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Tutto quello che sappiamo su PlayStation VR 2

Si conosce ancora poco su PlayStation VR 2, ma una cosa è certa: la bassa risoluzione e i controlli scadenti di PlayStation VR saranno solo un brutto ricordo

Non si può dire che la realtà virtuale sia definitivamente esplosa a livello globale, ma il successo prima di PlayStation VR e poi di Oculus Quest e Quest 2 sta portando questa tecnologia a un traguardo impensabile fino a pochi anni fa. La periferica di Sony ha venduto a oggi 5 milioni di unità in meno di cinque anni ed è un successo che forse nemmeno Sony si aspettava.

Utilizzata oggi però, PlayStation VR è qualcosa di già antiquato tecnicamente (soprattutto a causa della bassa risoluzione video e dei controlli ben poco precisi affidati ai due Move) e scomodo (la quantità di cavi tra i piedi è imbarazzante). È quindi logico che, con l’uscita di PlayStation 5, gli appassionati di VR si aspettino qualcosa di più al passo con i tempi. Quel qualcosa si chiama PlayStation VR 2

Già oggi è possibile utilizzare PlayStation VR con i giochi PS4 supportati da PS5, ma i limiti appena descritti sono rimasti tali e quali anche sulla nuova console di Sony. PlayStation VR 2, giusto per non cadere in facili entusiasmi, non arriverà quest’anno ma presumibilmente entro la fine del 2022, anche perché gli sviluppatori hanno appena cominciato a lavorare sul nuovo hardware.

playstation vr 2

Anche parlare di prezzo è quanto mai prematuro, ma considerando che PlayStation VR uscì in Italia nel 2016 a 399 euro e che oggi un visore molto più avanzato (e soprattutto wireless) come l’Oculus Quest 2 parte da 349 euro, PlayStation VR 2 potrebbe arrivare dalle nostre parti tra oltre un anno a una cifra simile, ma si tratta di un’ipotesi azzardata, anche perché le specifiche tecniche precise non sono ancora note e lo stesso vale per il suo form-factor. Sony infatti non ha ancora pubblicato alcuna immagine di PSVR 2. Ci è piaciuto molto l’aspetto del primo modello e un muovo visore con le linee e i colori del precedente si abbinerebbe benissimo a PlayStation 5 sul versante estetico.

Detto questo, ci aspettiamo alcuni cambiamenti significativi rispetto a PSVR. L’Oculus Quest, in particolare, ha dimostrato che il tracking dei movimenti tramite le telecamere integrate nel visore stesso è un modo comodo e intelligente di gestire il tutto ed è anche un aggiornamento importante rispetto al sistema basato su telecamere esterne di PSVR tramite la periferica PS Camera. Per il nuovo visore preferiremmo decisamente qualcosa del genere.

A differenza di Oculus Quest però, Sony ha escluso una natura completamente wireless per PSVR 2, che però utilizzerà un solo cavo per collegarsi PlayStation 5. Un passo avanti apprezzabile rispetto al setup molto più laborioso richiesto da PSVR, anche se pensare a un visore VR nel 2022 non completamente wireless fa un po’ storcere il naso.

Sony ha inoltre dichiarato che PlayStation VR 2 offrirà un notevole passo avanti in termini di prestazioni e interattività. “Stiamo sfruttando ciò che abbiamo imparato dal lancio di PSVR su PS4 per sviluppare un sistema VR di nuova generazione migliore in tutto, dalla risoluzione e dal campo visivo fino al tracking e ai controlli”, si legge nel post su PlayStation.Blog. “PSVR 2 collegherà a PS5 con un unico cavo per semplificare la configurazione e migliorare la facilità d’uso.”

Per quanto riguarda i controller, PlayStation VR non ha potuto contare su una perfierica ad-hoc, ma si è dovuta accontentare dei controller PlayStation Move risalenti addirittura ai tempi di PlayStation 3. Un compromesso che se da un lato ha permesso a chi già aveva i Move di non spendere altri soldi per nuovi controller, dall’altro ha scontentato più di un appassionato per prestazioni tutt’altro che esaltanti a livello di precisione.

I controller di altri visori VR odierni (si pensi solo agli Oculus Touch) sono molto più avanzati e, fortunatamente, PlayStation VR 2 seguirà questo esempio. Sony ha infatti svelato nei giorni i suoi controller VR di nuova generazione, che sono in qualche modo simili proprio agli Oculus Touch ma che avvolgono ancora di più le mani.

Integreranno la già apprezzata tecnologia a bordo del DualSense di PlayStation 5, inclusi un feedback tattile preciso e trigger adattivi che forniscono resistenza e feedback per rendere l’esperienza di gioco estremamente realistica. Avranno anche un sistema di rilevamento delle dita posto sulla superficie del controller, in modo da consentire esperienze in realtà virtuale molto precise e “sensibili”. Un altro aspetto positivo è non ci sarà nessuna sfera luminosa come sui Move e che non sarà necessaria una videocamera per tracciare i movimenti. PSVR 2 stessa eseguirà il tracking dei controller, proprio come Oculus Quest fa con i suoi. La forma a gabbia è un po’ strana, ma per il resto tutto sembra essere un enorme miglioramento rispetto agli antiquati Move.

Un accenno infine ai giochi. Al momento non ci sono annunci in proposito e bisognerà attendere ancora un po’ prima che ce ne siano. Se però pensiamo a quanti giochi interessanti sono sbarcati su PlayStation VR nonostante tutti i limiti hardware del visore (Beat Saber, Superhot VR, Astro Bot: Rescue Mission, Tetris Effect, Blood & Truth, Moss giusto per citarne alcuni), le aspettative verso il parco titoli di PlayStation VR 2 non possono che essere elevatissime. Non solo a livello grafico (la potenza di PlayStation 5 deve ancora essere sfruttata appieno), ma anche come interazione, precisione e realismo in chiave VR grazie ai nuovi controller. Insomma, ne vedremo delle belle.

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