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Assistenti vocali e impianto Hi-Fi: un matrimonio possibile

impianto Hi-Fi

Con poca spesa e pochi comandi vocali, si può rendere il proprio impianto Hi-Fi più “intelligente” e pratico da controllare. Ecco come

Molti di voi saranno ormai abituati a interloquire (in modo più o meno approfondito o soddisfacente) con Alexa, Siri o Google Assistant tramite uno smartphone o uno smart speaker. Quanti però sono soliti farlo per controllare il proprio impianto Hi-Fi? Sicuramente molti meno, ma aggiungere questa ulteriore possibilità di controllo anche a un sistema audio in avanti con gli anni non è affatto difficile e potrebbe regalare più di una soddisfazione, soprattutto agli audiofili più “pigri”. In questo speciale vi spieghiamo come fare per aggiungere i principali compagni virtuali al vostro impianto Hi-Fi di casa.

Aggiungere uno smart speaker

Uno dei percorsi più semplici è collegare al vostro impianto Hi-Fi uno smart speaker. Nel caso vogliate usare Alexa, lo smart speaker Amazon Echo Dot offre connettività cablata e wireless (Bluetooth A2DP) e funziona con quasi tutti gli amplificatori integrati, ricevitori, soundbar o diffusori attivi con ingresso aux da 3,5 mm o connessione Bluetooth. Con entrambe le connessioni, tutto l’audio, comprese le risposte verbali di Alexa, verrà riprodotto attraverso i diffusori del vostro sistema.

Se invece preferite Google Assistant perché magari siete già abituati a usarlo con il vostro smartphone, potete acquistare uno smart speaker Google Nest Mini (o un Google Home Mini) e collegarlo al vostro sistema audio tramite Bluetooth ma non tramite cavo. Nel caso il vostro sistema Hi-Fi non abbia già un dispositivo Bluetooth, dovrete acquistare un ricevitore Bluetooth (qui ne trovate a qualsiasi prezzo).

I prodotti smart con Alexa e/o Google Assistant integrati non richiedono invece di collegare via Bluetooth o cavo dispositivi esterni. Questi prodotti dispongono infatti già di microfoni integrati per acquisire i vostri comandi vocali ed eseguire internamente il software vocale di Amazon o Google. Tuttavia questi dispositivi sono al momento limitati quasi esclusivamente agli smart speaker, alcuni dei quali (come il Sonos One) supportano sia Alexa, sia Google Assistant.

Piattaforme hi-fi multi-room con supporto Alexa

Se invece non avete ancora acquistato un sistema hi-fi e ne volete uno con al centro un assistente vocale, ci sono diversi componenti Hi-Fi e home cinema dotati di piattaforme multi-room compatibili con Alexa. Ci riferiamo a MusicCast di Yamaha, HEOS di Denon-Marantz e BluOS, che offrono un’esperienza Alexa migliorata tramite apposite skill quando un dispositivo Alexa di terze parti (come un Amazon Echo) è collegato a essi.

MusicCast

MusicCast è un sistema audio multi-room wireless integrato in diversi ricevitori, soundbar e speaker wireless Yamaha. Consente a questi dispositivi di essere collegati tra loro tramite la rete Wi-Fi domestica e controllati da un’app su smartphone o tablet. Aggiungendo Alexa tramite uno smart speaker Alexa di terze parti, è possibile riprodurre e controllare la musica sul vostro ricevitore AV MusicCast tramite comandi vocali.

Alexa fornisce particolari funzionalità (chiamate Alexa Skill) che consentono di creare un’esperienza più personalizzata in base al prodotto che possediamo. In questo caso sono disponibili le skill MusicCast Smart Home e MusicCast. La prima offre comandi standard di Alexa come accensione/spegnimento, controllo del volume e riproduzione/pausa/salta traccia. La skill MusicCast fornisce invece il controllo di funzioni MusicCast uniche come l’accesso diretto a playlist e preferiti.

BluOS

Il sistema operativo sviluppato da NAD Electronics e dal suo marchio gemello Bluesound è al centro dei prodotti connessi di questi due brand, oltre che di Dali e Monitor Audio. Per aggiungere il controllo vocale tramite Alexa al vostro sistema multi-room BluOS, basta scaricare la skill BluOS Voice Control dall’app Alexa e collegare i vostri prodotti abilitati per BluOS.

Potete quindi dire ad Alexa di riprodurre brani o playlist da servizi in abbonamento come Amazon Music, Tidal e Deezer, regolare i livelli del volume o mettere in pausa la riproduzione con un singolo comando vocale. BluVoice è la parola di attivazione che funge da intermediario tra BluOS e un assistente vocale compatibile; i possessori di prodotti BluOS possono quindi chiedere al proprio dispositivo Echo: “Alexa, chiedi a BluVoice di riprodurre nuove canzoni su Tidal”.

HEOS

Passando alla piattaforma HEOS, troviamo la skill HEOS Home Entertainment da abilitare nell’app Alexa per controllare vocalmente tutti i vostri dispositivi abilitati HEOS. Da notare che i prodotti Denon e Marantz basati su HEOS che supportano anche AirPlay 2 possono beneficiare del controllo vocale tramite Siri se sono controllati da un dispositivo iOS (iOS 11.4 e versioni successive). E visto che abbiamo tirato in ballo Siri, possiamo sfruttarlo se abbiamo dispositivi nel nostro sistema Hi-Fi dotati di connettività AirPlay 2.

Mentre Siri è già integrato negli smart speaker Apple HomePod o HomePod Mini, che però non sono mai arrivati ufficialmente in Italia, altri smart speaker come il Sonos One e sistemi di streaming come il Bluesound Powernode 2i e il KEF LSX si basano su AirPlay 2 e possono essere controllati tramite Siri. Dovete semplicemente aprire l’app Apple Home sul vostro iPhone o iPad e selezionare Aggiungi accessorio per aggiungere, raggruppare e quindi controllare a voce il vostro dispositivo con Siri. Tuttavia, l’utilità di Siri (soprattutto in lingua italiana) è più limitata rispetto a quanto offrono Alexa e Google Assistant; si può infatti solo chiedere di riprodurre musica su Apple Music o archiviata localmente sul vostro dispositivo iOS, mentre per la musica su Spoify dovrete specificare “su Spotify” dopo la richiesta.

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