattivi come Black Mirror: Bandersnatch, mentre nell’altro senso (dai videogiochi a Netflix) gli esempi non si contano più tra The Witcher, Castlevania e l’imminente Resident Evil: Infinite Darkness. Rapporto che presto potrebbe rafforzarsi in modo decisivo con lo sbarco sulla piattaforma di una libreria di giochi in streaming.

Una notizia in questo senso è stata riportata dalla testata The Information, secondo la quale Netflix sarebbe alla ricerca di un dirigente chiamato a guidare proprio questo nuovo dipartimento e, soprattutto, a dotare l’azienda californiana di tutte le competenze necessarie per competere con una concorrenza che particolarmente agguerrita se consideriamo piattaforme come Google Stadia, Nvidia GeForce Now, Project xCloud di Microsoft e l’ancora acerba Amazon Luna.

Netflix calo abbonati
Dopo il boom di abbonati nel 2020, il 2021 si è aperto con un forte calo per Netflix

Al momento però non è dato sapere come Netflix intenda approcciarsi al mondo dei videogiochi. C’è chi ipotizza un servizio in stile Apple Arcade con decine di titoli a disposizione da giocare in streaming pagando un tot mensile, o chi prevede ingenti investimenti produttivi per realizzare ulteriori giochi tratti dalle serie TV (o dai film) più popolari della piattaforma.


Visto come sono andate le cose con Google Stadia e con i giochi di Amazon Games, questa seconda ipotesi ci pare la meno probabile, anche perché i due esempi appena citati hanno dimostrato come non ci si possa inventare producer e sviluppatori di giochi dall’oggi al domani anche se alle spalle si hanno risorse ciclopiche. Più probabile quindi la possibilità che Netflix, come già fatto da Google Stadia, offrirà un pacchetto di titoli di terze parti da giocare comodamente in streaming sul televisore senza avere un PC o una console.

Ci saranno altri giochi Netflix sulla scia di Stranger Things?

Questa mossa di Netflix di avvicinamento ai videogiochi si spiega essenzialmente per due ragioni. La prima è che il mercato dei videogiochi, anche grazie agli effetti della pandemia, ha raggiunto numeri esorbitanti, con le attuali stime che parlano di un mercato globale da oltre 175 miliardi di dollari entro la fine di quest’anno. Logico quindi che un colosso dell’intrattenimento come Netflix non voglia rinunciare a una fetta così invitante.

L’altro motivo è che, con sempre più concorrenti (da Disney+ a HBO Max passando per un colosso annunciato come quello di WarnerMedia e Discovery), anche Netflix non dorme più sonni tranquilli come poteva invece permettersi di fare fino a qualche anno fa. Tutto questo per dire che forse lo streaming di film e serie TV non basta più e che c’è bisogno di espandersi anche ad altri utenti e altri settori. Non resta quindi che rimanere in attesa di scoprire cosa si inventerà l’azienda californiana per incrementare ulteriormente una base utenti già enorme, che, nonostante un calo a inizio anno, a fine aprile ha sfiorato i 210 milioni di utenti paganti nonostante.

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