Home cinema Notizie

Sonos Sub Mini: i bassi ci sono, ma il prezzo è giusto?

Sub Mini è il nuovo subwoofer wireless di Sonos rivolto a chi vuole arricchire il proprio sistema audio Sonos e non si può permettere il più costoso Sub di terza generazione

Dopo mesi di fughe di notizie e speculazioni, Sonos ha finalmente annunciato Sub Mini, un subwoofer wireless compatto e leggero (poco più di 6 Kg) costruito per portare un po’ di impatto in gamma bassa anche nelle stanze più piccole. Caratterizzato da un elegante design cilindrico e disponibile dal 6 ottobre a 499 euro (i pre-order sono partiti ieri), il Sub Mini sfrutta un layout del driver composto da due woofer da 15 cm, ciascuno alimentato da un amplificatore in classe D (Sonos non ha fornito dati sulla potenza).

I due driver sono posti uno di fronte all’altro per creare un effetto di cancellazione della forza che dovrebbe ridurre al minimo ronzii e rumori indesiderati, producendo al contempo una presunta risposta in bassa frequenza fino a 25 Hz. Il cabinet è interamente sigillato per neutralizzare la distorsione, con un tunnel centrale a forma di pillola che dovrebbe aiutare a spostare l’aria in modo efficiente.

sub mini

Ovviamente, il Sub Mini può essere abbinato a un qualsiasi speaker-soundbar Sonos, ma per le sue caratteristiche sonore il produttore ne consiglia l’utilizzo assieme ai modelli Beam Gen 2, Ray, One, One SL o Symfonisk in stanze di piccole e medie dimensioni.


La connettività si affida al Wi-Fi a 5 GHz a bassa latenza e ciò significa che il Sub Mini richiede solo un cavo per l’alimentazione. Inoltre, una volta aggiunto a una soundbar (o a un sistema di speaker), le variazioni di volume tra i due componenti vengono impostate automaticamente, anche se livello dei bassi e l’equalizzazione possono essere regolati in modo indipendente nell’app Sonos, che mette a disposizione anche la già nota tecnologia proprietaria Trueplay per ottimizzare automaticamente il suono a seconda dell’ambiente di ascolto.

Questo nuovo modello va ad aggiungersi al più grande e costoso Sonos Sub di terza generazione (849 euro), che il produttore americano consiglia invece in abbinamento alle soundbar Arc e Beam Gen 2 e agli speaker Five in ambienti di ascolto più grandi.

Con il Sub Mini, Sonos ha certamente abbassato l’asticella del prezzo per chi vuole aggiungere un subwoofer al proprio impianto Sonos esistente, ma la cifra richiesta rimane forse ancora troppo alta, considerando che i “compagni di ascolto” consigliati dal produttore costano molto meno (299 per la Sonos Ray e 398 euro per una coppia di One SL) o uguale (Beam Gen 2). Chi insomma ha già in casa un impianto Sonos economico potrebbe considerare troppo esosa l’aggiunta di un subwoofer come questo, fermo restando che la qualità del Sub Mini (che speriamo di provare al più presto) potrebbe convincere anche i più indecisi a fare il grande passo.

© 2022, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI


    MBEditore network

    Pin It on Pinterest