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Sonos Roam: lo smart speaker di razza nel segno della compattezza

Sonos ha annunciato Roam, il suo nuovo smart speaker portatile già prenotabile ora e disponibile a partire dal 20 aprile a 179 euro

Dopo alcuni rumor emersi negli ultimi giorni Sonos ha finalmente annunciato Roam, il suo nuovo smart speaker portatile (il secondo dopo il Sonos Move del 2019) già prenotabile ora e disponibile a partire dal 20 aprile a 179 euro. Un prezzo che ne fa innanzitutto lo speaker Sonos più economico di sempre e, a ben vedere, è anche lo speaker più compatto mai proposto dal produttore americano.

Parliamo infatti di un di un diffusore lungo appena 16cm e dal peso di 430 grammi, con una batteria interna che assicura 10 ore di autonomia con una carica (o 10 giorni in sleep mode) e con certificazione IP67, che lo rende resistente a polvere, sabbia e acqua (fino a un metro di profondità per 30 minuti). La porta USB-C dovrebbe assicurare una ricarica piuttosto rapida, ma è integrato anche il supporto per ricarica wireless Qi e Sonos lancerà anche un’apposita base di ricarica magnetica a circa 50 euro.

Il Sonos Roam integra connettività Bluetooth 5.0 e Wi-Fi. In questo modo lo si può collegare a smartphpone o ad altri dispositivi dotati di Bluetooth, ma lo si può sfruttare anche per accedere ai vari servizi in streaming tramite l’app Sonos (Spotify, Amazon Music, Tidal e altri) e per il controllo vocale tramite Alexa o Google Assistant. Non manca inoltre AirPlay 2 per chi preferisce streammare dal proprio dispositivo iOS o macOS. Ovviamente il Roam può essere integrato in un sistema multiroom Sonos già esistente, mentre l’unica limitazione è che non può fungere da diffusore surround da abbinare alle soundbar Arc e Beam.

roam

Tra le feature più interessanti troviamo lo switch automatico da Bluetooth a Wi-Fi; in questo modo quando ad esempio si esce di casa e non si ha più la copertura Wi-Fi, lo speaker passa automaticamente al Bluetooth e si connette al dispositivo più vicino. Troviamo poi anche la funzionalità Auto TruePlay, ovvero il processo di calibrazione automatica dell’audio a seconda dell’ambiente di ascolto che sfrutta i microfoni far-field integrati nello speaker. Una feature che già conosciamo e apprezziamo, ma che con il Roam (così come per il Move) può avvenire anche con copertura Bluetooth e non solo Wi-Fi.

Ovviamente tutto ciò conta fino a un certo punto, visto che la cosa fondamentale di uno speaker rimane la sua qualità audio. Su questo versante Sonos difficilmente deluderà, anche se al momento sappiamo solamente che al suo interno ci sono un mid-woofer e un tweeter alimentati da altrettanti amplificatori in classe H (e c’è anche un equalizzatore software tramite l’app Sonos).

Le aspettative sono insomma molto alte, soprattutto per chi vuole partire a costruirsi un sistema Sonos spendendo il meno possibile e anche se la concorrenza è davvero agguerrita tra i vari JBL Flip 5 e Ultimate Ears Boom 3, Sonos può vantare sempre quel qualcosa in più a livello di funzioni, ecosistema e “nome” che fa sempre la differenza.

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