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Audiofly AF100W: sound caldo e corposo, ma il resto delude

Audiofly AF100W

Gli auricolari Bluetooth Audiofly AF100W vantano la certificazione IPX4 e un sound caldo e corposo, ma design, autonomia e resa dei medio-alti non convincono.

Sfidare colossi come Beats o Sennheiser nell’ormai affollatissimo mercato degli auricolari Bluetooth non è facile per nessuno, tanto più per un produttore (australiano) ancora poco conosciuto dalle nostre parti come Audiofly. Eppure questi Audiofly AF100W, disponibili in Italia a circa 120 euro, hanno davvero tutte le carte in regola per infastidire i pesi massimi del mercato.

Audiofly AF100W

Costruzione e comfort

Il design e la fattura di questi auricolari ricordano molto da vicino gli ottimi Shure SE425 e sembra proprio di avere di fronte un prodotto di fascia alta. Gli auricolari hanno terminali in plastica rigida con micro driver a doppia membrana, mentre un materiale simile a memory foam aiuta ad adattare al meglio i terminali al condotto uditivo.

Una parte flessibile vicina ai terminali può essere leggermente “modellata” per formare una sorta di uncino che si adatta al padiglione auricolare. In questo modo gli auricolari diventano saldi e non tendono a muoversi, a tutto vantaggio di chi ama ascoltare musica in movimento o mentre fa sport.

Audiofly AF100W

L’implementazione della connettività wireless da parte degli Audiofly AF100W non ci ha invece convinti più di tanto. Invece di utilizzare una classica “fascia” da collo con i controlli, la batteria e il microfono inseriti direttamente nei terminali, il produttore australiano ha preferito inserire due controller plasticosi (e dalle dimensioni tutt’altro che trascurabili) lungo il cavo che collega gli auricolari.

Il primo controller contiene tutta l’elettronica, tra cui il chip Bluetooth, un connettore microUSB per la ricarica della batteria e un led multicolore per indicare lo stato degli auricolari. La seconda “scatolina” invece, dalle stesse dimensioni della prima, funge invece solo da bilanciamento e simmetria per evitare che una parte del cavo sia più pesante dell’altra.

Audiofly AF100W

Un design un po’ ingombrante e non particolarmente elegante o pratico e la stessa autonomia, limitata a circa cinque ore, è un po’ sotto tono se pensiamo che auricolari dello stesso prezzo raggiungono ormai le otto ore (la ricarica della batteria da 0 a 100 richiede invece circa 70 minuti). Troviamo però la certificazione IPX4, che protegge gli auricolari dagli schizzi d’acqua e dal sudore; un plus da non sottovalutare se fate molto sport.

Qualità audio

Seppur i micro driver a doppia membrana assicurino caratteristiche sonore interessanti, abbiamo riscontrato diversi limiti nel test di questi auricolari. La loro caratteristica principale consiste in un sound particolarmente caldo e “analogico” se raffrontato con quello di auricolari simili. La timbrica inoltre è piacevole e gli Audiofly AF100W si lasciano ascoltare molto volentieri un po’ in tutte le situazioni.

Audiofly AF100W

C’è un buon senso di spazialità e la precisione ritmica non viene limitata o rovinata da un’eccessiva preponderanza dei bassi. Nonostante ciò non siamo purtroppo di fronte ad auricolari Bluetooth sufficientemente precisi, brillanti e coerenti per competere con i migliori esponenti sul mercato al di sotto dei 150 euro.

Un eccesso evidente di medio-bassi e la mancanza di trasparenza in gamma media restituiscono gli arrangiamenti più complicati in modo un po’ confuso e impastato e anche la separazione potrebbe essere migliore. Gli stessi alti sembrano a volte un po’ chiusi e soffrono di una certa mancanza di brillantezza sugli acuti che avrebbe potuto dare più energia al sound.

Audiofly AF100W

Verdetto

Gli Audiofly AF100Ws hanno dalla loro un’impronta audio piuttosto naturale, corposa e calda che piacerà a molti, ma che non nasconde limiti piuttosto vistosi sia in gamma media (manca un po’ di trasparenza), sia sugli alti, fin troppo chiusi e non così brillanti come ci aspettavamo. Anche il design, con quei due controller un po’ invadenti e l’autonomia di sole cinque ore, non è proprio il massimo.

Non vediamo però l’ora di recensire auricolari con una resa musicale così piacevolmente “analogica” ma capaci di superare tutti i limiti appena citati. Ne uscirebbero dei veri contenenti al trono nella fascia di prezzo tra i 100 e i 150 euro.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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