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Sfida lettori UHD: Oppo UDP-203 contro Panasonic DMP-UB900

Oppo UDP-203

Sono circa 300 gli euro di differenza tra l’ Oppo UDP-203 e il Panasonic DMP-UB900. Scopriamo se vale la pena spenderli per il primo o se invece ci si può benissimo accontentare del secondo.

È vero che la scelta sul mercato per chi vuole acquistare un lettore Ultra HD Blu-ray inizia a farsi piuttosto diversificata, ma per chi vuole il meglio e ha un budget all’altezza la battaglia si combatte principalmente tra due modelli: il Panasonic DMP-UB900 e l’ Oppo UDP-203, che abbiamo così confrontato in questo speciale.

Sono entrambi lettori di fascia alta e al momento si possono trovare online rispettivamente a 550 euro e a 849 euro. Una differenza di prezzo non da poco e se è vero che il lettore di Oppo è molto più recente e sorpassa il rivale sotto quasi ogni aspetto, quei 300 euro in meno possono attrarre diversi utenti verso il Panasonic DMP-UB900, che nonostante sia stato tra i primi lettori Ultra HD Blu-ray in assoluto ad arrivare sul mercato assieme al Samsung UBD-K8500 offre una qualità generale decisamente elevata.

Qualità video

Il test video non poteva che cominciare con l’Ultra HD Blu-ray di Mad Max: Fury Road e il lettore Panasonic mette subito in mostra un dettaglio sopraffino, dai minimi particolari delle esplosioni alla resa della sabbia, dei veicoli e degli incarnati dei personaggi.

Eccellente anche l’aggiunta apportata dall’HDR, che dona al quadro una profondità notevole tra il dettaglio delle ombre e i picchi di luminosità nelle tantissime sequenze assolate. Abbiamo utilizzato il lettore Panasonic per oltre un anno e ancora oggi ci impressiona per la qualità video che riesce a esprimere.

Eppure, in qualche modo, l’Oppo UDP-203 riesce a fare ancora di meglio, seppur le differenze siano visibili a un occhio molto esperto. In questo caso, come disco di test, abbiamo scelto l’Ultra HD Blu-ray di Vita di Pi e tutto, dalle gradazioni e sfumature cromatiche al puro dettaglio, passando per l’HDR e per gli elementi in computer grafica (la tigre soprattutto), è semplicemente straordinario.

Oppo UDP-203

Passando a materiale in Full HD, abbiamo messo a confronto i due lettori con il Blu-ray di The Imitation Game. La fotografia più naturale, realistica e meno “filtrata” del film è resa da entrambi i lettori in modo perfetto, sebbene l’Oppo dimostri una marcia in più a livello di upscaling che si nota ancora di più sui DVD (come quello di Ocean’s Eleven), dove invece il Panasonic fornisce prestazioni non proprio ideale tra dettaglio basso e artefatti di compressione.

Qualità audio

Anche su questo versante l’Oppo ha dimostrato di possedere una marcia in più rispetto al meno costoso rivale. Non che il Panasonic sia deludente, anzi tutt’altro. Il messaggio sonoro che restituisce è infatti ricco e ben bilanciato, dinamico al punto giusto e in grado di restituire in modo chiaro ed efficace gli articolati effetti sonori di Star Trek Beyond che riempiono la saletta d’ascolto.

Se però fate partire lo stesso film sull’Oppo, vi accorgerete subito di come il soundstage sia più ampio e di come la dinamica e il dettaglio sorpassino il rivale. Ascoltato con un impianto 7.1 (PMC Twenty23), il film e la colonna sonora di Michael Giacchino mettono in mostra una dinamica più ricca e travolgente negli “alti e bassi” delle musiche.

Il dettaglio sugli effetti sonori si fa più incisivo e le voci più profonde suonano più naturali ed espressive rispetto a quelle ascoltate con il lettore Panasonic. L’Oppo ci ha convinto maggiormente anche come sorgente stereofonica. Ascoltando Seven Nation Army dei White Stripes su CD, le chitarre distorte hanno più mordente e sfumature e nel complesso l’impatto ritmico del brano ha meno punch sul Panasonic rispetto all’Oppo.

Telecomandi

I telecomandi di entrambi i lettori sono retroilluminati, anche se quello dell’Oppo ha qualcosa in più visto che si illumina quando avverte il movimento (ovvero quando lo prendiamo in mano). Per attivare la retroilluminazione del telecomando Panasonic, bisogna invece premere il pulsante apposito; cosa assolutamente normale e tradizionale, ma dopo esserci abituati con il telecomando dell’Oppo è stata dura tornare indietro. In ogni caso entrambi i modelli funzionano bene, hanno un layout di tasti intuitivo e pratico e non mettono in mostra particolari limiti.

Compatibilità

Se già il Panasonic non delude a livello di compatibilità di supporti e formati audio-video, è solo l’ Oppo che possiamo davvero definire come lettore universale. Tutte e due i player, oltre a riprodurre anche Blu-ray, Blu-ray 3D, DVD e CD Audio, supportano naturalmente l’HDR10 e lo spazio colore BT.2020 come da specifiche della UHD Alliance, riproducendo così nel migliore dei modi qualsiasi Ultra HD Blu-ray.

Oppo ha però promesso un aggiornamento firmare nel corso dell’anno che implementerà il supporto al Dolby Vision, sebbene gli Ultra HD Blu-ray Dolby Vision debbano ancora arrivare sul mercato, mentre Panasonic non ha ancora annunciato nulla a tal proposito. Da notare che l’Oppo riproduce, a differenza del Panasonic, anche i DVD-Audio e i SACD, per la felicità degli audiofili ancora fedeli al supporto fisico.

Connessioni

Entrambi i lettori integrano due uscite HDMI, di cui una dedicata all’audio per il collegamento agli amplificatori un po’ più vecchiotti; non mancano poi le uscite analogiche 7.1, oltre a quelle coassiali e ottiche. L’ Oppo ha tre porte USB contro la singola porta USB del Panasonic, che però integra un comodo slot SD assente invece nell’ Oppo.

I due lettori supportano anche file audio in diversi formati, compresi MP3, WAV, AAC, ALAC, FLAC e DSD (questi ultimi con diverse opzioni). Il DAC di Panasonic si spinge fino a 32-bit/192kHz, mentre quello dell’Oppo arriva fino a 32-bit/384kHz. Dubitiamo che molti di voi abbiano intere librerie di file in questo formato, ma in ogni caso segnaliamo la differenza.

Non manca per entrambi i lettori la certificazione DLNA per “streammare” contenuti da una libreria audio o video presente su un NAS o su un altro dispositivo connesso. Wi-Fi ed Ethernet sono le opzioni di connettività disponibili per entrambi i lettori.

A differenza però del Panasonic, che integra le app di Netflix, Amazon Video e altri servizi di Video on Demand, l’Oppo non offre alcuna app, anche se in effetti non ha più molto senso ormai inserire queste applicazioni nei lettori quando sono già presenti su quasi tutti gli odierni TV. Tra l’altro Oppo sostiene che, liberandosi di queste app, il lettore si avvii più velocemente e in effetti abbiamo notato subito questa maggior reattività in fase di boot.

Verdetto

Come avrete capito leggendo fin qui, l’ Oppo UDP-203 (a parte il discorso app) è risultato migliore del Panasonic DMP-UB900 sotto quasi tutti i punti di vista, in particolare audio e video. Inoltre il supporto al Dolby Vision atteso nel corso dell’anno rende l’ Oppo un player più a prova di futuro, ma ciò non significa che il Panasonic sia un lettore Ultra HD Blu-ray già superato.

Tutt’altro e quei 300 euro di differenza possono fare gola a chi vuole qualcosa di meglio di una Xbox One S o di un Samsung UBD-K8500 senza però toccare le vette dell’ Oppo. Se invece avete già investito tanto in un sistema 4K tra TV e impianto audio (magari Dolby Atmos), siamo certi che la spesa maggiore richiesta dall’Oppo non vi spaventerà eccessivamente.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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