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Speciale TV 65 pollici – Lo spettacolo è di casa

Quattro grandi 65 pollici per un intrattenimento sia da tv generalista che godendosi film, telefilm e sport

Come abbiamo già avuto modo di dire salendo le dimensioni dello schermo si favoriscono le risoluzioni superiori. Non ha molto senso realizzare uno schermo 8K da 55” pollici, così come con uno 2K da 65” pollici (e oltre) si faticherebbe pesantemente a visionare materiale che non fosse almeno Full HD. Dall’introduzione della risoluzione 4K, e il successivo arrivo dell’8K, l’offerta di tagli di schermo superiori al range 50” – 55” pollici è diventata sempre più ampia, peraltro con abbassamento di prezzi, non più appannaggio delle finestre commerciali come Black Friday o Cyber Monday.

Aumentando le dimensioni tende ad abbassarsi il volume di pixel per pollice, che potrebbe iniziare a pesare se il livello progettuale non fosse all’altezza. Tanti i brand che non hanno mancato all’appuntamento col taglio da 65” pollici quanto a performance video e una serie di pregevoli feature per la gestione dell’immagine. Privilegiare la tecnologia OLED rispetto al resto dell’offerta tecnica richiede maggiore impegno economico, scelta pressoché obbligata per gli irriducibili della resa video, ed è proprio da qui che partiamo.

LG OLED 65CX6LA – 68 ppi -10 bit / 120 Hz – 4 x HDMI 2.1 – 2.199€

Difficile trovare concrete differenze in termini di design tra il 65CX6LA di LG e quelle dei modelli precedenti. Resta un televisore con cornice minimale e una proposta estetica che fa di tutto per non appesantire ulteriormente la presenza di uno schermo già di per sé imponente. Tra le prerogative tecniche la presenza di 4 terminali HDMI 2.1 (40 Gbps), ampia copertura dello spazio colore DCI-P3, e gestione della gamma dinamica con HDR-10, Hybrid Log-Gamma e Dolby Vision, tralasciando come sempre l’HDR-10+, aggiungendo invece il Dolby Vision IQ. In tal caso viene utilizzato un sensore integrato di luminosità per la misurazione ambientale e conseguente regolazione del dynamic tone mapping in presenza di programmi Dolby Vision.

65 pollici

Presente la modalità Filmmaker per un’immagine più accurata nel colore Rec.709, gamma BT.1886 e bianco D65 per contenuti SDR e colore BT.2020, bianco D65 e PQ ST2084 per materiale HDR. Migliorato TrueMotion e interpolazione del movimento, ulteriore flessibilità nel gestire l’effetto “soap opera” e superiore risultato per movimento e risoluzione. Lo sconsigliamo sempre per i rischi di ritenzione d’immagine, ma anche in ambito gaming questo OLED è pronto a servire gli appassionati con VRR (frequenza di aggiornamento variabile), ALLM (modalità automatica a bassa latenza) e l’impostazione HGiG (HDR Gaming Interest Group), ovvero le linee guida che dovrebbero venire seguite da produttori di game e hardware per console e tv onde ottimizzare i risultati HDR. A ciò si aggiunge il G-Sync NVIDIA e via aggiornamento ci sarà anche FreeSync di AMD. Qualità audio buona ma andando ad aumentare il volume si raggiunge rapidamente il livello in cui non è difficile iniziare a percepire accenni di distorsione sui bassi. Ampiezza per l’aspetto smart e completezza di app. Link ad Amazon.

Panasonic TX-65HZ2000 – 68 ppi – 10 bit / 120 Hz – HDMI 2.0b – 3.500€

Si è vero è lo stesso pannello prodotto da LG, ma l’elettronica Panasonic è tutta un’altra faccenda. Cambia la stazza e l’ingombro ma non le qualità video, dove il colosso giapponese da il meglio di sé. Anche qui simile per estetica al passato, col solito ingombro superiore di qualche centimetro in profondità per la gestione superiore dell’audio. Modalità Filmaker, che rispetto ai preset disponibili è vicina a quella “Professionale” di Panasonic. Quanto alle scelte è consigliabile Filmaker o Professionale 2 in locale buio e materiale HDR e Professionale 1 per materiale SDR. Il pannello rispetto alla versione precedente offre nuove funzionalità software, luminosità di picco poco sopra i 1000 nit, certo più bassa degli LCD.

65 pollici

Migliorata la resa anche quanto a rumore nei toni più luminosi delle immagini HDR, con ulteriore definizione per i dettagli delle ombre, benché resti l’impiego di dithering per evitare eccessi luminosi nelle zone più scure di grigio. A ciò si aggiunge anche il supporto 120 Hz al Black Frame Insertion per la riduzione del motion blur, c’è però il rischio dell’abbassamento eccessivo della luminosità in HDR e quindi va usato con parsimonia. Come il suo fratello minore da 55” pollici anche il TX-65HZ2000 offre una qualità d’immagine tra le migliori in assoluto su piazza, sia SDR che HDR, compatibilità HDR-10, HDR-10+ e Dolby Vision lo completano. Peccato per l’assenza di terminali HDMI 2.1. Eccellente la sezione audio, con altoparlanti upfiring e una gestione di elementi anche molto dinamici per codifiche complesse incluso l’ATMOS, che si mantiene elevata anche ad alto volume. Limitazioni in ambito smart e app al punto da ritrovarsi  ad affiancare una smart box. Link a Panasonic.

Samsung QE65Q80TATXZT – 68 ppi – 10 bit (8 + FRC) / 120 Hz – HDMI 2.1 e 2.0 – 1.599€

Semplicità ed ergonomia nella base d’appoggio centrale, piano in metallo e robustezza nella tenuta. Linee sottili dando tutto lo spazio possibile alle immagini di questo QLED VA Direct LED Full Array local dimming che proprio per questo presenta un interessante livello di contrasto, anche se non ai vertici della categoria 2020. In verità il valore poco sopra 4300:1 resta poco più basso per la scelta di migliorare l’angolo di visione. Il local dimming lavora molto bene, ma complice il non elevato numero di zone resta un limite di cui ci si potrebbe accorgere in condizioni particolari, con sfondo a zero e scritte luminose è percepibile un contenuto light blooming.

65 pollici

Pannello 8 + FRC con rischio di saltuario banding e sfumature colore più basse in presenza di HDR a metadati dinamici come l’HDR-10+, niente Dolby Vision. Il tempo di risposta medio viaggia sui 3 ms, quindi anche per questo 65” pollici siamo di fronte a uno schermo particolarmente adatto al gaming e qualsiasi materiale video a elevata velocità come calcio e corse di moto e auto. Il 120 Hz nativo di refresh rate consente di contenere molto il motion blur interagendo con Black Frame Insertion. Compatibilità VRR 4K fino a 60 Hz che con aggiornamento arriverà a 120 Hz, VRR che va a disattivarsi abilitando il Game Motion Plus che, pur caricando l’input lag sui 20 ms, rielabora l’immagine esaltandola ulteriormente. Ampiezza smart con tantissime app dallo store. Sezione audio di resa molto buona con offerta 2 x 40 e 3 x 30 Watt, elementi up-firing e compatibilità ATMOS. Link ad Amazon.

LG 65SM8500PLA – 68 ppi – 10 bit (8 + FRC) – HDMI 2.0 – 859€

Fuori dall’OLED il gigante coreano si distingue con pannelli altrettanto di pregio, adatti specie per gli appassionati di sport ma anche gaming. Pannello che bada meno all’eventuale riscontro di zone più chiare al passaggio di elementi con nero a zero, ciò per la scelta dell’edge LED e posizionamento degli stessi solo bordo schermo. Attenzione quindi all’impostazione del local dimming per evitare d’incidere negativamente, specie in condizioni di ambiente molto buio. Angoli ampi di visuale per la scelta dello schermo IPS, e per questo non una cima quanto a contrasto. Lavorando massimo a 120 Hz di refresh rate il TruMotion si avvantaggia e ha più spazio per scansare il motion blur. Si va a perdere l’HDR-10+, ma restano HDR-10 e Dolby Vision e quindi in presenza di wide color gamut un risultato meno efficace.

65 pollici

Il pannello 65 pollici potrebbe venire usato anche per un gaming senza troppe pretese, dove l’assenza dell’HDMI 2.1 e del VRR si fanno sentire, benché resti fruibile l’ALLM. A tale proposito il tempo di risposta viaggia attorno ai 4 ms, che salgono a 14 ms con segnali HDR e quindi pur sempre un’ottima resa. Anche qui il pannello non propriamente 10 bit nativo rischia di mostrare il fianco con materiale video pregiato come Dolby Vision. Gestione smart con fruizione materiale anche HDR, meno bene la parte audio con due soli diffusori da 10 Watt, e vista la stazza dello schermo siamo quasi al minimo sindacale. Link ad Amazon.

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