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Dolby Vision 2: Content Intelligence e nuovi algoritmi per l’HDR di prossima generazione

dolby vision 2 peacock

Dolby presenta Dolby Vision 2, evoluzione del suo formato HDR evoluto che porta con sé Content Intelligence, Dolby Vision 2 Max e funzioni avanzate per film, serie, sport e gaming. Hisense, MediaTek e Canal+ saranno i primi partner

Dolby presenta Dolby Vision 2, evoluzione del suo formato HDR con Content Intelligence, Dolby Vision 2 Max e funzioni avanzate per film, serie, sport e gaming. Hisense sarà il primo partner

Dopo HDR10, HLG, Dolby Vision e HDR10+, un nuovo capitolo si apre nel mondo dell’intrattenimento video domestico. Dolby Labs ha annunciato Dolby Vision 2, l’evoluzione della sua tecnologia HDR di punta che introduce un motore di elaborazione completamente rinnovato e una serie di funzionalità avanzate riunite sotto l’etichetta Content Intelligence.

L’obiettivo è sfruttare appieno le potenzialità dei moderni TV, sempre più luminosi (soprattutto gli LCD più evoluti), precisi e capaci di gestire ampi spazi cromatici, senza per questo rinunciare alla fedeltà creativa degli autori. Dolby ha inoltre scelto una nuova classificazione a livelli: Dolby Vision 2 per i TV mainstream e Dolby Vision 2 Max per i modelli di fascia più alta, capaci di esprimere al massimo le potenzialità del nuovo motore di elaborazione.

Dolby Vision 2 e Content Intelligence: cosa cambia

Dolby Vision HDR

Il cuore del nuovo formato è rappresentato da Content Intelligence, una piattaforma che integra e perfeziona tecnologie che Dolby aveva già sperimentato negli ultimi anni, come Dolby Vision IQ con Light Sense e Automatic Playback Optimization, oltre a Precision Black. In passato queste funzioni erano opzionali o dipendevano dal singolo modello di TV, mentre con Dolby Vision 2 diventano parte integrante dell’esperienza.


Dolby descrive Content Intelligence come una vera e propria interfaccia tra la creatività degli studi di produzione e le condizioni reali delle case degli utenti. Grazie a un sistema di adattamento dinamico e all’uso di intelligenza artificiale, il TV può regolare la resa delle immagini in base al contenuto, all’ambiente e alle caratteristiche specifiche del pannello.

Tra le funzioni chiave troviamo:

  • Precision Black, pensata per ridurre la percezione di immagini troppo scure, migliorando la chiarezza senza stravolgere l’intento artistico
  • Light Sense, che utilizza sensori di luminosità ambientale più sofisticati e nuovi dati di riferimento provenienti direttamente dai contenuti, per ottimizzare la resa in base alle condizioni di visione
  • Sports and Gaming Optimization, dedicata a sport in diretta e videogiochi, con aggiustamenti mirati al punto di bianco e al controllo del movimento
  • Authentic Motion, una novità assoluta che promette un controllo creativo sul movimento delle immagini, pensato per dare alle scene un aspetto più cinematografico senza scatti o artefatti indesiderati

Dolby Vision 2 Max: il livello superiore

Samsung OLED

La modalità Dolby Vision 2 Max sfrutta appieno le capacità di pannelli con luminosità di picco elevatissima, gestione avanzata dei colori e retroilluminazioni sofisticate come MiniLED o MicroLED. Secondo Dolby, Vision 2 Max rappresenta la massima espressione dell’HDR domestico, con una serie di funzionalità premium in grado di spingere ancora più in là la fedeltà visiva. L’azienda non ha ancora fornito dettagli su tutte le differenze rispetto alla versione base, ma l’idea è quella di offrire un brand distintivo che certifichi i modelli top di gamma capaci di un livello qualitativo inarrivabile per la fascia media.

Uno degli aspetti rassicuranti dell’annuncio è la retrocompatibilità. I contenuti Dolby Vision 2 potranno infatti essere riprodotti anche sui televisori e lettori attuali compatibili con Dolby Vision, seppur senza le nuove funzioni avanzate. In questo modo, si evita la frammentazione e si garantisce una transizione graduale.

Per i creatori, inoltre, Dolby introduce strumenti più raffinati come il bi-directional tone mapping, che consente di avere maggiore controllo su come i contenuti vengono adattati a schermi con caratteristiche diverse, massimizzando la resa senza sacrificare l’intento originale.

I primi dubbi e le incognite

Nonostante l’entusiasmo iniziale, restano alcuni interrogativi. In passato, le prime versioni di Dolby Vision IQ avevano sollevato critiche per risultati altalenanti, con immagini talvolta troppo luminose o neri “rialzati”, complici anche sensori di luce ambientale non sempre precisi. Dolby afferma di aver migliorato hardware e algoritmi, ma sarà fondamentale verificare come queste funzioni si comporteranno nella pratica e soprattutto se gli utenti avranno la possibilità di disattivarle.

Un altro punto interrogativo riguarda Authentic Motion, che ricorda concetti simili al TrueCut Motion di Pixelworks, già usato in alcuni film per controllare il movimento con maggiore fedeltà. Resta da capire se questa funzione sarà apprezzata da registi e spettatori o se verrà percepita come una forma di “motion smoothing” mascherato.

Hisense, Canal+ e MediaTek Pentonic 800: i primi a supportarlo

Il primo brand a portare Dolby Vision 2 nel salotto di casa sarà Hisense, che integrerà la nuova tecnologia nei suoi televisori con retroilluminazione MiniLED RGB. Ciò sarà possibile grazie al nuovo chip MediaTek Pentonic 800, successore del Pentonic 700, che integra per la prima volta il motore PQ MiraVision Pro compatibile con Dolby Vision 2.

Secondo Sonny Ming, GM di Hisense TV Product Marketing, l’unione tra la tecnologia MiniLED del brand e le novità Dolby porterà a una resa visiva senza precedenti, con un livello di luminosità e una gamma cromatica finora irraggiungibili”.

Sul fronte dei contenuti, il primo partner annunciato è Canal+, che distribuirà film e serie ottimizzati per Dolby Vision 2. Dolby ha anche confermato che i creatori avranno accesso a nuovi strumenti, incluso Authentic Motion, per sperimentare e sfruttare appieno le potenzialità dei display di nuova generazione.

Resta da capire quali altri studi cinematografici, piattaforme di streaming e produttori hardware si uniranno al progetto. Le domande aperte sono molte: ci sarà finalmente un’apertura da parte di Samsung, finora grande assente del mondo Dolby Vision? Verranno aggiornati anche i lettori UHD Blu-ray (ne dubitiamo)? E perché Dolby ha scelto di introdurre due tier distinti invece di un unico standard? Molte di queste risposte potrebbero arrivare a breve nel corso di IFA 2025 e ovviamente le riporteremo aggiungendole a questo articolo.

Uno sguardo al futuro dell’HDR

mini led

Al di là dei dubbi, l’arrivo di Dolby Vision 2 rappresenta un segnale importante. Dopo anni in cui l’HDR si è evoluto più lentamente rispetto alle potenzialità dei televisori, Dolby sceglie di riscrivere le regole, offrendo agli autori strumenti più sofisticati e agli spettatori un’esperienza più dinamica e immersiva.

Il futuro dell’intrattenimento video non sarà più vincolato agli standard pensati per le sale cinematografiche tradizionali, ma potrà finalmente sfruttare le possibilità dei display moderni tra frame rate più elevati, luminanza estrema, colori ultra-saturi e controllo creativo del movimento.

Se questa visione si concretizzerà davvero, Dolby Vision 2 potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento tanto per i produttori di TV quanto per gli studios cinematografici e le piattaforme di streaming, sebbene l’aggiunta di un ennesimo “formato” a un settore già pieno zeppo di sigle e acronimi non sia proprio il massimo. L’ultima parola, come sempre, spetterà però agli utenti, che dovranno giudicare se le promesse di Dolby si tradurranno in un reale salto di qualità.

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