Dopo oltre vent’anni, Rega annuncia nuovi componenti separati di fascia alta. Ecco cosa promettono il preamplificatore Mercury e il finale Solis
Rega torna con decisione nella fascia alta dell’hi-fi, presentando due componenti separati che non si vedevano nel listino nel brand britannico da oltre vent’anni. Se infatti nel 2002 era toccato al pre-amp Cursa 3 e nel 2003 al finale Maia 3, ora è la volta del preamplificatore Mercury e del finale di potenza Solis, disponibili ciascuno a 7000 sterline (siamo in attesa di conoscere i prezzi italiani).
È un ritorno alle origini della filosofia progettuale di Rega, che negli anni ha costruito la propria reputazione su soluzioni analogiche rigorose e su un approccio ingegneristico lontano dalle mode del momento. L’azienda rivendica oltre quarant’anni di ricerca sugli amplificatori a stato solido e racconta come il DNA del Mercury affondi le radici nella prima versione dell’amplificatore integrato Rega Elicit del 1990.

Il finale Solis ha una potenza dichiarata di 168 watt per canale su 8 ohm e 305 watt su 4 ohm grazie a un’impostazione strutturale studiata per mantenere stabilità e controllo sotto carico. Dodici transistor Sanken da 130 watt, sei per canale, lavorano in una configurazione definita “triple high-current output stage”, dove la capacità di erogare corrente è considerata più importante della semplice potenza nominale. A fornire l’energia intervengono due trasformatori toroidali custom da 330 VA ciascuno, affiancati da una riserva complessiva di 40.000 µF di capacità, utile a prevenire cedimenti dinamici nelle sezioni più complesse dei brani.
La descrizione del circuito fornita da Rega lascia intuire una cura maniacale nei dettagli tra stadi d’ingresso differenziali in configurazione cascoded con generatori di corrente referenziati a LED, ottimizzazione dei parametri di feedback per mantenere una riproduzione serrata e precisa soprattutto sulle basse frequenze, uso sistematico di condensatori Nichicon audio-grade e bypass selettivi con poliestere per migliorare la risposta in alta frequenza. Anche i resistori HTR non-induttivi nello stadio d’uscita confermano l’attenzione alla linearità.

Una scelta che farà discutere è la raccomandazione esplicita di Rega di utilizzare connessioni RCA sbilanciate, nonostante la presenza delle XLR bilanciate. È una posizione controcorrente in un mercato dove il bilanciato viene spesso percepito come sinonimo di qualità superiore. Rega sostiene invece che i circuiti principali di Mercury e Solis siano intrinsecamente sbilanciati e che introdurre sezioni aggiuntive per il bilanciato provochi inevitabilmente un aumento di rumore e distorsione. Anche questo è indicativo dell’approccio purista seguito dal produttore britannico.
Sul fronte della protezione, il Solis integra monitoraggio termico e di DC offset, oltre a un avvio controllato da microcontrollore che limita la corrente di spunto dei trasformatori. Le dimensioni sono importanti (435 x 140 x 385 mm) e i 24,8 kg di peso confermano la natura fortemente ingegnerizzata del finale.

Il Mercury, dal canto suo, è molto più di un semplice centro di smistamento dei segnali. Parliamo infatti di un preamplificatore interamente discreto, con topologia simmetrica e stadi di uscita in Classe A complementare. Rega descrive l’uso di transistor FET Linear Systems ultra-low noise nei quad differenziali degli stadi d’ingresso, gli stessi impiegati nel secondo stadio del pre-phono Aura MC da oltre 6000 euro, uno dei prodotti di punta dell’azienda.
La sezione del volume non si affida a un potenziometro passivo, ma sfrutta l’Alps Blue Velvet RK27 inserito in una configurazione attiva con stadi driver in base comune simmetrici, in modo da garantire capacità di pilotaggio ottimale indipendentemente dall’impedenza dello stadio successivo.

La parte digitale è affidata a DAC Wolfson in configurazione parallela; si tratta di componenti non di ultima generazione, ma che Rega ha scelto per la loro musicalità. L’ingresso USB asincrono dispone di isolamento galvanico e di un’alimentazione dedicata, mentre i segnali PCM fino a 24/192 arrivano tramite S/PDIF e via USB si sale a 32 bit/192 kHz e a DSD64 tramite DoP. Interessante anche l’amplificatore per cuffie, definito da Rega un piccolo Solis per impostazione circuitale, capace di erogare 2,5 watt su 33 ohm e 0,5 watt su 240 ohm, garantendo versatilità anche per cuffie difficili.
Il Mercury misura 435 x 97 x 380 mm e pesa 14 kg, con un consumo di 50 watt in funzionamento e appena 0,4 watt in standby ed è accompagnato da un telecomando retroilluminato progettato ad hoc.
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