Notizie TV

Eclipsa Audio si espande e, dopo Samsung, sarà a bordo anche dei TV LG

LG ha annunciato il supporto a Eclipsa Audio nei TV della gamma 2026 e in alcuni modelli del 2025. Ecco come il formato 3D open sviluppato da Google e Samsung potrebbe ridefinire l’audio immersivo nello streaming

LG ha annunciato l’integrazione del formato 3D Eclipsa Audio nella propria gamma di TV 2026. La compatibilità riguarderà tutti i modelli di quest’anno, ma l’azienda coreana ha già avviato un aggiornamento firmware in tal senso destinato anche ad alcuni modelli del 2025, tra cui le serie OLED G5 e C5 e la gamma LCD QNED9M.

Eclipsa Audio rappresenta un progetto relativamente recente nell’ecosistema dell’audio immersivo. Il formato è stato sviluppato congiuntamente da Google e Samsung e rilasciato attraverso l’Alliance for Open Media, l’organizzazione che promuove standard aperti nel settore della distribuzione video e audio. A differenza di tecnologie consolidate e proprietarie come Dolby Atmos, Eclipsa Audio non richiede il pagamento di licenze e questa caratteristica la rende particolarmente interessante per i produttori di hardware e per le piattaforme di distribuzione dei contenuti, che possono implementarlo senza sostenere costi aggiuntivi.

La filosofia che guida Eclipsa Audio ricorda quella adottata per HDR10+, il formato HDR open (sostenuto sempre da Samsung) che da diversi anni compete con il Dolby Vision. In entrambi i casi, l’obiettivo è offrire un’alternativa tecnologicamente avanzata ma economicamente accessibile e capace di favorire una diffusione più ampia, soprattutto tra realtà che non dispongono delle risorse necessarie per adottare soluzioni proprietarie. È in questo contesto che Samsung e Google stanno cercando di costruire un ecosistema attorno al nuovo standard.


lg eclipsa audio

A differenza di Dolby Atmos, Eclipsa Audio non è basato sugli oggetti ma sui canali per creare una prospettiva audio 3D. Supporta fino a 28 canali di ingresso, che vengono poi riprodotti su diffusori o cuffie e, per queste ultime, è previsto anche il rendering binaurale. Si tratta inoltre di un formato indipendente dal codec, il che significa che può funzionare con LPCM, AAC, FLAC e Opus. 

Uno dei fronti più rilevanti riguarda la produzione di contenuti online. Samsung, che ha già introdotto il formato sui suoi TV (e su alcune soundbar) dello scorso anno, ha più volte sottolineato l’intenzione di rendere Eclipsa Audio una soluzione accessibile anche ai creator indipendenti. Per molti produttori di contenuti digitali, in particolare su piattaforme come YouTube, l’adozione di formati immersivi come il Dolby Atmos rimane proibitiva a causa dei costi di licenza e della complessità del workflow produttivo. Un formato open potrebbe abbattere in effetti queste barriere e consentire una maggiore diffusione dell’audio tridimensionale anche in ambito creator economy.

Google, dal canto suo, ha già iniziato a integrare il supporto per Eclipsa Audio all’interno di YouTube. La piattaforma rappresenta un nodo strategico nella diffusione della tecnologia e la fruizione dei contenuti YouTube su TV è cresciuta negli ultimi anni fino a superare, per tempo di visione complessivo su TV, persino alcuni servizi di streaming tradizionali.

Se il nuovo formato dovesse affermarsi tra i creator, i produttori di TV avrebbero poche alternative se non garantire la compatibilità. In tale ottica, l’annuncio di LG appare ancora più interessante se osservata nel contesto della politica tecnologica storicamente selettiva dell’azienda coreana, che ha spesso adottato un approccio molto deciso nella scelta dei formati da supportare. Nei suoi TV, ad esempio, LG ha sempre privilegiato il Dolby Vision e non ha mai integrato l’HDR10+, sostenendo che la disponibilità di contenuti non fosse sufficiente a giustificare il supporto. Una posizione mantenuta anche dopo l’arrivo del formato su piattaforme come Netflix e Disney+.

Nel settore audio la situazione è stata altrettanto altalenante. LG ha introdotto in passato il supporto a DTS:X per poi rimuoverlo due volte, nel 2020 e nel 2025, motivando la decisione con una presenza limitata di contenuti compatibili. Anche per il futuro l’azienda non ha indicato l’intenzione di reintrodurre il formato nelle prossime generazioni di televisori.

Il fatto che Eclipsa Audio abbia invece ottenuto il via libera suggerisce una valutazione differente sul potenziale di diffusione del nuovo standard. Il coinvolgimento diretto di Google, la possibile integrazione nei dispositivi basati su Google TV e il peso crescente di YouTube nell’ecosistema televisivo rendono infatti questa tecnologia audio immersiva particolarmente interessante dal punto di vista strategico.

tv lg 2026
I TV LG del 2026 supporteranno Eclipsa Audio

Parallelamente, Samsung ha già dichiarato di essere al lavoro con grandi piattaforme di streaming come Netflix e Amazon Prime Video per favorire l’adozione del formato. Sebbene nessuno studio hollywoodiano abbia ancora espresso un supporto ufficiale a Eclipsa Audio, il coinvolgimento dei principali operatori del settore streaming potrebbe accelerarne la diffusione nel medio periodo.

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI




    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest