AF Gaming AF Gaming slider Console Featured home News

PlayStation 5: non è quel successo che Sony sperava… almeno per ora

PlayStation 5
Sony PlayStation 5

In circa un anno e mezzo dall’uscita, PlayStation 5 ha venduto 3 milioni di unità in meno di PlayStation 4 nello stesso arco temporale. E intanto la console continua a essere introvabile

Sony ha rivelato nei giorni scorsi che, nonostante l’hype, una libreria di giochi in continua espansione e l’andamento generalmente positivo del mercato gaming, PlayStation 5 ha venduto 19,3 milioni di unità a livello globale dalla sua uscita nel novembre del 2020. Potrebbe sembrare una cifra di cui andare fieri contando il periodo che abbiamo vissuto negli ultimi due anni, ma in realtà sono numeri poco incoraggianti per Sony considerando che, nello stesso periodo dall’uscita nel 2013, PlayStation 4 aveva venduto 22,4 milioni di pezzi.

Osservando i dati di vendita in modo più dettagliato, si capisce però una tendenza ancor più preoccupante per Sony, che ha spedito solo 2 milioni di PlayStation 5 nel primo trimestre del 2022: un netto calo rispetto ai 3,3 milioni di unità spedite nel primo trimestre del 2021. Bisogna comunque precisare che il grande problema di PlayStation 5 è sempre stato legato a produttività e distribuzione e non a uno scarso interesse da parte del pubblico.

PlayStation

Anche oggi infatti, a oltre un anno e mezzo dall’uscita, è quasi impossibile trovare una PS5 se non rivolgendosi ai “bagarini” (con conseguenti prezzi gonfiatissimi), facendo lunghe code di attesa sui siti che la mettono (raramente) in vendita o essendo costretti ad acquistare la console con in bundle giochi e altri accessori. Dopotutto, l’attuale carenza di chip e di altri componenti elettronici continua a farsi sentire in tutti i settori e, se a ciò aggiungiamo le poco efficaci misure di Sony per evitare l’acquisto in blocco di console da parte di rivenditori poco onesti, il risultato è uno solo: PlayStation 5 è pressoché introvabile.


E potrebbe esserlo ancora per molto tempo. Sony ha infatti abbassato le aspettative di vendita future di PS5, con stime che si attestano a 18 milioni di unità per il prossimo anno fiscale (iniziato il 1° aprile 2022). Il colosso nipponico inizialmente prevedeva di vendere 22,6 milioni di unità in questo anno fiscale, ma con la carenza di chip dovrebbe durare fino al 2023, sembra che ci vorrà del tempo prima che la produzione di PS5 riprenda a pieno ritmo (se mai lo ha fatto).

Nonostante tutte queste difficoltà, Sony sta ancora supportando appieno l’ecosistema PS5 tra nuove feature (il tanto atteso arrivo del VRR), giochi first party tripla A, un rinnovamento del servizio a pagamento PlayStation Plus (che fa l’occhiolino al Game Pass di Microsoft pur essendone inferiore) e la nuova versione di PlayStation VR, la cui uscita però, viste le vendite attuali di PS5, potrebbe slittare a quando la base installata di console sarà più corposa.

E proprio la base installata inferiore alle aspettative, oltre ovviamente alle difficoltà di sviluppo dovute ai ritardi causa Covid, è alla base della scarsità di giochi di peso per PS5 che ci attendono da qui a fine anno, con solo Forspoken (11 ottobre) e God of War: Ragnarok (sempre se non verrà rinviato) come titoli davvero grandi e importanti.

© 2022, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI


    MBEditore network

    Pin It on Pinterest