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TCL C71 55” pollici QLED 4K

TCL C71 55” pollici QLED 4K

Il C71 55” pollici QLED è un TV TCL parte dell’offerta del brand cinese per il 2020 che si inserisce nella gamma media delle novità da poco a mercato

Col modello di medio lignaggio C71 l’asiatica TCL conferma l’impegno del brand asiatico tra i principali produttori mondiali di pannelli di un’offerta tecnicamente ampia, volta alla flessibilità e ampiezza di caratteristiche mantenendo interessante il listino prezzi. Questo 55” pollici ha una filante linea metallica, design frame less con il 97% di screen ratio, finitura in metallo, profondità di soli 9 mm e circa 5 mm per il bordo.

Il colpo d’occhio non è niente male, la messa in opera è questione di minuti almeno per questo taglio. È sufficiente adagiare lo schermo sulla confezione stessa per inserire le due staffe e avvitare le quattro grosse viti di ancoraggio. Le dimensioni del 55” pollici restano contenute nel senso che i due punti di appoggio non vanno a occupare ulteriore spazio laterale: 138,8 cm di diagonale, 122,9 cm di larghezza e 77,6, profondità di 30 cm per via del posizionamento dei piedini e un peso totale di 14,4 Kg, possibile l’attacco VESA per ancoraggio a muro (300 x 200 mm).

TCL C71 55” pollici QLED 4K

Anche per questo modello il set di connessioni si trova nella sezione posteriore laterale destra, con triplice porta HDMI 2.0b (HDCP 2.2 / 3840 x 2160 – 60 Hz / 12 bit) di cui una ARC e la numero 3 che accetta in ingresso segnali DVI, doppia porta USB 2.0 (5V / 0.5 A), Ethernet RJ45, Component Video su jack 3,5 mm (adattatore video + audio stereo non incluso), uscita audio 3,5 mm, scheda programmi accesso condizionato CI+ 1.4, ingresso satellite F-type (13/18 V – 0.4 A max), antenna RF 75 Ohm (tuner DVB-T2/C/S2).

Uscita audio ottica ma è presente anche la connessione Bluetooth 5.0 per allacciare cuffie senza fili e device esterni come smartphone o tablet, connessione Wi-Fi 2,4 / 5 GHz, DLNA. Sempre sul lato destro in basso si trova il jogger per operare privi di telecomando. La porta di alimentazione è invece collocata posteriormente sul lato sinistro. La configurazione come sempre è rapida con allaccio alla rete domestica, impostazione del Paese di residenza, ricerca automatica canali DGTV / satellite, accreditamento Google, sottoscrizione della sezione burocratica.

TCL C71 55” pollici QLED 4K

Un apparato che restituisce un notevole senso di robustezza con la linea metallica che corre attorno allo schermo, completata dai due punti di appoggio sempre in metallo. La sezione posteriore è in plastica e nell’insieme c’è senso di solidità. Si è pronti all’utilizzo in una manciata di minuti, con lo schermo che presenta la home page attraverso cui muoversi per l’offerta streaming, DGTV e satellite così come le impostazioni. Il pannello 4K VA di tipo Direct LED, refresh rate 60 Hz (12 bit max) ha profondità colore 10 bit, angolo di visione 178°/178°. Il controllo della retroilluminazione è quello economico global dimming (0D), con disattivazione completa del pannello se il segnale in ingresso è a nero. Ciò lascia l’impressione di una profondità infinita come accade con l’OLED, ma nel caso dei pixel auto illuminanti lo schermo resta acceso. Per il full array Local Dimming occorre passare ai modelli superiori. Riproposta con gli aggiornamenti del caso e il sistema operativo Android 9.0 PIE, CPU 4 core con 16 GB di memoria e GPU a 3 core.

In passato TCL aveva abituato a due telecomandi, con uno più piccolo privo di tastierino numerico, corto e ben più maneggevole. Qui in dotazione c’è solo il telecomando più grande, sempre non retroilluminato, completo e stretto ma lungo tanto da costringere a scorrere con la mano il dorso per raggiungere i vari pulsanti, in gomma, con un posizionamento logico in cui la croce di navigazione resta al solito centrale. Assente il microfono per i comandi vocali, ora on-board nel TV. All’accensione occorre un tempo di attesa di boot del sistema attorno ai 40” secondi. Una volta online qualsiasi comando potrebbe ancora impiegare qualche istante prima di venire compreso ed eseguito. Il sistema Direct LED non presenta marcature problematiche come l’edge LED, oltre al fatto che grazie al pannello Vertical Alingment viene sfruttata la possibilità di tenere anche spenta la retroilluminazione.

TCL C71 55” pollici QLED 4K

Il tempo di risposta è di 10 ms, il miglioramento in termini di profondità dei neri resta appannaggio dell’intervento manuale all’interno del set-up ‘Impostazioni di luminosità’ con il contrasto dinamico che andrebbe lasciato in posizione bassa per non infierire troppo sulla percezione degli elementi in secondo piano nei passaggi bui. In tale ambito c’è l’aiuto della funzione ‘Black Stretch’ per una correzione del bilanciamento di contrasto nelle aree più scure. Come per l’accensione anche durante l’uso comune tra navigazione dei vari menù e la transizione da un ingresso HDMI / USB verso il digitale terrestre necessitano alcuni secondi per portare a termine l’operazione. Lo stesso dicasi per lo zapping, la cui elaborazione ne chiede almeno un paio per passare da una memoria all’altra, se si desidera vedere l’immagine. La visione di programmi SD da DGTV o satellite è come sempre legata alla resa a definizione standard delle immagini, in attesa del passaggio al DVB-T2 e la speranza che nuove codifiche offrano una visione più contemporanea. Nettamente sopra il risultato della visione dei pochi canali HD 1080i.

L’offerta per quanto riguarda le app è ampia e copre l’intero spettro dei canali in streaming italiani fondamentali per cui si incrociano Netflix, Rakuten, Amazon Prime Video, Google Play Film, T-Channel Il televisore è compatibile HDR-10, HDR-10+, HLG e Dolby Vision. Anche per l’audio c’è possibilità di ascolto di segnali anche DTS, Dolby TrueHD e Dolby ATMOS, per quest’ultimo c’è un apposito settaggio nelle impostazioni la cui attivazione dovrebbe migliorare la resa d’insieme. A parte una minima spazialità in più le differenze restano relativamente notabili, più marcate per programmi dinamici e ricchi di elementi a effetto. Certo non si può pretendere chissà cosa da un sistema due canali down firing da 2 x 10 Watt dove ci sarebbe bisogno di rinforzare il risultato quanto meno con un subwoofer esterno. La compatibilità con i file e formati video include 3GPP, AVI, DivX, H.263, H.264, H.265, MKV, MP4, MPEG-4, WMV e per l’audio AAC, AAC+, FLAC, M4A, MP3, WMA e WAV. Via USB il multimedia browser gestisce senza problemi i file video, buona l’interfaccia per gestire il materiale esterno, scoprire il formato audio/video del file, selezionare tracce audio e sottotitoli.

TCL C71 55” pollici QLED 4K

Collegando direttamente un hard disk esterno con file MKV non ci sono stati problemi con immagini 720 x 576, 1920 x 1080 oppure 3840 x 2160. Nel caso di un file 3840 x 1600 che riportava comunque le bande nere sopra e sotto il quadro appariva con uno stretch verticale, ma si tratta di casi limite. Delle modalità immagine (Dynamic, Standard, Miglioramento HDR, Sport, Cinema, Gioco e PC) la Cinema convince di più, con minime riserve sulla colorimetria e la necessità di un intervento di bilanciamento del bianco, qui possibile a 2 oppure 20 punti.

Per la tripletta ‘Temperatura colore’ le impostazioni Normale, Freddo e Caldo presentano qualche eccesso per i colori, con pesi diversi per rosso o blu. Con segnali DGTV 1080i il consiglio è quello di partire dal preset Cinema e muovere su luminosità e contrasto per ottenere il meglio dalle immagini migliori che il broadcast possa offrire. Il valore PPI di 2400 del pannello lascia  ben sperare quanto a risultato tecnico nel suo insieme. Con qualche riserva per i livelli dei preset in merito a luminosità, contrasto, color gamut e anche la frequenza del pannello. Nel complesso un display 55” pollici che va a collocarsi nella terra di mezzo della nuova offerta TCL QLED 2020 per prezzo (consigliato al pubblico 699 euro) e prestazioni nella media.

Per ulteriori informazioni: link alla pagina TCL.

Link alla pagina Amazon per il TCL C71 55″ pollici 4K.

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