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GENIO E SREGOLATEZZA – VIVID AUDIO KAYA 90

Non si può passare indifferenti alla vista delle Vivid Audio Kaya 90.

Non esiste nessun diffusore acustico simile, del resto come tutta la produzione Vivid, un design che si ama o si odia, che nella versione Kaya sembra una via di mezzo tra un alieno ed un Barbapapà. Personalmente a me il design fa girare la testa…dall’altra parte.

Presentate per la prima volta nel 2018 dall’importatore Audiogamma al Milano Hifidelity, da qui le foto di repertorio, sono state collocate in un ambiente corretto con pannelli Astri audio e un setup di tutto rispetto: Pro-Ject Xtension 12 Evolution, preamplificatore Phono MM/MC Musical Fidelity Nu-Vista Vinyl, lettore CD/SACD Esoteric K-01Xs, preamplificatore stereo CH Precision L1, amplificatore finale stereo CH Precision A1 e ovviamente i diffusori Vivid Audio Kaya 90.

Il progetto deriva da una delle menti che hanno segnato profondamente la storia High End fin dagli anni 90, Laurence Dickie, il progettista della serie B&W Nautilus a chiocciola, Icona nonché flagship dell’omonima serie con la tecnologia adottata ormai su tutta la gamma dei diffusori B&W.

Genio indiscusso, innovatore e sperimentatore, un vero artista nel suo campo che non si limita a studiare e far produrre driver proprietari da utilizzare nei diffusori, al contrario di altri costruttori che utilizzano driver commercializzati, ma articola il cabinet ed il progetto in modo da annullare qualsiasi distorsione e colorazione del suono.
Il Progetto Kaya nelle differenti versioni, riprende per la parte del tweeter e dei medi il caricamento a condotto Nautilus, non visibile perché integrato nel cabinet. Per la parte dei woofer inserisce invece una innovazione nella progettazione.

I woofer sono 4, 2 per lato e funzionano in contrapposizione uno all’altro, in modo che le onde di controreazione dovuta all’oscillazione del driver si annullino una contro l’altra all’interno del cabinet stesso.
Al’interno della sala troviamo il cordialissimo e simpatico Roberto Gamba che ringraziamo per la prova accurata che ci ha dedicato. La prova, effettuata in un impianto fatto su misura per le Vivid Audio Kaya 90 viene fatta con i brani che usiamo solitamente per testare le differenze degli impianti.

Iniziamo con Private Investigation dei Dire Straits, brano storico della band che permette di evidenziare il dettaglio dell’assolo della chitarra, la profondità dei bassi sia come articolazione che larghezza nella scena, oltre agli effetti dell’arrangiamento del brano. La riproduzione è veramente esemplare. Stupenda. Non abbiamo misuratori di frequenze o altro, ci lasciamo solo trasportare dai brividi che ci trasmette la riproduzione del brano.
Questo è forse il miglior parametro per la valutazione di un impianto al di la di numeri ed hertz. Se la musica ci emoziona, siamo di fronte a qualcosa di magico che non è spiegabile da dati numerici.

VIVID AUDIO

Proseguiamo conil brano di Rebecca Pidgeon ‘Spanish Harlem’, il brano fa parte di un disco tester della Chesky records. Le sensazioni trasmesse dall’ascolto del primo brano vengono ulteriormente enfatizzate dall’incisione che rasenta la perfezione nell’alta risoluzione. Un piacere ascoltarlo fino alla fine.

Passiamo al terzo brano, il più ostico, quello che consigliamo di avere sempre come tester per un impianto, ‘Three Wishes’ di Roger Waters, dello storico album ‘Amused to Death’. Questo pezzo oltre ad essere inciso con una particolare tecnica che fa provenire il suono anche dai lati e da dietro, ovviamente in impianti che riescono a ricostruire questo effetto, è un vero e proprio must per mandare in distorsione l’impianto nella gamma bassa. Se state provando un set up in un negozio o una fiera, questa incisione non verrà mai vista di buon occhio perché in molti sanno le sue potenzialità nel bene e nel male.
Il responsabile della sala non si fa intimidire e ci lascia anche il controllo del volume.

Bene, possiamo con certezza affermare che le Vivid Audio Kaya 90 non si sono scomposte di 1 mm, autorevoli, controllate, profonde, con bassi che si avvertono come un pugno vibrante allo stomaco, ferme lì, come se stessero pregando in silenzio con eleganza.
Questo diffusore è davvero eccezionale su tutti i parametri.
La sala intanto si popola, forse anche per il volume con cui abbiamo ascoltato l’ultimo brano.
Teniamo la posizione del ‘magic spot’ e giustamente facciamo provare altri brani di altri appassionati, di cui non abbiamo memoria nella riproduzione sul nostro impianto di riferimento. L’eleganza della riproduzione perfetta si fa comunque notare ed i commenti sono sempre estremamente positivi. Da parte di tutti.
Inizialmente non abbiamo apprezzato molto le loro forme strane, ma la musica riprodotta è davvero magia pura. Quanto di più simile ad un evento reale abbiamo mai ascoltato.
Se sono nel vostro budget dovete assolutamente prenderle in considerazione per costruire quello che può essere un impianto praticamente definitivo per parecchi anni.
Unica accortezza nel posizionamento, alla luce dei 4 woofer laterali per ogni diffusore, si raccomanda di avere spazio laterale, da entrambi i lati, per evitare risonanze indesiderate.

Sistema di riferimento in cui sono state ascoltate:
• lettore CD/SACD Esoteric K-01Xs
• preamplificatore stereo CH Precision L1
• Amplificatore finale stereo CH Precision A1

Caratteristiche tecniche:
• Tipologia: tre vie, sei altoparlanti di cui 1 tweeter a cupola da 26 mm in lega, caricato con tubo rastremato; 1 midrange con cono da 100 mm in lega, caricato con tubo rastremato; 4 woofer con cono da 125 mm in lega, caricati con tubo rastremato in volume accordato reflex.
• Risposta in frequenza: 35Hz- 30kHz (-6dB)
• Sensibilità:90 dB 2,83 VRMS/1m Impedenza: 6 ohm (4 ohm minimo)
• Potenza consigliata dell’amplificatore: 25W – 500W
• Dimensioni: 12x37x54 cm
• Peso approssimativo:38 kg
• Prezzo IVA inclusa: 22.900 euro
• Distributore: Audiogamma Via Pietro Calvi 16 – 20129 Milano www.audiogamma.it

 

 

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