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Audio italiano in HD: dati di vendita dopo un mese

Audio HD

Ad un mese dall’uscita di Animali fantastici e dove trovarli proviamo ad analizzare i dati di vendita delle edizioni Blu-ray e Blu-ray 4K. L’audio italiano ha portato vantaggi in termini di copie vendute? Difficile dirlo con certezza, il trend della prima settimana sembra però confermare questa ipotesi.

Come tutti coloro che ci seguono già sapranno, le edizioni Blu-ray 2D e Ultra HD di Animali fantastici e dove trovarli hanno inaugurato un nuovo trend qualitativo dell’audio italiano nelle release digitali proposte sul nostro mercato. Dall’anacronistico e qualitativamente deficitario Dolby Digital infatti, siamo approdati ad un decisamente più performante e moderno DTS-HD Master Audio. Dopo questa prima emissione, come già precedentemente anticipato, sappiamo la serie “vincente” di Warner proseguirà con un certo numero di titoli selezionati, il prossimo dei quali è stato già designato essere Kong: Skull Island, in uscita ad inizio luglio.

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La domanda più interessante che sorge ora, giunti ad un mese dalla commercializzazione di questo titolo “pilota”, è: che impatto ha avuto questo upgrade sulle vendite? C’è stato un riscontro positivo? In caso affermativo, quantificabile in che misura? Va da se che un’evidenza certa è di estrapolazione alquanto difficile, stante le numerose condizioni al contorno che influenzano i dati. Tipologia di pubblico, periodo di pubblicazione, stato del mercato, limiti nella confrontabilità ecc. sono tutti parametri che rendono un’analisi univoca e conclusiva piuttosto ostica.

Ciò nonostante, attingendo a fonti molto attendibili, siamo riusciti ad ottenere un prospetto del venduto (edizioni Blu-ray 2D,3D e 4K) relativo alle prime quattro settimane di uscita e a confrontarlo con altri titoli di rilievo, contemporanei e non, provenienti dalla stessa e da altre distribuzioni. Ciò che ne è risultato, a nostro avviso, seppur non mostri trend preferenziali o univocamente conclusivi, si presta comunque ad interessanti osservazioni. Specialmente su come si stia muovendo il mercato e sui reali numeri che vi sono coinvolti.

Proponiamo pertanto nella sottostante tabella la situazione delle vendite dei vari titoli, suddivisi per tipologia di prodotto, distributore e settimana considerata.

dati vendita Audio HD
Dati del numero di copie vendute nel primo mese. Le caselle grigie indicano un’edizione non commercializzata all’atto della rilevazione, quelle arancioni un dato non disponibile.

Comparazione tra titoli Warner

La prima analisi che vorremmo proporre vede la comparazione diretta tra i tre titoli di maggior richiamo e successo editi da Warner nel recente passato: Batman Vs Superman (uscita: luglio 2016), Suicide Squad (dicembre 2016) e, appunto, Animali fantastici e dove trovarli (marzo 2017). La comparazione mostra che, di fatto, Animali Fantastici non “stacca” gli avversari sul totale di vendite nel primo mese, attestandosi piuttosto sullo stesso livello di Suicide Squad; essendo comunque entrambi surclassati da Batman vs Superman. Quest ultimo rappresenta peraltro uno dei titoli Warner più venduti.

Qui entrano in gioco, ovviamente, la tipologia ed il target di pubblico cui i film sono diretti; sappiamo troppo bene che il bacino di utenza dei cinecomics è più ampio rispetto il genere fantasy, cui Animali fantastici afferisce. E’ però interessante notare che, sebbene Suicide Squad sia uscito sul mercato in pieno periodo natalizio, godendo quindi di una considerevole spinta data dalla “corsa al regalo”, abbia di fatto realizzato gli stessi numeri di Animali, uscito solamente a fine Marzo. Si potrebbe quindi dedurre come il risultato di Animali fantastici vada piuttosto collocato a metà strada tra il film di Ayer e quello di Snyder. La comparazione si fa ancora più interessante se andiamo a focalizzare i dati nella prima settimana.

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Il record di 861 copie 4K vendute in prima settimana dalla “Squadra Suicida”, infatti, parrebbe un risultato eclatante non fosse per il dettaglio che buona parte di quelle vendite proviene dalla “famigerata” edizione steelbook. Steelbook che fu inizialmente pubblicizzata on-line come edizione Blu-ray “liscia”, traendo in errore diversi acquirenti (tra cui chi vi scrive), orientatisi su di essa per motivi estetico/collezionistici (non certo per il disco 4K trovato all’interno, sebbene la contemporanea presenza del disco 2K abbia evitato “il peggio”). Premesso questo e preso atto del ridimensionamento sui numeri del 4K, resta il fatto che Animali fantastici non solo abbia debuttato con una penetrazione del 4K superiore al “big” Batman vs Superman (e probabilmente equiparabile al film di Ayer), ma durante la prima settimana abbia venduto, in totale, piu dei due diretti “concorrenti”.

E’ probabile che questo sia un effetto dell’audio italiano HD. Dall’annuncio dell’inclusione di una traccia lossless dato a fine gennaio 2017, forum, blog e siti di appassionati (ma anche le pagine di diversi retailer on-line) sono stati riempiti di dichiarazioni di acquisto e supporto (specialmente per la versione 4K) che con ogni probabilità hanno determinato un’impennata di vendite all’uscita. Nelle settimane successive il trend si è poi progressivamente smorzato, più velocemente rispetto i due diretti concorrenti, finendo per chiudere il mese con un sostanziale piazzamento “in media re”, oltre che con andamenti propri del genere fantasy. La percentuale del 4K valutata sul primo mese si attesta, in definitiva, a circa il 5%, in perfetta linea con la media nazionale. Interessante notare che comunque superi quella di Batman (alla cui uscita si poteva contare, però, su un parco installato inferiore) e sia superata da Suicide Squad, per quanto sia sempre presente l’effetto “steelbook”.

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Comparazione con le altre distribuzioni

In seconda analisi vale la pena raffrontare le vendite di Warner con quelle di altri titoli “forti” distribuiti negli stessi periodi dai competitor; abbiamo utilizzato a tale scopo Star Trek Beyond (Universal) ed Inferno (Sony), per cercare di rendere più omogenei i target di pubblico. In entrambi i casi le vendite risultano dimezzate, seppure Inferno riesca a mantenere una quota del 4K pari alla media nazionale. Nuovamente si conferma la tendenza del genere cinecomics a primeggiare nelle vendite su supporto fisico.

Interessante il risultato di Il cacciatore e la regina di ghiaccio, uno dei rari titoli Universal ad essere distribuito con una traccia DTS-HR 7.1 anche per l’italiano. Le vendite su supporto Blu-ray (il Blu-ray Ultra HD è uscito solo successivamente il primo mese di “osservazione”) non arrivano ai 4000 esemplari, ponendosi molto al di sotto dei casi sopra esaminati. Tenuto conto della non proprio ragguardevole “caratura” artistica del film in oggetto, il risultato non sorprende più di tanto. Sorprende piuttosto la decisione di inserire un audio di qualità per un titolo che già nelle premesse non poteva aspirare ad alte vette di diffusione.

Il caso Walt Disney

In ultima analisi, un commento particolare meritano i dati relativi alle vendite dei titoli Walt Disney. A parte il risultato inaspettatamente deludente di Alla ricerca di Dory, il quale vende nel primo mese solo la metà rispetto Animali Fantastici, ed i numeri dei film Marvel che si allineano perfettamente ai cinecomic della Warner, sono i dati relativi a Star Wars ad avere dell’incredibile. Il risveglio della forza ha venduto nel primo mese di uscita qualcosa come 58 mila copie; anche scorporando le vendite del disco 3D (uscito in realtà a diversi mesi di distanza) i numeri rimangono comunque sopra i 55 mila dischi 2D venduti. Rogue One, uscito di recente e, mentre scriviamo, ancora entro il primo mese di sfruttamento, dopo solo due settimane ha già venduto quanto il “top seller” di Warner. Ed è certo aumenterà ancora, raggiungendo, se non superando, il risultato del film capostipite.

Si comprende subito come, visti i “generosi” numeri in gioco, la presenza di tracce DTS semplici sia ancora più deprecabile. Indipendentemente da quanto più “vasti” possano essere il mercato tedesco e francese (che ad ogni modo si fermano, come noi, ad un 5.1), con numeri di vendita simili è inaccettabile una riduzione di qualità tanto evidente. Si trattava solo di portare le tracce ad un mix 7.1, peraltro con vendite che ben giustificherebbero un minimo investimento aggiuntivo.

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Invece non solo veniamo discriminati su titoli come Oceania, altro Blu-ray che prevediamo macinerà numeri consistenti, ma addirittura ci viene negata la traccia audio originale lossless. Di fronte a situazioni simili, non sfugge la sensazione di trovarsi di fronte ad avidità finanziaria, piuttosto che all’usuale politica del contenimento costi. In aggiunta a tutto questo, fatto ancora più desolante, dopo quasi un mese dall’invio ufficiale a Disney delle rimostranze nostre e degli acquirenti  (nonchè di una rischiesta per incontro e discussione), nessuna risposta è fino ad ora pervenuta. Evidentemente, e dirlo ci duole veramente, la considerazione e il rispetto che l’azienda nutre verso i consumatori italiani viaggia a quote parecchio basse. Una vera, inaspettata, delusione; specialmente quando arriva da un’azienda che fa del cinema per le famiglie il suo target principale. Speriamo ovviamente di venire smentiti quanto prima.

 

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Conclusioni

In conclusione quindi, possiamo dire di aver ricavato informazioni decisamente interessanti da questi dati. Sappiamo che l’update audio ha dato “una spinta” in più alle vendite, particolarmente visibile nella prima settimana (e specialmente sul versante 4K). Tutto ciò ha portato un titolo “fantasy” a produrre numeri comparabili con i  cinecomics, notoriamente top seller su supporto fisico. Si può quindi affermare che la politica di Warner è stata decisamente strategica in tal senso; l’investimento ha sicuramente prodotto buoni ritorni. Ritorni che col passare del tempo non potranno che aumentare.

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Spiace purtroppo non poter dire lo stesso, almeno per il momento, per quanto riguarda Universal. Al momento non ci sono stati comunicati titoli previsti e/o in lavorazione che sfruttino l’audio HD per l’italiano, di conseguenza non possiamo contare su dati di vendita per un’eventuale analisi. I titoli più “simili”, e quindi comparabili, alle distribuzioni Warner attualmente si fermano a circa la metà dei numeri. Siamo tuttavia fiduciosi circa sviluppi nel breve termine; in recenti contatti che abbiamo avuto con la divisione italiana di Universal ci è stato anticipato un possibile update entro l’estate, con probabili buone notizie. Non mancheremo naturalmente di riportarvi tempestivamente ogni novità.

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