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Paramount+ sbarca in Italia già zoppo: niente 4K e audio stereo

paramount+

Al netto del catalogo, del prezzo in promozione e di altre funzioni al passo con i tempi, Paramount+ è sbarcato in Italia con fondamentali audiovisivi tutt’altro che entusiasmanti

Da qualche giorno il servizio in streaming Paramount+ è sbarcato anche in Italia con il suo bel catalogo (o non poi così bello?) di serie TV e film. Si tratta dell’ennesima piattaforma in stile Netflix ad arrivare nel nostro Paese e lo fa con un’offerta piuttosto ghiotta a livello di prezzi, visto che fino al 25 settembre ci si può abbonare per un anno a 4,99 euro al mese rispetto ai 7,99 euro del prezzo standard.

Una cifra in linea con l’offerta di Apple TV+ e decisamente più bassa di Disney+ e Netflix (e non dimentichiamo i primi 7 giorni di prova gratuiti), cosa che potrebbe spingere molti a entrare nel mondo di Paramount+ e godersi i contenuti di catalogo e le produzioni originali di Comedy Central, MTV, Nickelodeon, Paramount Pictures, SHOWTIME e Smithsonian Channel.

Non staremo qui ad analizzare il catalogo (le cui preferenze rimangono assolutamente soggettive), ma vogliamo mettere l’accento sull’aspetto tecnologico che ha contrassegnato lo sbarco italico di Paramount+ (non sappiamo se le stesse considerazioni valgano anche per altri Paesi europei). Il fatto è che, giunti quasi a fine 2022, fa impressione (non certo positiva) sottoscrivere l’abbonamento a una piattaforma di streaming importante (Paramount non è certo una startup) e non poter contare su 4K, HDR e audio italiano in Dolby Digital 5.1.


Già, nessuno di questi tre elementi è disponibile in Italia su nessuno dei dispositivi su cui è possibile vedere i contenuti di Paramount+. E non parliamo solo di titoli di catalogo per i quali l’assenza del 4K e dell’HDR sarebbe anche comprensibile, ma di tutti i contenuti, comprese le serie TV più recenti e spettacolari come quella di Halo (che su Sky era invece proposta in 4K-HDR) e Star Trek: Strange New Worlds (e vogliamo parlare del downgrade clamoroso di Star Trek: Discovery rispetto alla visione in 4K-Dolby Atmos su Netflix?).

Bisogna così accontentarsi dei 1080p se va bene (e la compressione è davvero elevata) e del semplice stereo per la traccia italiana, con l’unica magra consolazione che almeno quella originale è presentata in Dolby Digital 5.1. Sembra un po’ la “preistoria” dello streaming on-demand e se è vero che nemmeno il piano base di Netflix contempla il 4K-HDR (è addirittura in SD), c’è almeno il multicanale per l’audio italiano e in ogni caso Paramount+ non prevede (almeno per il momento) un piano più costoso per godere del 4K-HDR o del 5.1 per le tracce in italiano.

Insomma, una bella fregatura per chi, abituato ormai da alcuni anni alla massima qualità video dagli altri servizi in streaming, si ritrova con una piattaforma così tecnologicamente arretrata. Tra l’altro, il sito di Paramount+ non fa alcun cenno a questi dettagli “tecnici” e non specifica la qualità audio e video dei contenuti, anche se grazie ai 7 giorni offerti gratuitamente chiunque può farsi un’idea in proposito.

Spiace inoltre che l’app per Smart TV sia disponibile solo per Tizen (e quindi solo per i TV Samsung) e Android TV, mentre i TV LG sono per ora esclusi. Se non altro i dispositivi dai quali accedere al servizio sono piuttosto numerosi e comprendono:

  • Desktop (web)
  • App iOS – iPad OS: iOS 12.2+
  • Apple TV
  • App Android (smartphone e tablet)
  • Dispositivi Android TV
  • Dispositivi FireTV
  • Chromecast
  • Samsung TV (2017 o più recenti)

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Inoltre, a partire dal 23 settembre, gli abbonati a Sky Cinema avranno accesso al catalogo di Paramount+ senza costi addizionali, anche tramite l’app nativa per Sky Q e Sky Glass. Tra le altre feature segnaliamo la possibilità di scaricare alcuni contenuti su dispositivi mobile per rivederli quando si è offline e la fruizione dei contenuti su un numero illimitato di dispositivi, ma con un massimo di due stream contemporanei.

Se a ciò aggiungiamo l’interfaccia utente sufficientemente comoda e mai troppo disordinata o confusionaria, un catalogo destinato ad arricchirsi nel corso dei mesi e l’offerta temporanea dei 4,99 euro al mese, è un vero peccato che Paramount+ sia partito in Italia così “azzoppato” sul versante audiovisivo. E la cosa brucia ancora di più se pensiamo che negli USA diversi contenuti sono presentati in 4K con tanto di Dolby Vision e audio in Dolby Atmos. Certo, in quel caso si parla dell’abbonamento Premium da 12,99 dollari al mese, ma è proprio questo il punto: non potevamo avere anche noi appassionati italiani un’opzione più costosa ma con un’offerta audio e video al passo con i tempi?

© 2022, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

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