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TAD-A1000D: l’amplificatore integrato hi-end che aggiunge un DAC alla purezza analogica della serie Evolution

Il TAD A1000D è un amplificatore integrato di fascia hi-end che, partendo dalle basi del precedente A1000 completamente analogico, aggiunge una sezione digitale proprietaria estremamente sofisticata

TAD amplia la propria serie Evolution con l’A1000D, un amplificatore integrato atteso sul mercato a metà novembre che parte dalla piattaforma analogica dell’A1000 dello scorso anno (il primo integrato in assoluto dell’azienda nipponica) e la trasforma in una macchina molto più versatile, grazie all’aggiunta di una sezione digitale completa.

Anche se non conosciamo il prezzo in euro (aspettiamoci però più dei 26.000 euro del modello precedente), il risultato è un integrato destinato alla fascia alta del mercato, pensato per chi utilizza ancora sorgenti analogiche ma vuole collegare direttamente computer e sorgenti digitali senza ricorrere necessariamente a un DAC esterno. La struttura dell’amplificazione deriva direttamente dal TAD-A1000 con i suoi 250W di potenza su un carico di 4 Ohm, mentre la nuova sezione digitale eredita tecnologie sviluppate dall’azienda per componenti di fascia Reference.

Uno dei principi fondamentali dell’A1000D è la simmetria assoluta della circuitazione. TAD utilizza una configurazione BTL (Bridge-Tied Load), nella quale due amplificatori operano in modo bilanciato per ciascun canale. L’obiettivo è controllare con la massima precisione possibile le variazioni positive e negative della corrente che attraversa le bobine mobili dei diffusori, ottenendo un pilotaggio più accurato dei trasduttori.


La ricerca della simmetria prosegue ben oltre il semplice schema circuitale. TAD ha infatti separato per ciascun canale le bobine del trasformatore e le sezioni dedicate alla rettificazione, al filtraggio e alla stabilizzazione dell’alimentazione. Anche il layout dei circuiti stampati, la disposizione dei componenti e persino la lunghezza dei cablaggi sono stati progettati per mantenere un equilibrio rigoroso tra canale destro e sinistro.

Un’attenzione particolare è stata riservata anche alle masse. Le sezioni di preamplificazione, amplificazione finale e ingresso digitale dispongono di punti di grounding separati, in modo da limitare le interferenze reciproche tra circuiti con caratteristiche e livelli di segnale molto differenti.

Al centro dell’alimentazione troviamo un grande trasformatore toroidale abbinato a un regolatore lineare. TAD ha lavorato anche sui dettagli apparentemente meno visibili, collegando direttamente le bobine interne del trasformatore alla circuitazione di alimentazione per ridurre i punti di contatto con i conduttori. Terminali, supporti per i circuiti stampati e sistemi di fissaggio utilizzano rame puro con trattamenti non magnetici, mentre la particolare geometria circolare del nucleo dovrebbe ridurre dispersioni magnetiche e vibrazioni.

La sezione di alimentazione serve separatamente i diversi stadi dell’apparecchio, compresi preamplificatore, finale e circuiti di controllo. Per lo stadio di potenza TAD ha inoltre previsto quattro condensatori elettrolitici proprietari da ben 33.000 µF ciascuno, il che lascia intuire quanto il produttore abbia puntato sulla capacità di fornire corrente in modo rapido e stabile.

La grande novità dell’A1000D è naturalmente la sezione digitale. Qui entra in gioco l’Ultra-High-Precision Crystal Generator, o UPCG, arrivato alla terza generazione. Si tratta di una tecnologia sviluppata originariamente per il lettore CD/SACD TAD-D700 della serie Reference.

Il clock utilizza un oscillatore proprietario con cristallo SC-cut che riduce il rumore di fase e limitare le variazioni legate alla temperatura. In un componente digitale il clock rappresenta uno degli elementi centrali per la gestione temporale del segnale, soprattutto in una catena progettata per ridurre al minimo jitter e instabilità. Secondo TAD, l’UPCG mantiene nel tempo un rapporto portante/rumore particolarmente elevato e contribuisce a una riproduzione più stabile dal punto di vista della dinamica e della ricostruzione spaziale.

Particolarmente interessante è anche il circuito USB asincrono proprietario. TAD dichiara di aver ridotto significativamente i ritardi operativi dell’FPGA, con l’obiettivo di minimizzare le distorsioni ai livelli più bassi del segnale. La sezione supporta inoltre frequenze sufficienti per gestire DSD256, pari a 11,2 MHz.

La conversione digitale-analogica segue una filosofia improntata alla semplicità del percorso del segnale. Il convertitore I/V utilizza infatti un amplificatore a controreazione di corrente proprietario, progettato per ricevere direttamente la corrente proveniente dai DAC e convertirla in tensione evitando circuitazioni superflue. TAD punta così a ottenere un’impedenza ridotta e una maggiore resistenza al rumore prima che il segnale raggiunga lo stadio di preamplificazione.

Quest’ultimo utilizza un amplificatore a singolo stadio con current feedback derivato dai preamplificatori della serie Reference. Per garantire la massima coerenza tra le due semionde del segnale, i dispositivi FET sono stati selezionati e accoppiati individualmente, formando coppie corrispondenti per i rami positivo e negativo. Anche la gestione del volume è stata affrontata con un livello di cura poco comune. Il controllo elettronico proprietario utilizza una struttura a commutazione resistiva e TAD dichiara una distorsione inferiore allo 0,0005% con un ingresso da 1 Vrms. La manopola, collocata esattamente al centro del pannello frontale, è supportata da cuscinetti a sfera di precisione.

La costruzione interna è suddivisa in cinque camere fisicamente separate, dedicate rispettivamente a preamplificazione, amplificazione finale, trasformatore, circuiti di controllo e sezione digitale. La separazione serve a contenere vibrazioni e interferenze, mentre l’alimentazione riceve un ulteriore isolamento sia meccanico sia elettrico. Sul retro trovano posto inoltre grandi morsetti per diffusori, derivati sempre dai finali della serie Reference e progettati per sostenere senza problemi cavi di grande diametro e peso.

I prodotti TAD sono distribuiti in Italia da Audio Living Design.

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