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Fashion sound: dal punto di vista dell’arredo

Non è la prima volta che in veste di appassionato ed esperto di alta fedeltà mi sento chiedere un consiglio circa l’inserimento di una sistema audio in ambiente. Non tutte le persone sono uguali logicamente, per cui a volte la richiesta prende in considerazione aspetti estetici che consentano un’integrazione priva di traumi, maggiormente dal punto di vista dell’arredo e dell’immancabile e sempre (o quasi) presente WAF

Spulciando tra i nostri articoli – che con costanza ed impegno vi proponiamo allo scopo di favorivi nella scelta di un sistema o di componenti audio che possano darvi la massima soddisfazione – non è difficile rintracciare pubblicazioni relative a dispositivi che oltre alle prestazioni, aspetto chiaramente saliente, curano l’estetica al fine di rendere piacevole la loro presenza in ambiente.

Non che un componente audio debba necessariamente essere brutto, ma siccome solitamente la forma segue la funzione, è più volte capitato che un dispositivo si presenti in modo che potremmo definire utilitaristico, ovvero non troppo curato nell’aspetto poiché ciò è ritenuto secondario.

Tutti noi conosciamo i primi amplificatori prodotti dall’americana KRELL – ma di esempi ce ne sarebbero parecchi altri –  praticamente dei neri parallelepipedi in cui le sporgenze dovute alle alette di raffreddamento degli stadi finali erano pericolosamente esposte senza troppi problemi.


Oppure, tanto per complicarsi ulteriormente l’esistenza, certi esemplari a tubi non solo grandi ma dall’estetica particolare di cui un ottimo rappresentante può essere il LINE MAGNETIC 805, affascinante esemplare dai chiari riferimenti d’epoca.

Il LINE MAGNETIC 805: il suo aspetto richiama quello di uno strumento di laboratorio, non esattamente il top ai fini di un indolore inserimento in ambiente

 

Ovviamente, estetiche simili non rappresentano propriamente il massimo ed inserire nella propria casa bestioni del genere – spesso due se consideriamo versioni mono di molti finali – diventa in concreto difficoltoso, anche per il fatto che non finisce li, occorre considerare sorgente, preamplificatore e diffusori (e non dimentichiamo i cavi).

Non è difficile immaginare l’impatto che un insieme del genere può avere nei confronti dell’arredo di casa, quasi oltraggioso; quindi, tranne che non si disponga di un ambiente dedicato dove poter fare come si vuole – cosa che non sono in molti a potersi permettere – sarà necessario inquadrare bene la situazione in un’ottica maggiormente fruibile dal punto di vista estetico-funzionale.

Architetti a parte – pur detto col massimo rispetto, sono comunque personaggi portati ad inserimenti ancora più pragmatici privilegiando il punto di vista architettonico piuttosto che sonoro – l’inserimento in ambiente di un sistema ad alta fedeltà passa inevitabilmente per le forche caudine della consorte e delle effettive possibilità offerte dallo spazio a disposizione.

Con riferimento a questi aspetti, la richiesta fa molto spesso riferimento ad una piacevolezza estetica che limiti al massimo l’impatto cui qualche riga sopra illustravamo.

Il notevole PROJECT modello X1

 

Una coppia di amici molto attenti all’estetica – in modo in ogni caso sensato – erano orientati ad un insieme di colore bianco poiché i colori degli arredi di casa sono eminentemente basati su tale colore: ecco quindi che un bel giradischi PROJECT X-1 laccato bianco e già equipaggiato di fonorivelatore (una ORTOFON 2M Silver custom ribattezzata PICK IT S2), accompagnato da un amplificatore DENON PMA-800 nel classico Silver Premium di questa ditta, nonché una bella coppia di diffusori a marchio INDIANA LINE serie TESI modello 542 versione HIGH GLOSS hanno trovato albergo nel loro salone.

Il bel diffusore prodotto da INDIANA LINE qui nella versione bianca definita High Gloss

 

Un sistema di tutto rispetto che coniuga estetica e prestazioni in modo ammirevole, davvero un notevole pezzo d’arredo; parliamo poi di un costo di circa 1700 euro, nemmeno troppo elevato per la qualità generale offerta.

Una volta “lo stereo” era parte integrante dell’arredo, e qualsiasi casa si avesse avuto occasione di visitare non avrebbe mancato di esibire – spesso orgogliosamente – un bell’impianto destinato all’ascolto della musica, qualcosa che dovrebbe sempre essere parte integrante della nostra cultura.

Col tempo e con l’avvento di nuove tecnologie che rendono l’ascolto certamente pratico ma anche meno impegnato – diffusori Bluetooth, streamer ed altro – si è persa l’abitudine di considerare un buon sistema HiFi quale necessario complemento d’arredo, ma non è detto che non si possa recuperare, anche alla luce delle tante proposte concretamente piacevoli disponibili sul mercato.

Coraggio, fatevi sotto!

E come al solito, ottimi ascolti!!!

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