Home cinema Notizie TV

Tutti lo vogliono grande: nel 2029, si venderanno 13 milioni di TV sopra gli 80 pollici

tcl X11K

Secondo Omdia, le vendite di TV ultra-large da 80 pollici in su cresceranno del 44% entro il 2029. Prezzi più accessibili, spinta di brand cinesi e nuove tecnologie come gli RGB LED guidano questa trasformazione

Quando si parla di TV di nuova generazione, la tendenza appare ormai chiara: le dimensioni contano e più lo schermo è grande, meglio è. Almeno questo è ciò che emerge dalle ultime previsioni diffuse da Omdia, società di ricerca di mercato che analizza da vicino l’andamento del settore. Secondo il nuovo report, le vendite di TV “ultra-large” (da 80 pollici in su) sono infatti destinate a crescere del 44% nei prossimi cinque anni, grazie all’impegno di produttori come Hisense, TCL e, più recentemente, anche di LG, Samsung ed Sony.

L’idea di proporre televisori dalle dimensioni monstre non è certo nuova, ma è stata TCL a renderla concreta e appetibile al pubblico, spingendo con decisione i modelli Mini-LED da 85 e 98 pollici a prezzi sorprendentemente bassi già qualche anno fa. L’iniziativa ha aperto la strada alla rivale Hisense, che ha deciso di rilanciare con proposte ancora più estreme fino a toccare i 100 pollici e oltre, sempre mantenendo un posizionamento molto più accessibile rispetto al passato.

La differenza rispetto a pochi anni fa sta proprio nei prezzi. Come sottolinea Matthew Rubin, analista principale di Omdia per il settore televisivo, oggi i TV ultra-large vengono venduti a cifre notevolmente più basse rispetto al passato, rendendo molto più accessibile quella che era una fascia di mercato tradizionalmente premium. Una dinamica resa possibile da due fattori principali: da un lato le efficienze produttive sempre più raffinate, dall’altro la strategia dei brand cinesi, che hanno deciso di privilegiare la conquista di quote di mercato e la visibilità del brand rispetto ai margini di profitto nella fascia sopra i 1000 dollari.


La maggior parte dei TV ultra-large oggi venduti si basa su pannelli LCD con retroilluminazione LED o Mini-LED, tecnologie che consentono di contenere i costi pur garantendo un livello qualitativo elevato. OLED e MicroLED restano superiori in termini di resa visiva, ma i modelli dalle diagonali più estreme hanno ancora prezzi proibitivi (ci vogliono 23.000 euro per l’attuale OLED LG da 97 pollici), che li rendono fuori portata per la stragrande maggioranza dei consumatori.

Per i TV sopra gli 80 pollici Omdia prevede un balzo dagli attuali 9 milioni di unità vendute nel 2025 a 13 milioni nel 2029, con Cina e Nord America come mercati trainanti. E non si tratta solo di un segmento di nicchia visto che i produttori sembrano destinati a puntare sempre più su questa categoria per mantenere la crescita dei ricavi, soprattutto perché nei prossimi anni l’intero mercato TV crescerà in maniera marginale, passando da 209 milioni di unità quest’anno a 211 milioni entro il 2029.

A dare ulteriore spinta alle vendite potrebbe contribuire l’arrivo di una nuova evoluzione della tecnologia LCD, ovvero gli RGB LED. Si tratta di una soluzione avanzata capace di migliorare ulteriormente la qualità dell’immagine grazie a una gestione più precisa dei colori primari. Secondo Omdia, non solo questa innovazione rafforzerà l’appeal dei televisori ultra-large, ma sbarcherà rapidamente anche nei modelli di dimensioni più contenute.

Il primo passo concreto in questa direzione è arrivato da Hisense, che ha presentato il mese scorso uno dei primi TV RGB LED al mondo (il colossale UX RGB-MiniLED da 116 pollici). Samsung ha battuto sul tempo il rivale cinese di appena un giorno con un modello da 115 pollici, confermando come le grandi manovre siano già iniziate. Il problema, al momento, resta il prezzo, dal momento che entrambe le proposte hanno listini a cinque cifre decisamente inaccessibili per un pubblico di massa.

La buona notizia è che Samsung e Sony stanno già lavorando a versioni più compatte e sostenibili dei loro TV RGB LED e, secondo le ultime indiscrezioni, anche LG sarebbe pronta a muoversi in questa direzione. La strategia sembra essere quella di spingere l’innovazione nei formati più grandi e costosi, per poi portarla gradualmente su modelli più piccoli e abbordabili, ampliando così il bacino di potenziali acquirenti.

E che il pubblico abbia sempre più voglia di “visioni maxi” lo testimonia anche il boom di proiettori, con un numero di modelli di varie tipologie e per tutte le tasche (portatili, ottica ultra-corta, illuminazione laser, audio e sezione smart integrati) che non si era mai visto prima.

© 2025, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI



    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest