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Elac EA101EQ-G: cercasi dinamica ed emozione

Elac EA101EQ-G

L’amplificatore integrato Elac EA101EQ-G è completo, esteticamente bellissimo e bilanciato, ma fatica a emozionare e a rendere al meglio le dinamiche musicali.

Non sempre la bellezza estetica si sposa con prestazioni da primo della classe e questo assunto è perfetto per inquadrare l’amplificatore stereo integrato Elac EA101EQ-G, disponibile in Italia a 699 euro ma che proprio per il suo prezzo è destinato a scontrarsi con due rivali di livello assoluto come il Rega Brio e il Cambridge CXA60, che non ci stancheremo mai di lodare.

Difficile infatti non innamorarsi del suo design, con quel metallo spazzolato sul fronte e sul retro, quel display così minimale e quella manopola del volume così grande e solida che cattura subito l’attenzione. Insomma, un amplificatore compatto che colpisce l’occhio fin da subito e la speranza naturalmente è che anche le prestazioni audio siano allo stesso livello.

Elac EA101EQ-G: cercasi dinamica ed emozione

Funzioni

I finali sono caratterizzati da una soluzione denominata Bash, che unisce elementi tipici della Classe D con quelli della Classe AB e che è affiancata da un alimentazione di tipo switching capace di erogare per ciascun canale fino a 40 W su 8 Ohm e fino a 80W su 4 Ohm.

Sul retro troviamo il ricco parco connessioni, che include due entrate analogiche su RCA, due ingressi coassiali e uno ottico, una porta USB e un’uscita per un eventuale subwoofer. Tutti gli ingressi digitali e l’USB possono gestire segnali fino a 24-bit 192 kHz, ma per gli amanti dell’ascolto in wireless troviamo anche il Bluetooth aptX e non manca persino la decodifica in Dolby Digital, seppur limitata al solo stereo.

Elac EA101EQ-G: cercasi dinamica ed emozione

Ne esce un amplificatore integrato molto completo e facilmente controllabile sia tramite il telecomando incluso, sia utilizzando l’app per iOS e Android di Elac. Questa però non serve solo a selezionare l’ingresso, a controllare il volume e ad altre semplici operazioni eseguibili anche con il telecomando, ma anche a gestire la tecnologia ABC Technology (Auto Blend & Calibrate) per calibrare l’acustica della stanza e l’emissione del subwoofer.

In pratica con l’app è possibile misurare la risposta in frequenza dal punto di ascolto, ottimizzando ad esempio la frequenza di taglio del sub a seconda dei diffusori collegati all’amplificatore. Il funzionamento di ABC Technology ci ha colpiti positivamente e lo stesso dicasi per la rapidità della connessione tramite Bluetooth, per l’immediatezza dello switching quando cambiamo input e per la possibilità di rinominare a piacere ogni singolo ingresso.

Elac EA101EQ-G: cercasi dinamica ed emozione

Qualità audio

Con la speranza che Elac EA101EQ-G offra una resa sonora pari alla sua completezza e alla sua estetica, abbiamo optato per due diffusori piuttosto impegnativi come gli ATC SCM11 e dato il via alla riproduzione di Infinity Land di Biffy Clyro, constatando piacevolmente l’assenza di “macchie” tali da rovinare le ottime sensazioni fin qui ricevute dall’ampli.

Non appena parte l’apertura di Glitter and Trauma, non abbiamo riscontrato asprezze o mancanza di peso dei bassi, apprezzando anzi il crescendo improvviso dei beat elettronici soverchiati poco dopo dal riff colossale del brano. Non appena però alziamo un po’ il volume, risultano evidenti i limiti dell’Elac a livello di timing e dinamica, che non riescono a restituirci l’energia dell’album come dovrebbero.

Elac EA101EQ-G: cercasi dinamica ed emozione

Intendiamoci, il sound è relativamente pulito, bilanciato e naturale, ma è come se il tutto scorresse in modo pigro e senza grande slancio. Passando alla colonna sonora de Il Cavaliere Oscuro di Hans Zimmer e mettendo a confronto l’Elac con il Rega Brio, notiamo subito come quest’ultimo sia più dettagliato, restituisca un soundstage più ampio e soprattutto offra un audio più emozionante a livello dinamico, mentre l’Elac è come se facesse bene il suo compitino ma non ci mettesse dentro l’anima.

Bisogna poi precisare che la resa audio risente anche del tipo di ingresso. Abbiamo infatti riscontrato un messaggio sonoro più energico e accattivante utilizzando gli ingressi digitali rispetto a quelli analogici e al Bluetooth. In questo modo si rinuncia a un po’ di solidità, ma nel caso decideste di compare questo ampli, il consiglio è di entrare con la sorgente audio del caso nell’ingresso ottico o coassiale.

Elac EA101EQ-G: cercasi dinamica ed emozione

Verdetto

Con il Rega Brio e il Cambridge CXA60 ancora sul mercato e disponibili anche a prezzi leggermente più bassi, un amplificatore integrato come l’Elac EA101EQ-G deve scontrarsi con due pesi massimi del settore senza però avere le armi giuste per farlo. Ed è un peccato perché tra cura estetica, parco connessioni e bilanciamento sonoro questo ampli del produttore tedesco avrebbe meritato di più, ma quando si fa così fatica a riscontrare energia ed emozione non possiamo che preferire altri modelli.

  • Verdetto
3

Riassunto

L’amplificatore integrato Elac EA101EQ-G è completo, esteticamente bellissimo e bilanciato, ma fatica a emozionare e a rendere al meglio le dinamiche musicali.

Pro
Ricco di connessioni
Sound bilanciato e diligente
Estetica notevole

Contro
Il sound manca di entusiasmo e impatto
Poco senso del timing
Dettaglio e spaziosità inferiori ad altri modelli

Scheda tecnica
Potenza di uscita: 160W (80W per canale 4 ohm, 1kHz) – 80W (40W per canale 4 ohm, 1kHz)
Connettività: Bluetooth
Connessioni: due ingressi analogici, due ingressi ottici, ingresso coassiale, USB, uscita cuffie, subwoofer pre-out
SNR: 101db
Risposta in frequenza: 20Hz-40kHz
Dimensioni: 838 x 213 x 116 mm
Peso: 2,27 Kg
Prezzo: 699 euro
Sito del produttore: www.elac.com
Sito del distributore italiano: www.lpaudio.it

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