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Android O: ecco le 8 nuove funzionalità

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L’era di Nougat è finita. Google ha ufficialmente presentato il suo nuovo sistema operativo Android O per smartphone e tablet.

In questo momento Android O è in realtà pensato per gli sviluppatori , che possono iniziare ad imparare come funziona il nuovo sistema operativo per ottimizzare le applicazioni. Ciò significa che è possibile scaricare la versione beta su di una serie di dispositivi marchiati Google, tra cui il Pixel, Pixel XL, Pixel C, Nexus 5X, Nexus 6P, e Nexus Player.

La versione definitiva di Android dovrebbe essere disponibile entro la fine dell’anno ed avrà un nome proprio, che dovrebbe essere Oreo, come il famoso biscotto, come vuole la tradizione di Google nel dare nomi di dolci ai propri sistemi operativi Android.

In questo momento la maggior parte dei miglioramenti sembrano relativamente minori, ma insieme potrebbero aiutare il vostro smartphone Android a fare di più, agire più intelligentemente e durare più a lungo. Ecco tutto quello che sappiamo finora.

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1) Durata della batteria migliorata

La modalità “Doze” di Google proposta in Android Marshmallow e Nougat ha contribuito a preservare la preziosa durata della batteria, mantenendo lo smartphone in uno stato di alimentazione molto basso quando è riposto nella tasca. Android O promette di fare di più, evitando, ad esempio che le applicazioni sprechino batteria inutilmente.

Android O sarà in grado di limitare ciò che le applicazioni possono fare quando sono aperte ma non attive, il che significa tagliare le connessioni (Bluetooth, Wi-Fi, 3G/4G),  i servizi in background e gli aggiornamenti di posizione. Gli sviluppatori dovranno trovare il modo per garantire che le loro applicazioni attuali possano ancora funzionare con queste nuove restrizioni automatiche, ma il risultato finale dovrebbe essere più efficace e consentire una maggiore autonomia dei dispositivi.

2) Più controlli sulle notifiche

Grazie ad una nuova funzionalità denominata “canali di notifica”, si potranno personalizzare alcuni tipi di categorie di notifiche delle applicazioni. In questo modo sarà possibile bloccare alcune notifiche meno utili e garantire che solo quelle essenziali siano visibili nella routine quotidiana. Questo, per esempio, potrebbe essere utile per il filtraggio di notifiche da alcune conversazioni decise dall’utente nelle applicazioni di messaggistica (ad esempio, un gruppo “troppo vivace” su WhatsApp).

Android O, inoltre, consente agli sviluppatori di cambiare il colore dello sfondo di una notifica, caratteristica che diventa utile quando c’è da dare un avviso critico. Inoltre sarà possibile visualizzare più contenuti in forma ristretta. Si potrà anche “mettere a tacere” alcune notifiche e farle tornare più tardi, mentre gli sviluppatori potranno sviluppare notifiche “temporizzate” che scompariranno dopo un determinato lasso di tempo.

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3) La modalità picture-in-picture

Android O fornirà la funzione picture-in-picture per le applicazioni video, consentendo agli utenti di continuare a guardare filmati in una piccola finestra durante l’utilizzo di altre applicazioni.

Questo sarà utile per continuare a guardare, ad esempio, una clip di YouTube o Netflix  durante la lettura della posta elettronica, o la navigazione in tutto il sistema operativo. Certo, la finestra sarà assolutamente minuscola su smartphone con display di media dimensione, ma è comunque meglio di dover arrestare e riavviare la riproduzione ogni volta che è necessario fare qualcosa di diverso sullo schermo.

4) Icone adattive

I produttori di dispositivi Android spesso usano una propria interfaccia personalizzata, con icone diverse per dimensione e grafica. Spesso però le applicazioni che si scaricano dal Play Store non coincidono con l’aspetto e la forma delle icone delle applicazioni. Per fortuna, Android O sta per fare qualcosa a riguardo.

Gli sviluppatori saranno in grado di creare le cosiddette “icone adattive” che offrono diverse opzioni di forma che si adatteranno automaticamente, sulla base del tema della schermata “home”. In questo modo Android O spera di mantenere la griglia della schermata iniziale uniforme.

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5) Qualità audio migliorata

Negli ultimi anni sempre più persone si sono dotate di auricolari Bluetooth, rispetto alle classiche cuffie da inserire nella presa jack dello smartphone. Google, con Android O, spera di contribuire a facilitare la transizione con alcuni miglioramenti della qualità audio. Android O integrerà un “codec audio Bluetooth di alta qualità “ per migliorare la qualità degli auricolari wireless e utilizzare la tecnologia LDAC di Sony per consentire la riproduzione Hi-Res audio via Bluetooth. Sony è un partner importante per tale inclusione, ed ha contribuito inoltre a realizzare più di 30 miglioramenti delle funzionalità e a correggere oltre 250 bug di Android O.

6) Miglioramento del Riempimento automatico

Anche se potrebbe sembrare noiosa, in realtà questa caratteristica potrebbe essere molto utile: Google sta implementando nuove API che consentono agli utenti di selezionare password e applicazioni dove sono memorizzati i dati utilizzando il riempimento automatico per i campi di login, un po’ come avviene con il browser Google Chrome

7) Supporto multi-display

Forse non sarà la caratteristica più utile per l’utente medio, ma Google promette un qualche tipo di supporto multi-display “per il lancio di un’attività su un display remoto”.

Questa funzione potrebbe essere stata sviluppata per essere utilizzata in accoppiata con un Chromebook, ora che Chrome OS sta diventando sempre più simile ad Android.

8) Input da tastiera migliorati

Android O consentirà agli sviluppatori di applicazioni di migliorare la navigazione da tastiera, rendendola perfetta per muoversi attraverso applicazioni e giochi quando si è seduti davanti a un Chromebook o un altro computer con sistema operativo Chrome. Tanto più che gli sviluppatori potranno attingere a tasti non presenti sulle tastiere da smartphone come le frecce e i tasti tab, offrendo in questo modo un’ esperienza d’uso più confortevole rispetto a quelle tipicamente touch-based.

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