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Blue Ella: le cuffie planari con amplificatore integrato

Blue Ella

Le Blue Ella sono cuffie planari decisamente uniche tra design, materiali, qualità audio e amplificatore integrato. Valgono però gli 800 euro richiesti?

Blue è un produttore conosciuto principalmente per i suoi microfoni utilizzati in mezzo mondo da podcaster e da appassionati di home recording. Microfoni che colpiscono non solo per la loro estetica, ma anche perché Blue è riuscita a evitare l’etichetta “solo per professionisti” che avrebbe potuto intimidire più di un neofita della registrazione audio.

Qui però non parliamo di un nuovo microfono del produttore americano ma delle Blue Ella, cuffie con tecnologia magnetica planare e con un amplificatore integrato da 250mW vendute all’impegnativo prezzo di 800 euro, sebbene online si possano già trovare a 50-60 euro in meno. Proprio il prezzo sarà il protagonista di questa recensione. Una cifra esagerata per quello che queste cuffie offrono o 800 euro sono comunque giustificati?

Blue Ella

Costruzione

Come per i suoi microfoni anche per queste cuffie Blue ha optato per un look originale e “cool”, soprattutto agli occhi degli utenti millennial. Se infatti il prezzo è quello da cuffie da studio di fascia alta, l’estetica è molto più “stradaiola” e giovane e la presenza di un amplificatore integrato indica che il compagno ideale di queste cuffie potrebbe essere anche uno smartphone e non solo un costoso apparecchio da studio di registrazione.

Il design multi-articolato ai padiglioni, l’ispirazione (ammessa dallo stesso produttore) presa dalle auto di Formula 1, la fascia “meccanica” con sei regolazioni, la struttura in metallo. Tutto contribuisce a fare delle Blue Ella cuffie uniche dal punto di vista estetica e anche il comfort è di livello assoluto.

Sempre che non decidiate di utilizzare queste cuffie mentre correte o fate esercizi in palestra. Non certo per le dimensioni dei padiglioni, che anzi circondano interamente le orecchie rendendo le cuffie estremamente comode, quanto più per il peso (480 grammi) reso tale sia dalle dimensioni delle cuffie, sia dalla loro struttura metallica.

Blue Ella

Funzioni

Le Blue Ella offrono due particolarità a livello di funzioni. La prima consiste nel già citato amplificatore interno da 250mW, che richiede naturalmente una batteria, si ricarica tramite la porta microUSB presente sul padiglione sinistro e si controlla con un apposito selettore.

Le impostazioni tra cui scegliere sono tre: off, on e on+. Con la prima l’amplificatore non è attivo e ciò permette di collegare le cuffie a un mixer ad alte prestazioni o a una qualsiasi sorgente musicale per un ascolto tradizionale. Con il selettore su on invece si ha a disposizione un volume più elevato nel caso la nostra sorgente di ascolto (come uno smartphone) non offra una potenza di uscita particolarmente elevata. L’impostazione on+ infine aggiunge un po’ di bassi al tutto.

Se si utilizza l’amplificatore integrato, la batteria assicura un’autonomia di circa 12 ore. Davvero niente male, anche se c’è da tenere conto che la ricarica completa da 0 a 100 della batteria porta via dalle 3 alle 4 ore (non poco).

L’altra funzione delle Blue Ella da sottolineare è che l’amplificatore interno non è progettato per bypassare l’amplificatore o il DAC della nostra sorgente. Non troviamo infatti alcun ingresso digitale nelle cuffie ma solo due cavi con jack da 3,5mm, di cui uno con un controller a tre pulsanti per la riproduzione audio e uno senza.

Blue Ella

In questo modo l’amplificatore delle Blue Ella non è in grado di risolvere o migliorare alcun problema di qualità del segnale che può emergere da una sorgente musicale di bassa qualità. La presenza dell’amplificatore si spiega con il fatto che i driver da 50mm delle cuffie utilizzano una doppia struttura magnetica planare di tipo push-pull. Ciò rende più difficile spingerli rispetto ai tradizionali driver dinamici, sebbene cuffie simili come le Audeze Sine e le Oppo PM3 abbiano dimostrato che anche driver planari possono essere sfruttati in modo convincente anche con uno smartphone come sorgente.

Qualità audio

Quando si testano cuffie dal prezzo così impegnativo, la domanda da farsi non è tanto se suonino bene, ma se suonino sufficientemente bene per la cifra richiesta. Le Blue Ella riescono a neutralizzare alcuni dei limiti tipici di cuffie planari magnetiche. I driver di questo tipo, utilizzando una membrana spessa meno di 50 micron, sono più piatti di quelli dinamici e sono controllati da magneti posti davanti e dietro che provocano una minor distorsione fisica rispetto a quella dei tradizionali driver dinamici.

Blue Ella

Le cuffie planari tendono a restituire un eccellente dettaglio e si caratterizzano per una risposta molto rapida e precisa, ma spesso arrivano a suonare più “piccole” rispetto alle cuffie dinamiche. Per fortuna le Blue Ella non soffrono di questo limite nonostante siano cuffie di tipo chiuso. In più mettono in mostra un sound forte e tutt’altro che leggero e ciò dà una marcia in più a livello di energia e vigore.

Sono cuffie davvero eccezionali nel rendere il messaggio sonoro vivo e dinamico e in ogni brano che abbiamo ascoltato è facile percepire un ottimo livello di dettaglio. Questa loro natura, che tenta appunto di colmare il classico gap che esiste tra cuffie planari e cuffie dinamiche, ha portato però anche ad alcuni limiti.

Le voci ad esempio sono sostenute da tonalità molto calde e piene che tendono a limitare la sensazione di separazione dal resto della strumentazione. Questo anche perché i medi sono generalmente più morbidi e rilassati che non diretti. In cuffie meno costose ciò non rappresenterebbe un grande problema, ma lo diventa se il prezzo richiesto è di 800 euro e, a bene vedere, anche la spinta ritmica potrebbe essere più risoluta.

Blue Ella

Verdetto

Le Blue Ella sono cuffie quasi da “fantascienza” in grado di offrire un approccio sicuramente nuovo e moderno all’ascolto in mobilità di fascia alta. Se però si guarda alla pura resa audio, il mercato offre altri modelli planari come le già citate Audeze Sine e Oppo PM3 che, a fronte di una spesa di circa la metà, hanno davvero ben poco da invidiare a queste cuffie.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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