Final presenta TONALITE, i primi auricolari true wireless con HRTF personalizzato tramite scansione 3D di testa e orecchie. Un esperimento avanzato tra psicoacustica, timbrica e ingegneria del suono da seguire con grande interesse
Nel panorama dell’audio personale, dove la sperimentazione tecnologica convive con intuizioni talvolta eccentriche, il brand giapponese Final ha deciso di riportare in auge un approccio che molti consideravano ormai marginale, ovvero l’uso di HRTF personalizzate applicate a una coppia di auricolari true wireless.
HRTF è una funzione matematica utilizzata per creare un audio spaziale tridimensionale, simulando come il suono viene modificato dalla testa e dalle orecchie di una persona prima di raggiungere i timpani. In pratica, l’HRTF aiuta a determinare la provenienza di un suono (ad esempio, se arriva da destra, sinistra, sopra o sotto), specialmente quando si ascolta con cuffie e/o auricolari.
I Final TONALITE, definiti come i primi auricolari true wireless al mondo a offrire una personalizzazione basata su scansioni 3D della testa e delle orecchie, segnano così un ritorno a un tema che l’industria ha affrontato più volte con risultati altalenanti.
Con i TONALITE, l’azienda nipponica vuole creare un sistema che combina hardware, software e una forte impostazione psicoacustica e nel quale l’utente esegue la scansione della propria anatomia tramite un’app dedicata. I dati raccolti vengono quindi elaborati in cloud e il risultato è un profilo HRTF personalizzato che viene caricato tramite Bluetooth direttamente negli auricolari.

Un’idea non certo nuova eppure sorprendente nel 2025, soprattutto considerando che diverse ricerche negli ultimi anni hanno ridimensionato il ruolo dell’HRTF nella percezione dello spazio sonoro. Gli studi più recenti, discussi anche alla AES Headphone Conference di Helsinki, suggeriscono che l’individualizzazione dell’HRTF può migliorare realismo e immersione, ma il suo impatto non è così determinante come si era pensato in passato.
Quando gli utenti sono stati invitati a scegliere tra il proprio profilo HRTF e quello di un perfetto sconosciuto, non è raro che abbiano trovato quest’ultimo altrettanto valido, se non addirittura preferibile. Un risultato che ha spinto molti ricercatori ad affiancare all’HRTF tecniche aggiuntive legate alla risposta in frequenza, alla percezione temporale e ai movimenti della testa.

Proprio in questo contesto, la scelta di Final appare più mirata che nostalgica. Durante l’edizione 2025 della conferenza AES, Kimio Hamasaki di Artsridge ha presentato uno studio commissionato da Final e basato su un nuovo modello uditivo per l’ottimizzazione timbrica in riproduzione stereofonica tramite cuffie. L’idea, già in linea con le direzioni più avanzate della ricerca, consiste nell’agganciare la percezione della timbrica a cue spaziali naturali e nel personalizzarla non solo attraverso la conformazione dell’orecchio, ma anche tramite una simulazione psicoacustica più completa. È quindi un approccio che supera la visione tradizionale dell’HRTF come semplice “firma anatomica”.

La proposta di Final, quindi, non è una banale riproposizione, ma un tentativo di ridefinire la personalizzazione timbrica tramite un modello acustico complesso. La procedura parte da una scansione 3D di testa e padiglioni auricolari, realizzata direttamente tramite la fotocamera dello smartphone. L’app guida l’utente passo dopo passo e ci vogliono pochi minuti per catturare curve, pieghe e proporzioni dell’anatomia esterna; dopo questo primo step, viene effettuata una misurazione acustica del condotto uditivo per affinare ulteriormente il modello.

Tutti questi dati vengono poi elaborati tramite il motore proprietario DTAS (Digital Twin Audio Simulation) che genera il Personalized Timbre Profile, una sorta di “mappa sonora” pensata per correggere colorazioni indesiderate, uniformare la risposta in frequenza e restituire quella naturalezza timbrica che, secondo Final, rappresenta il nucleo dell’esperienza musicale autentica. Una volta scaricato negli auricolari, il profilo personalizzato può essere attivato o disattivato dall’app, che offre anche un tuning di riferimento ispirato agli IEM top di gamma A10000 da oltre 3000 euro.

Per testare la reazione del pubblico, Final ha scelto una via inusuale per un brand di fascia premium affidandosi a una campagna di crowdfunding su Kickstarter attiva fino al 2 dicembre 2025. Il prezzo di listino dei TONALITE è fissato a 329 dollari (circa 280 euro al cambio attuale), con sconti del 25% per i primi 500 sostenitori e del 15% per tutti gli altri partecipanti alla campagna. Le spedizioni inizieranno subito dopo la chiusura della raccolta fondi, con la disponibilità generale prevista per metà dicembre.

Gli auricolari includono anche funzionalità moderne come cancellazione attiva del rumore, modalità Ambiente e supporto al codec LDAC, elementi essenziali per un prodotto destinato a sfidare i migliori true wireless premium sul mercato. Ma è soprattutto la componente concettuale (a partire dall’unicità anatomica) a rendere TONALITE un esperimento affascinante. Che poi il pubblico sia pronto a riscoprire le HRTF personalizzate è tutto da vedere (la campagna su Kickstarter non è un caso), ma Final sembra davvero convinta che il futuro dell’audio personale passi attraverso un ascolto sempre più modellato sul singolo individuo.
© 2025, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.






















