Featured home Hi-Fi I consigli di AF Digitale Notizie Speciale AF Digitale

Bricasti Design M14: compatto e stupefacente. Primo contatto in anteprima da Audio Graffiti Mantova

Il più piccolo amplificatore della americana Bricasti Design è ora realtà, va a collocarsi all’ingresso del catalogo del produttore e si presenta come il finale entry level progettato da quel genio di Brian Zolner.

Il Bricasti Design M14 lo abbiamo ascoltato in anteprima ad ottobre in quel di Audio Graffiti Mantova, dove l’ospitale Stefano Marchi aveva organizzato un evento a porte aperte che dava la possibilità di parlare direttamente con Brian Zolner che si è rivelato super disponibile con tutti i presenti, dimostrando ancora una volta che per lui questo non è soltanto un lavoro bensì una passione, quella stessa passione che risiede in Stefano Marchi. Il Bricasti Design M14 non era l’unica novità, infatti Brian ha presentato il nuovo controllo di volume analogico per il Bricasti Design M1 che, potrebbe tranquillamente pilotare l’ M14. Nella stessa giornata abbiamo avuto anche il piacere di ascoltare i diffusori della Manger Audio, spiegati da Daniela Manger in persona e di cui qui trovate un articolo molto dettagliato sulla particolare filosofia di progettazione.

Prima di proseguire però voglio spendere due parole in più sulla passione, sulla competenza e sull’essere consapevoli di poter fare un lavoro che piace. Recentemente mi era capitato di cercare Stefano di domenica per alcune informazioni e di non riuscire a trovarlo, per poi sapere che era “rinchiuso” in negozio ad armeggiare tra cavi e posizionamento delle ultime arrivate Totem Tribe Tower Thunderbird. Brian è altrettanto appassionato tanto che non si è mai sottratto alle tante domande fatte dai presenti e lo ha fatto non limitandosi a quelle risposte diplomatiche a cui molti responsabili del marketing dei grandi colossi di settore ormai ci hanno abituati. A dire il vero, Brian non ha saputo resistere alla sua grande voglia di divulgare le sue idee che venivano fuori come un vulcano in piena, tanto da anticiparci alcune novità di cui per ora non possiamo dirvi nulla ma che saranno decisamente succose. Ma chi è Brian Zolner? Qual è il suo background?

BRICASTI DESIGN M14

da sinistra verso destra: Brian Zolner, Stefano Marchi e Daniela Manger durante l’ultima reunion 


Brian Zolner, Casey Dowdell e gli inizi di Bricasti Design

Per chi non lo sapesse Bricasti Design è molto attiva oltre che nel settore consumer anche in quello professionale, vero e proprio core business del brand. Per chi ha avuto il piacere di ascoltare le elettroniche Bricasti Design è indubbio il fatto che potremmo definire la mission aziendale come la volontà di offrire una riproduzione sonora tecnicamente ineccepibile che al contempo non dimentica il coinvolgimento emotivo ed è l’esempio lampante che questi due aspetti possono coesistere tra di loro, come già hanno dimostrato altri brand storici del settore impegnati sui due fronti, come ad esempio Bryston e Chord. La filosofia progettuale di Bricasti Design parte da molto lontano e più precisamente dal ruolo che Brian ha svolto per circa vent’anni presso la Lexicon. Per chi non lo sapesse Lexicon è una gloriosa azienda nata nel lontano 1971 e che aveva come fondatore un certo Dr Francis F. Lee professore del celebre MIT e dall’ingegnere Chuck Bagnaschi. Brian Zolner è stato tra i “responsabili” di alcune unità di riverbero celeberrime come il Lexicon 224XL e successivamente del 480L. Segnatevi questo passaggio perchè sarà fondamentale più avanti. Nel 2003 avviene la svolta: Brian Zolner, assieme al collega, l’ingegner Casey Dowdell, specialista nell’ambito dei DSP, danno vita a Bricasti Design, una azienda artigianale con standard qualitativi decisamente elevati e che al contempo è fuori dalle logiche delle grandi multinazionali e riesce a dare ai due geni ed al loro staff la possibilità di dare libero sfogo oltre che alle loro competenze, alla loro smisurata passione. Nel 2004 Bricasti Design ha la sua sede a Shirley, nel Massachusetts. Il nome dell’azienda nasce dalle iniziali dei due soci fondatori, unendo le prime lettere di “Brian” e “Casey”.

BRICASTI DESIGN M14
BRICASTI DESIGN M14

Bricasti Design M14: il più piccolo che c’è

L’amplificatore finale Bricasti Design M14 nasce dalle richieste degli appassionati del brand che si lamentavano del fatto che il catalogo non avesse un finale di dimensioni adeguate agli usi casalinghi. Così Brian ha deciso di realizzare l’ M14 e renderlo simile per dimensioni all’ M19 e all’ M12. Parliamo, come da tradizione del marchio, di un amplificatore dual mono che può essere definito come una versione “baby” dell’ M25 con una architettura leggermente differente per ovvie ragioni. Uno degli aspetti su cui si è posta maggiore attenzione sono i trasformatori, su cui il brand non ha lesinato, perchè ha detta di Brian, in un amplificatore analogico come questo M14 i trasformatori svolgono un ruolo cruciale. La potenza è di 60 watt per canale su 8 ohm e 120 su 4 ohm. Parliamo di un amplificatore finale completamento bilanciato. Grazie alla sua particolare struttura in cui troviamo in pratica quattro amplificatori, due per ciascun canale, l’ M14  promette prestazioni che vanno aldilà delle dimensioni e dei dati di targa. In occasione del lancio dell’ M14 l’azienda ha deciso inoltre di dotare l’M1 del controllo analogico del volume come già avviene sui modelli superiori su cui però sono presenti alcuni “extra” di cui vi parleremo a grandi linee più avanti. A cosa serve un controllo di volume analogico? perchè non è sufficiente quello digitale che possiamo avere praticamente a costo zero? ce lo spiega Brian Zolner nel video qui sopra.

BRICASTI DESIGN M14
BRICASTI DESIGN M14

La qualità del progetto è importante ma è altrettanto importante il “voicing”

Nel corso degli anni abbiamo avuto la fortuna di parlare con diversi ingegneri, progettisti et similia. Ognuno aveva il suo approccio, c’è anche chi si limita alle sole misure, lasciando l’onere dell’ascolto a terzi e poi c’è il metodo Bricasti Design che oltre alle misure dedica una infinità di tempo al così detto voicing, ossia all’ascolto dell’elettronica. Brian ci ha parlato di mesi e mesi di ascolti del loro ormai iconico M1 prima della commercializzazione e del fatto di essersi avvalso di fidati collaboratori esterni per avere un feedback, tra questi collaboratori troviamo appunto Stefano Marchi. Ovviamente gli ascolti non bastano e se dovessimo sintetizzare in maniera quasi brutale quelle che a nostro avviso sono le caratteristiche distintive di Bricasti Design dal punto di vista tecnico potremmo riassumerle così:

  • realizzazione modulare e aggiornamenti firmware/hardware per avere un prodotto sempre al top (vedi ad esempio upgrade volume per l’ M1)
  • Chassis in alluminio fresato dal pieno per la massima rigidità meccanica oltre ad un sistema di dissipazione del calore impeccabile
  • Riduzione del jitter tramite il sistema DDS introdotto nel 2020
  • Architettura dual-mono con alimentazioni indipendenti

Insomma Bricasti Design da questo punto di vista riprende tra gli altri, un concetto già visto su altri brand come ad esempio Linn che danno la facoltà ai loro clienti, nei limiti del possibile, di poter fare un upgrade del proprio componente senza doverlo cambiare in toto, prevenendo un male del nostro secolo conosciuta come obsolescenza programmata. Un esempio di quanto detto è appunto il nuovo controllo di volume analogico per l’ M1 reso disponibile anche per i “vecchi” M1.

Tornando alla storia di Bricasti Design, una elettronica che ne ha determinato il successo a livello planetario è stata l’unità di riverbero professionale M7 che utilizzano tantissimi cantanti famosi nei loro studi, guardate la foto a metà di questo articolo con l’M7 protagonista nel setup di una famosissima cantante internazionale. Il grande successo di questo modello nato nel 2007 e che proprio in questi giorni sta subendo un restyling importante, ha dato l’ “ossigeno” necessario all’azienda per portare avanti diversi progetti. A questo punto è doveroso raccontarvi una curiosità. Il team Bricasti Design, dopo aver appurato che la sezione D/A dell’ M7 era decisamente di alto livello se paragonata a molti convertitori Hi-End consumer, ha deciso di intraprendere la strada del mondo consumer presentando l’ormai celebre Bricasti Design M1. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tantissima e nel 2026 il catalogo presenta amplificatori, dac, streamer di rete, meccaniche CD/SACD ed a breve vedrete ulteriori entusiasmanti novità di cui per il momento non possiamo dirvi di più.

BRICASTI DESING M1 CON CONTROLLO DI VOLUME ANALOGICO

Il grande know-how in ambito digitale

Bricasti Design può contare su un team altamente qualificato con decenni di esperienza nel dominio digitale. Da queste menti brillanti sono nate diverse tecnologie davvero d’avanguardia come ad esempio il processore MDx che gestisce tutte le funzioni di temporizzazione e conversione con miglioramenti riguardanti la rete per ottenere migliori prestazioni sonore sul network, la possibilità di usufruire del DSD256 via USB e l’utilizzo dell’ Analogue Device ADSP-SC584 SHARC, un processore dual core dalle prestazioni ineccepibili. Aspetto lodevole di menzione è che l’azienda ha dato la possibilità di eseguire un aggiornamento ai proprietari delle elettroniche come M1, M3, M12 e M21 realizzate prima del lancio dell’ MDx.

A SX LA VECCHIA SCHEDA DIGITALE E A DX LA NUOVA

Questo però è solo uno dei tanti aspetti geniali della tecnologia Bricasti Design, si pensi ad esempio all’approccio all’avanguardia per quel che riguarda il DSD e la riproduzione di questa tipologia di segnale senza perdite. I DAC Bircasti Design utilizzano utilizzano un modulatore analogico a 1 bit puro per i segnali DSD, a differenza di molti competitor che convertono il segnale DSD in PCM prima della conversione analogica.

Tre possibilità di conversione per tutti i gusti

In modelli come l’ M21, per far si che non mancasse proprio nulla alle smanie audiofile di ciascuno di noi, come ci ha spiegato Brian lo scorso anno, avrete tre possibilità di conversione differente:

  • Ladder DAC R2R
  • Sigma-Delta DAC
  • Il “vero” DSD ad 1 bit

Quale suona meglio? saranno direttamente i fortunati possessori a decretarlo!

TOTEM ACOUSTIC ELEMENT METAL V2 ED UN SETUP BRICASTI DESIGN SENZA COMPROMESSI

 

Una produzione artigianale all’avanguardia con controllo su tutte le fasi di realizzazione

Le elettroniche Bircasti Design sono realizzate nello stabilimento di Shirley da un gruppo ristretto di persone. Parliamo di circa dieci dipendenti che riescono a progettare, realizzare e controllare praticamente tutte le fasi della produzione. Nello stabilimento aziendale troverete macchine a controllo numerico per realizzare i massicci chassis in alluminio che non sono una mera operazione di marketing bensì sono funzionali alle performance. Lo chassis contribuisce alla dissipazione di calore ( ne abbiamo avuto una dimostrazione a Degustazioni Musicali 2026 dove come dei provetti Muzio Scevola abbiamo poggiato una mano sul telaio dell’ M228 che era appena tiepido). Altro aspetto fondamentale dell’utilizzo dell’alluminio risiede nella sua capacità di schermatura da interferenze RF. Un elemento su cui Brian ed il suo staff hanno dedicato molto tempo sono i piedini o per meglio dire i piedoni Stillpoints (letteralmente punti fermi) realizzati in acciaio e ceramica. Questi piedi sono studiati per eliminare le micro vibrazioni. Considerate che per il fissaggio e la regolazione Bricasti Design utilizza un supporto perfettamente livellato per distribuire il peso in modo uniforme su tutti e quattro i lati.

 

Molti di voi avranno avuto già modo di ascoltare le elettroniche Bricasti Design al Gran Galà dell’ Alta Fedeltà di Milano e Padova o ancora alle ultime due edizioni di Degustazioni Musicali. Per chi si fosse perso queste possibilità o per chi volesse ascoltare queste elettroniche in un contesto più controllato può recarsi presso lo show-room di Audio Graffiti Mantova che è il distributore italiano del marchio.

 

 

 

 

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI



    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest