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EVA EXPO MILANO

EVA EXPO MILANO

Eva Expo Milano, la prima rassegna di HI FI milanese del post emergenza Covid-19, organizzata da Angelo Jasparro. La sede prescelta è l’UNA Hotel di Expo Fiera, dove sono state allestite le sale di ascolto. Dopo quasi due anni di astinenza dal mondo delle esposizioni di apparecchiature HI FI non potevamo certamente mancare. Ecco quindi un reportage che illustra gli impianti più coinvolgenti che abbiamo avuto modo di ascoltare. 

La prima saletta visitata è quella della Sigma Acoustics dove troviamo in funzione le poderose Orchestra 2.9 pilotate da una coppia pre-finale dell’italiana Vexo, per la precisione finale VX S40 da 50w per canale e pre VX -LP-PS MkII. Fisicità emozionante del sistema descritto dal progettista Aldo Zaninello (in foto) assistito da Saverio Corasaniti. Il tweeter AMT  prodotto dalla Mundorf spara gli acuti di una tromba e hai l’impressione che sia lì presente, mentre il basso è riprodotto solidamente dall’ unico woofer di generosi dimensioni ed il medio in kevlar ricorda quello utilizzato dalle precedenti serie di B&W. 70.000 euro per la coppia di casse ed altrettanti per il pre + finale Vexo, la cui sezione di alimentazione è a dir poco impressionante. I soli 50 watt, grazie all’alta efficienza delle Sigma Orchestra 2.9, producono un livello sonoro di assoluto rispetto, garantendo quella “fisicità” di ascolto cui tendeva il progettista e che  differenzia nettamente l’ascolto in cuffia da quello provato con una coppia di diffusori come questi. http://extremeaudio.it

Sigma Acoustics
Finale Vexo e alimentatore
Aldo Zaninello
Orchestra 2.9

Interessante la saletta di Sound By Hari dove era presente un impianto interamente allestito in funzione del miglior ascolto possibile in ambiente domestico (ossia con diffusori dalle dimensioni facilmente inseribili in ogni abitazione). Giradischi Vertere MG1 con braccio SG1HB € 14.000, Taiko audio music server/streamer € 29.900, pre Aries Cerat a valvole E280F e 15.000, Aries Cerat finali mono 40 watt in classe A triodfet € 39.000 la coppia, diffusori Zellaton Legacy da stand € 29.000, svariati cavi Faber’s Power e tavolini Taoc ASRIII da tre ripiani € 2.900, Basi Taoc ASRIII € 1.200. Ascolto convincente, molto arioso e realistico anche se, per ovvi motivi fisici, date le dimensioni delle casse, non impattante come si otterrebbe con diffusori di più grandi dimensioni.

Zellaton

       

Altra saletta degna di nota quella di Microsound Technology dove il progettista Carlo Colombo illustrava le caratteristiche del suo pre XSP 11 € 2.567,50 + finale MSA11 da 150watt per canale  € 3.835,00 che viene garantito per ben otto anni da ogni difetto di fabbricazione. Presente in sala anche un Revox PR 99 revisionato da Luca M. Olgiati che sfoggiava un’ottima forma riproducendo brani a 38 cm/secondo con una definizione invidiabile.

Finale MSA 11
Pre XSP 11
Revox PR99

 

Infine la saletta  Sonus Victor del russo Victor Porkalov che metteva in mostra i suo diffusori di generosi dimensioni realizzati in Italia, a Sona, provincia di Verona. Cablaggi interni Nordost e componenti crossover Mundorf selezionati. Da ascoltare con attenzione.

Un piccolo suggerimento rivolto agli organizzatori per la prossima edizione: un elenco delle apparecchiature presenti in ogni sala, esposto all’esterno delle stesse, sarebbe di aiuto ai visitatori per scegliere dove prenotarsi per l’ascolto, soprattutto viste le restrizioni Covid ancora vigenti che obbligano a contingentare gli ingressi.

Ringrazio per la collaborazione fotografica l’amico Domenico Ginex.

Appuntamento al Milano Hi End del 16/17 ottobre presso l’Hotel Melià di Via Masaccio 19 dove l’organizzazione annuncia circa 70 espositori.

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