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Speaker attivi Vulkkano A5 ARC MKII: l’evoluzione vincente per l’audio desktop

Vulkkano A5 ARC MKII

Alla scoperta del sistema di speaker attivi e wireless Vulkkano A5 ARC MKII, versione aggiornata e migliorata dell’A5 ARC che, per meno di 200 euro, si candida a diventare un best-buy assoluto nella fascia bassa del mercato

Vulkkano A5 ARC MKII: 189,99 euro

Lo scorso anno abbiamo accolto con piacere il sistema di speaker wireless Vulkkano A5 ARC, soprattutto per il suo valido rapporto qualità-prezzo, per la completezza delle connessioni e per una qualità audio che, seppur non eccellente, ci ha convinti sotto diversi punti di vista. L’A5 ARC è però un modello uscito originariamente nel 2022 e necessitava di una revisione, che si è concretizzata con il successore A5 ARC MKII oggetto di questa recensione.

Un aggiornamento che ha portato diverse modifiche senza però incidere sul prezzo, che anzi è diminuito. Parliamo infatti di 189,99 euro contro i 199,99 euro dell’A5 ARC di prima generazione alla sua uscita. Ora quest’ultimo è sceso a 159,99 euro, ma con 30 euro in più Vulkkano propone un sistema migliorato praticamente in tutto. Qualche esempio? Al posto dell’ingresso USB-A ne troviamo uno USB-C, l’alimentazione è stata integrata per diminuire il rumore di fondo e, soprattutto, è cambiato il modulo di amplificazione in Classe D.

Sul versante estetico, l’adozione di una griglia acustica in tessuto con fissaggio magnetico è un’altra novità apprezzabile. Rispetto al modello precedente, dove i pin di plastica erano soggetti a rotture e rendevano il frontale meno pulito una volta rimossa la griglia, il sistema magnetico offre una praticità immediata e un’estetica impeccabile. Se proprio devo cercare il pelo nell’uovo, la finitura della griglia, se osservata molto da vicino, rivela in alcuni punti tracce di colla dietro il tessuto, un dettaglio puramente estetico e che rimane comunque pressoché invisibile durante l’uso normale.


Maturità in Classe D

Come amplificazione Vulkkano ha optato per un ESMT Audio AD83586B, chip capace di una potenza di uscita di 2x40W RMS che rispetto alla soluzione del modello precedente ha portato diversi benefici timbrici e non solo. Miglioramenti che giustificano pienamente il suffisso MK II, sebbene il grosso del sistema sia rimasto quello analizzato lo scorso anno.

Ciò significa anche l’assenza di una companion app, del Wi-Fi/Ethernet e di codec audio Bluetooth avanzati (bisogna accontentarsi del basico SBC), ma significa anche una costruzione curata e materiali di discreta qualità, connessioni fisiche piuttosto complete e la possibilità di allestire un impianto a 2.1 canali grazie all’uscita per un subwoofer aggiuntivo, che volendo potete scegliere tra i modelli Vulkkano (ne abbiamo parlato qui).

Dimensioni, peso e varietà di connessioni ne fanno inoltre un sistema adatto a diversi scenari d’uso, partendo da un classico compagno da scrivania da abbinare a un PC (anche in ottica gaming), fino a un sostituto di una soundbar grazie all’HDMI ARC e, ovviamente, a un setup stereo per ascoltare musica sia tramite Bluetooth, sia in modalità cablata (analogico/RCA o digitale/USB-ottico).

Come il predecessore, anche l’A5 ARC MKII si compone di uno speaker master che contiene tutta la parte elettronica e le connessioni e uno speaker slave, dietro al quale troviamo unicamente il nuovo connettore proprietario a 4 poli che serve per collegarlo al diffusore master. L’ingresso USB-C è una novità molto interessante perché consente il collegamento cablato con un PC, uno smartphone o un tablet (peccato che non funzioni anche come porta di ricarica).

Un sistema versatile

Il collegamento con uno smartphone Android, ad esempio, è immediato e si può iniziare ad ascoltare musica in pochi secondi. Ho notato anche una miglior stabilità della connettività Bluetooth (immagino che il chip sia diverso da quello dell’A5 ARC) e, in generale, il nuovo modulo in Classe D ha portato a un’effettiva diminuzione del rumore, sopportando anche livelli di volume più elevati senza cedere alla distorsione.

Gli stessi controlli manuali per l’equalizzazione posti sul retro dello speaker master (Bassi e Alti) risultano più efficaci e un po’ meno “grossolani” di quelli del modello precedente, segno che il chip di ESMT Audio rappresenta un passo avanti significativo anche nella gestione dei DSP. Si capisce molto presto insomma che l’A5 ARC MKII è un sistema migliore dell’A5 ARC, anche se i driver sono rimasti praticamente gli stessi. Troviamo infatti ancora un mid-woofer da 5,25’’ e un tweeter a cupola in seta da 25 millimetri, per una risposta in frequenza di 40Hz-20kHz.

L’esperienza d’ascolto cablata (il Bluetooth, purtroppo, non è granché sul versante sonoro) rivela un carattere sonoro equilibrato e sorprendentemente maturo. A differenza di molti prodotti consumer che enfatizzano eccessivamente le estremità dello spettro, l’A5 ARC MKII offre una gamma media ben articolata e intelligibile, dove le voci umane vengono riprodotte con una naturalezza e un’autenticità lodevoli.

Vulkkano A5 ARC MKII

Il dettaglio nelle alte frequenze è garantito dalle dimensioni del tweeter, che riesce a catturare ogni sfumatura senza mai risultare eccessivamente affaticante o aspro. La dinamica complessiva è tale da permettere a questi diffusori di sonorizzare adeguatamente ambienti di dimensioni comprese tra i 25 e i 30 metri quadrati come la mia mansarda, mantenendo una pressione sonora consistente anche senza spingere il volume al limite delle proprie capacità.

Le basse frequenze meritano un’analisi a parte. Nonostante le dimensioni compatte, il woofer da 5,25 pollici e dal caricamento in bass reflex con porta posteriore restituisce un basso rotondo, punitivo quando necessario, ma sempre controllato. Non si avverte quell’effetto di rimbombo o gonfiore artificiale tipico di altri brand specializzati nella fascia bassa del mercato e, in parte, anche dell’A5 ARC. Al contrario, il punch è secco e la rotondità è accompagnata da una pulizia garantita dalla rigidità del cabinet in MDF, efficace nel limitare rumori parassiti.

La già nota funzione VB (Virtual Bass) integrata nel sistema permette di amplificare ulteriormente la percezione delle basse frequenze senza che queste vadano a coprire o sporcare le altre zone dello spettro sonoro. Una soluzione tecnica che in teoria aggiunge calore all’ascolto musicale senza sacrificare la precisione, ma che all’atto pratico ho preferito utilizzare più con i film che non con la musica.

Meglio di una soundbar?

Proprio per gli appassionati di Home Video, un sistema come il Vulkkano A5 ARC MKII, che ho testato anche con un subwoofer Yamaha NS-SW200 (piccolo ed economico ma ideale in un simile contesto), rappresenta un’alternativa molto interessante a soundbar nella fascia di prezzo tra i 200 e i 300 euro. Durante i test con film come Top Gun, Mad Max: Fury Road e Predator: Badlands, i diffusori hanno dimostrato una capacità di coinvolgimento inaspettata, restituendo la fisicità delle scene d’azione con una spazialità stereofonica di tutto rispetto.

Dei tre DSP attivabili da telecomando (gli stessi del modello precedente), la modalità Movie agisce enfatizzando i medi e i bassi, migliorando l’intelligibilità dei dialoghi anche durante i passaggi più concitati e rumorosi. Sebbene non si tratti di un sistema surround reale (e non è nemmeno possibile renderlo tale aggiungendo ad esempio altri speaker wireless), la qualità del mixaggio e l’ampiezza della scena sonora rendono l’esperienza cinematografica estremamente gratificante.

Tornando invece alla musica, ho ascoltato da Qobuz gli stessi brani testati lo scorso anno per la recensione dell’A5 ARC sia in formato CD (16-bit/44.1kHz), sia in alta risoluzione fino a 24-bit/192kHz. Da uno smartphone Android (Honor Magic V3), entrando nello speaker master con un cavo USB-C e sfruttando quindi il DAC del diffusore, si avvertono sempre alcuni limiti a livello di precisione ritmica evidenti quando si ascoltano canzoni come 15 Step dei Radiohead, in cui le varie trame strumentali restituite da questi speaker tendono un po’ a perdersi e a non emergere con la dovuta nettezza e separazione.

Dall’uscita cuffie di un MacBook Air di ultima generazione mi sono poi collegato all’ingresso RCA dello speaker tramite il cavo jack 3,5/RCA compreso nella confezione e le sensazioni sono state più positive, a riconferma di come i MacBook più recenti abbiano una sezione DAC di tutto rispetto.

Usando invece il lettore CD Cambridge Audio AXC25 tramite la sua uscita RCA e sfruttandone il DAC Wolfson WM8524, ho ascoltato Mezzanine dei Massive Attack a Kid A dei Radiohead, Koloss dei Meshuggah e New Moon Daughter di Cassandra Wilson. Nemmeno in questo caso il sistema Vulkkano ha deluso le aspettative, restituendo un sound più preciso nel timing, spazioso e convincente sulle voci.

Come scritto in occasione del testo dell’A5 ARC, non sto parlando di una “resa Hi-Fi” (siamo anzi lontano da questo standard), ma raramente mi è capitato di ascoltare musica così bene con speaker attivi da meno di 200 euro (gli Edifier M60, ad esempio, hanno meno autorità e non spingono così tanto in basso). Ovviamente, spendendo di più, si ottengono maggiori soddisfazioni (mi vengono in mente gli ottimi Q Acoustics M20 HD che però costano oltre 400 euro), ma per 190 euro è difficile aspettarsi molto di più di quanto riesca a offrire questo sistema attivo di Vulkkano.

Tra l’altro, nella confezione c’è praticamente tutto quello che serve per iniziare immediatamente ad ascoltare musica tra il telecomando con le sue due batterie AAA (cosa non scontata in questa fascia di prezzo), un cavo stereo da jack 3,5 mm a RCA e un cavo USB-C/USB-A, che sostituisce quello ottico presente nella confezione dell’A5 ARC.

Verdetto 8.5

Se lo scorso anno avevamo premiato il sistema Vulkkano A5 ARC con una valutazione di 8 su 10, quest’anno non possiamo che dare mezzo voto in più alla nuova versione MKII. Pur peccando ancora per alcune rinunce (Bluetooth basico, nessuna connettività di rete) e per una prestazione non esaltante a livello di timing e precisione ritmica, questo sistema attivo e wireless dell’azienda spagnola offre aggiornamenti mirati e funzionali, con in testa il nuovo modulo di amplificazione in Classe D, il versatile ingresso USB-C e l’elegante e pratica griglia magnetica.

Grazie alla sua maturità timbrica, al controllo sulle basse frequenze, a una potenza di tutto rispetto e a un parco connessioni completo, il Vulkkano A5 ARC MKII si rivela un best buy assoluto se volete valorizzare una postazione desktop, sostituire una soundbar economica per l’Home Video o allestire un impianto stereo basico ma efficace. Riuscire poi a integrare queste migliorie tecniche proponendo il sistema a un prezzo addirittura inferiore rispetto a quello del predecessore al suo lancio consolida un rapporto qualità-prezzo che ha pochi rivali nel panorama audio attuale.

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