Entertainment Guida 4K/BD/DVD

Passengers [UHD & Blu-ray]

Passengers

Conta più il viaggio o la destinazione? Scopritelo nel nuovo film del regista di “The Imitation Game”, rara occasione per testare le potenzialità del supporto UHD a partire da un master realmente 4K. 

Passengers racconta del viaggio dalla Terra verso il remoto pianeta Homestead II dell’astronave Avalon. I 258 membri dell’equipaggio così come i 5000 passeggeri sono tenuti in stasi criogenica che impedisce loro di invecchiare nel corso dei 120 anni di tragitto. L’enorme vettore interstellare è totalmente gestito da robot e computer, sistemi che dovrebbero gestire qualsiasi problematica e inconveniente sino al momento in cui è messo in crisi da uno sciame di meteoriti. Una prima importante avaria darà luogo a una serie di molteplici malfunzionamenti a catena provocando il risveglio anticipato del passeggero Jim Preston (Chris Pratt), ingegnere meccanico partito con l’idea di rifarsi una vita. Resosi ben presto conto di essere uscito dal sonno forzato 90 anni prima del previsto realizza altrettanto chiaramente l’impossibilità di poter tornare a dormire e completare il viaggio.

Unico essere vivente, Jim trova inizialmente conforto nel robot barista Arthur (Michael Sheen), facendo il possibile per accettare la situazione sino al momento in cui non decide di svegliare un altro passeggero. Affascinato dalla sua bellezza interrompe il sonno di Aurora Lane (Jennifer Lawrence), facendole credere che anche la sua capsula è stata vittima di malfunzionamento. Per i due naufraghi sarà l’inizio di un rapporto di amore-odio, destinati ben presto a mettere da parte relazione e problemi personali una volta scoperto il crescente numero di avarie della Avalon e l’imminente collasso.

Dopo essersi fatto conoscere con l’interessante “The Imitation Game” (oltre 200 milioni di dollari di incasso contro i soli 14 milioni di dollari di produzione), il norvegese Morten Tyldum è passato a dirigere la colossale produzione hollywoodiana di Passengers da 110 milioni di dollari, basandosi sullo script di Jon Spaiths (“L’ora nera”, “Prometheus”, “Doctor Strange”). Anche in questo caso un successo ai botteghini superando i 300 milioni di dollari worldwide e la capacità del regista di rendere visivamente interessante un racconto con una rarefatta presenza attoriale anche se di spessore, che vede coinvolto anche Lawrence Fishburne (noto ai più per l’interpretazione di Morpheus nella trilogia di Matrix ma forse qualcuno lo ricorda poco più che adolescente in “Apocalypse Now”).

Brava Jennifer Lawrence, artisticamente cresciuta rispetto al passato, specie dalla saga di Hunger Games, anche Chris Pratt comunicativo e in grado di enfatizzare il momento, capaci di passare da toni ilari al dramma lasciando la sensazione di non forzare mai la mano. Science fiction movie che funziona principalmente come pura e semplice avventura di un’astronave in avaria e dei due disperati che cercano di ripararla, relegando in secondo piano ma non dimenticando riflessioni filosofiche su quanto conti il viaggio rispetto alla meta. Spettacolare la computer grafica ma ancor più le scenografie, alcune di evidente ispirazione kubrickiana, curate da Guy Hendrix Dyas e Gene Serdena, candidati all’Oscar per il design di produzione assieme al maestro Thomas Newman per la colonna sonora originale. Critica discordante, Passengers è un’opera senz’altro da rivalutare.

Passengers

Passengers è un prodotto da tenere in alta considerazione dal momento che trattasi di uno dei rari casi in cui la risoluzione del digital intermediate su cui si è andati a lavorare per produrlo è proprio 4K. Nel caso specifico le riprese sono state curate dal cinematographer messicano Rodrigo Prieto, con alle spalle la visione della luce per opere come “The Wolf Of Wall Street” e “Silence” di Martin Scorsese, “Biutiful”, “Babel” e “21 grammi” di Alejandro González Iñárritu piuttosto che “8 Mile” di Curtis Hanson, “La 25ma ora” di Spike Lee, “Alexander” di Oliver Stone o “Argo” di Ben Affleck. Un maestro che nel corso del tempo ha potuto confrontarsi con riprese ibride digitale/pellicola sino ad arrivare alla realizzazione di questo film di Morten Tyldum interamente girato con la cinepresa da riferimento Arri Alexa 65, riprese native 6.5K e master 4K. Un’occasione ghiotta per saggiare le potenzialità dello standard UHD e certo in questo senso le sorprese non sono mancate.

Da una delle interviste a Prieto si evincono le motivazioni dell’impiego del digitale: dopo numerosi test con diversi sistemi, pellicola compresa, fu scelta la Alexa 65 per le immagini ‘pulite’ e quasi del tutto prive di grana con l’idea di avvicinare lo spettatore all’ambiente in cui sono immersi i personaggi. Lo stesso cinematographer ha affermato che l’uso di più o meno grana nell’immagine accompagna lo stato emozionale dell’interprete; l’aspect ratio 1.85:1 venne consigliato ma il regista preferì il 2.40:1 per meglio catturare gli imponenti interni ed esterni dell’astronave.

Passengers

VIDEO UHD

Con un aspect ratio di 2.39:1, codifica video HEVC/2160p BD-66, sin dal prologo si ha la possibilità di saggiarne la qualità tecnica, con apertura sull’astronave in viaggio nello spazio profondo, accompagnando lo spettatore al suo interno. Il livello di risoluzione e la possibilità di acquisire elementi in secondo piano e background sorprende con un livello di precisione come raramente capita di vedere. Il livello dei neri non tradisce mai le aspettative, l’ampiezza cromatica restituita attraverso l’HDR-10 è spesso superba.

Rimangono minime riserve in merito al risalto degli elementi inquadrati a seconda del tv a disposizione: un pannello con profondità colore 8 bit tende ad accentuare qualche raro passaggio in cui un certo rumore video affiora, come nel momento in cui Aurora colloquia con il computer di bordo realizzando di essere stata svegliata maledettamente in anticipo, cap 6, da min 34.11. Il viso di Jennifer Lawrence è inquadrato in primo piano, in parte disturbato da grana principalmente sulla fronte, la stessa che affiora sul lato destro del profilo del volto di Chris Pratt in posizione sfocata.

Passengers

Con un pannello 10 bit del difetto non rimane pressoché traccia, arrivando a percepire un maggiore livello di sfumature dell’incarnato nelle medesime porzioni di frame (potendo, se si va a disattivare l’HDR il difetto scompare ma la visione non può offrire la medesima qualità), a beneficio di una maggiore coerenza anche per quanto riguarda le labbra in primo piano (altrimenti l’accentuazione potrebbe risultare in eccesso come accadeva con i primi HD-DVD encodati VC-1). In altri momenti si ha la sensazione di una (troppo) elevata brillantezza degli elementi inquadrati, privi di grana di fondo, arrivando a percepire con maggiore chiarezza le molte inquadrature in cui gli attori hanno recitato circondati dal green screen. Nel complesso una visione appagante e ampiamente superiore alla controparte Full HD in grado di dimostrare le potenzialità dello standard UHD.

Passengers

Anche se post-prodotto in 3D tale versione del film non è disponibile per il mercato italiano home video ed occorre rivolgersi all’estero: negli Stati Uniti la confezione di Passengers col Blu-ray UHD include anche il disco stereoscopico Full HD, oppure britannico o cinese, che lo offrono assieme al Blu-ray 2D 2K.

VIDEO BLU-RAY

La visione del BD-50 di Passengers è gradevole, solita codifica AVC/MPEG-4 (1920×1080/24p) aspect ratio 2.39:1. Non mancano momenti esaltanti con neri convincenti, ampio risalto elementi anche in secondo piano mentre si riscontrano saltuari passaggi con lieve aliasing, più evidente in presenza di schermi di elevate dimensioni. Anche con i limiti del REC-709 la palette cromatica è vigorosa rimanendo dimentichi delle differenze col disco UHD, a meno di non ricordare per esempio le differenti intensità dei vari punti luce.

AUDIO UHD

Il maggiore disappunto per l’edizione di Passengers deriva al solito dalla sezione audio del disco UHD che per l’italiano offre la solita traccia Dolby Digital 5.1 canali (640 kbps), di buona resa ma incapace di restituire una più convincente immagine sonora, soprattutto nelle fasi più concitate del racconto nella seconda parte con l’imminente collasso del sistema di propulsione della Avalon. Di fatto, a parte alcuni momenti, non si incontrano particolari effetti e passaggi panning per la natura stessa dell’opera. Grazie alla traccia DTS:X in inglese (retro compatibile DTS-HD Master Audio) la presenza scenica risulta nettamente più elevata e con maggiori elementi anche dai canali posteriori così come la dinamica d’insieme ponendo maggiore accento su particolari in secondo piano, solo apparentemente di minor rilievo, per uno spettacolo di tutto rispetto che raggiunge anche livelli reference.

AUDIO BLU-RAY

Meglio va per la versione Full HD di Passengers, con il BD-50 che offre anche per l’italiano una magnifica traccia DTS-HD Master Audio 5.1 canali che per qualità e resa speravamo accompagnasse la versione UHD. Almeno in questo caso c’è maggiore presenza anche per gli elementi sonori di contorno dai canali rear, dinamica e ulteriore sostanza d’insieme con cui la traccia AC-3 non può decisamente competere e proprio per questo rischiando di abbassare il livello di percezione della qualità video 4K.

EXTRA

All’interno del Blu-ray 2K sono presenti supplementi di approfondimento alla produzione. Ovunque disponibili sottotitoli in italiano.

  • 8 sequenze eliminate dal montaggio finale. Si tratta di piccoli frammenti esclusi dal racconto, alcuni più interessanti che avrebbero consentito di approfondire ulteriormente background e psicologia dei personaggi, soprattutto quello del capo tecnico Gus interpretato da Lawrence Fishburne.
  • “Casting per il film”: la scelta degli attori, il rapporto tra i personaggi mentre scorrono numerose immagini della lavorazione (10 min)
  • Gli effetti speciali visuali e la computer grafica che ha dato vita a parte delle scenografie interne ed esterne all’astronave (7 min)
  • Immagini dai set in compagnia di Chris Pratt con riflessioni da parte di cast e troupe sull’attore (4 min)
  • La creazione dell’astronave Avalon, il concept design e le riflessioni del disegnatore di produzione sulla realizzazione dei set che dovevano trasmettere un senso di solitudine e isolamento, i problemi legati alla tempistica imposta dalla produzione (9 min)
  • Errori sul set (4 min)
  • “Estratto dal libro”. Alquanto curiosa la traduzione di questo capitolo che in origine era “Book Passage”: in questo caso il termine ‘book’ non andava inteso come ‘libro’ ma come ‘prenotazione’, infatti le quattro brevissime clip sono relative a fake advertising per convincere a prenotare il viaggio con la Avalon verso i pianeti colonia della Homestead. L’inglese, questo sconosciuto…
  • Trailer del film “Inferno” di Ron Howard.

TESTATO CON:

Tv Hisense 4K H49M3000, Panasonic 50EX780E, UHD player Samsung UBD-K8500, Oppo UDP-203

Ultra HD Blu-ray disponibile su dvd-store.it

Passengers [UHD]
7.5 Recensione
Pro
Intimo racconto Sci-fi
Riprese native 6.5K
Digital Intermediate 4K
Miglioramento gamut con HDR-10
inglese Dolby ATMOS per l'UHD
Assenza difetti di compressione
Contro
Traccia AC-3 italiano sul disco UHD
Storia e sviluppo potrebbero non piacere
Eccessi di grana in frangenti specifici
Edizioni estere con versione 3D
Riepilogo
Titolo originale: Passengers
Prodotto da: Sony Pictures
Distribuito da: Universal
Durata: 116’
Anno di produzione: 2016
Genere: fantascienza
Regia: Morten Tyldum
Interpreti: Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne, Andy Garcia
------
Supporto: UHD66 + BD50
Aspect Ratio: 2.39:1
Codifica Video: HEVC H.265 (2160p), AVC/MPEG-4 (1080p)
Audio UHD 4K: Dolby ATMOS inglese, Dolby Digital 5.1 (640 kbps) italiano, inglese descrittivo non vedente, francese, protoghese, spagnolo, tailandese
Sottotitoli UHD 4K: italiano, inglese, inglese non udenti, cinese semplificato, cinese tradizionale, coreano, francese, indonesiano, malese, portoghese, spagnolo, tailandese, vietnamita
Qualità artistica
Video
Audio italiano
Audio originale
Extra
Il giudizio di AF
Passengers [Blu-ray]
8 Recensione
Pro
Ottima resa video
Audio italiano DTS-HD Master Audio 5.1
Extra discreti
Contro
Aliasing saltuario
Mancanza edizione 3D
Riepilogo
Supporto: BD50
Aspect Ratio: 2.39:1
Codifica Video: AVC/MPEG-4 (1080p)
Audio Blu-ray: DTS-HD Master Audio 5.1 italiano, inglese, spagnolo.
Dolby Digital 5.1 inglese non vedenti, russo, ucraino
Sottotitoli Blu-ray: italiano, inglese, inglese non udenti, danese, estone, finlaendese, lettone, lituano, norvegese, polacco, russo, spagnolo, svedese, ucraino
Qualità artistica
Video
Audio italiano
Audio originale
Extra
Il giudizio di AF
  • fabry20023

    Recensione blu ray:Video Ottimo ,una resa a dir poco spettacolare , non ho trovato i difetti sopra descritti , considerando le ambientazioni in alcuni casi in penombra,da riferimento.
    Audio blu ray:buono senza dubbio e confermo quanto descritto dalla redazione.
    Storia:è un tipo di storia abbastanza insolita per un film di fantascienza e può non piacere un granchè,tuttavia si lascia vedere e Jennifer Lawrence è convincente oltre che incantevole.Diciamo che la base tecnologico/scientifica di questa immensa astronave è asservita alla storia stessa e qui si potrebbe discutere sull’ effettivo senso del finale, ma poi rischierei di spoilerare….

    • Samu

      Io comunque ho trovato un pregevole mix di storia d’amore contornata da una fantascienza inizialmete scontata ma finalmente fallibile… Alla fine si scopre anche una morale coerente e non stucchevole. Visto in sala e nonostante il grande schermo il dettaglio è rimasto comunque notevole soprattuto sui primi piani. Curioso di rivederlo in edizione fisica.

      • fabry20023

        Per me il finale è un tantino forzato,anche perchè volendo un modo per risolverlo c’era eccome..Tuttavia chi ha scritto la storia voleva che le cose andassero in un certo modo e così sono andate…Però è anche bello che una storia si possa discutere,vuol dire che ha lasciato il segno…

        • Samu

          Ovviamente era tutto pilotato ai fini del core della vicenda che riguardava la storia d’amore, alla fine va interpretato come una storia d’amore in contesto fantascentifico e non il contrario. Se ci si mette in questa cognizione di causa cinsi lascia trasportare con soddisfazione dal passare dei minuti, altrimenti sortisce l’effetto opposto.

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