Il TV Shootout 2025 di Value Electronics ha visto compiersi la sfida tra i migliori OLED da 65” di Sony, Samsung, LG e Panasonic. Esclusi gli LCD, il test comparativo ha premiato il Sony BRAVIA 8 II per le prestazioni in SDR e il Panasonic Z95B per quelle in HDR
Per chi è appassionato di TV, il test comparativo del rivenditore americano Value Electronics TV, seppur non vada considerato come il “Vangelo”, rappresenta da ormai vent’anni un importante banco di prova (se non il più importante e mediaticamente seguito) per determinare quale modello offra le migliori prestazioni video.
Dopo l’edizione del 2024, in cui si erano già separate le categorie tra OLED e MiniLED con due vincitori distinti, il test di quest’anno svoltosi alcuni giorni fa nello showroom di Value a Scarsdale (New York) ha segnato una svolta ancora più decisa, visto che per la prima volta dal 2004 sono stati esclusi i televisori LCD. La sfida, quindi, si è disputata unicamente tra quattro modelli OLED (tutti da 65 pollici) di LG, Panasonic, Samsung e Sony.
Più precisamente, i contendenti di quest’anno sono stati l’LG G5, il Panasonic Z95B, il Samsung S95F e il Sony BRAVIA 8 II, tutti modelli top di gamma del 2025 già disponibili anche sul mercato italiano. Se da un lato tutti e quattro i TV condividono l’impiego di pannelli OLED, dall’altro ciascuno si distingue per particolari implementazioni tecnologiche.
Samsung e Sony, ad esempio, hanno scelto i più recenti pannelli QD-OLED prodotti da Samsung Display, che utilizzano una struttura a pixel blu OLED con strato di Quantum Dot, garantendo un’ampia gamma cromatica e un incremento della luminosità di picco rispetto alla generazione precedente. LG e Panasonic, invece, si affidano alla nuova generazione di pannelli WRGB prodotti da LG Display, noti come Primary RGB Tandem, anch’essi capaci di elevati livelli di luminosità e di un’evoluzione significativa nella resa cromatica.

Ma le differenze non si fermano al pannello. Ogni brand infatti ha portato alla competizione la propria filosofia in fatto di elaborazione video e design. Samsung ha confermato la scelta del pannello opaco “glare-free” per il suo S95F, una soluzione che elimina quasi del tutto i riflessi e migliora la visione in ambienti luminosi.
Sony, invece, ha optato per un rivestimento lucido ma leggermente antiriflesso, più tradizionale ma efficace in ambienti controllati. Panasonic ha introdotto un sistema di raffreddamento passivo che attraversa lo chassis del televisore, migliorando la dissipazione del calore e potenzialmente aumentando la longevità del pannello, mentre LG, forte della sua esperienza pluriennale nel settore OLED (è il brand più “longevo” dei quattro), ha messo in campo il massimo della propria ingegneria con il G5, il primo TV a utilizzare il pannello Tandem nella sua interezza.

Il test, alla presenza di una giuria composta da esperti di creazione di contenuti, produzione cinematografica, authoring e giornalisti tech, è avvenuto in una stanza oscurata con i TV calibrati con cura dal noto master calibrator DeWayne Davis a 100 nit per i contenuti SDR e con calibrazioni separate per l’HDR.
Le categorie di test includevano contrasto, accuratezza cromatica, saturazione, gestione del movimento, profondità dei neri, uniformità del pannello e processing video. Ogni prova è stata effettuata con contenuti SDR e HDR riprodotti dal lettore UHD Panasonic DP-UB9000 e dal media player hi-end Kaleidescape Strato V, mentre una parte della valutazione ha riguardato la visione in ambienti luminosi con le impostazioni di fabbrica attive.
Per confrontare i modelli con uno standard professionale, erano presenti anche due monitor di riferimento Sony BVM-HX3110, modelli per il mastering e il color grading da circa 47.000 dollari l’uno. Nonostante le loro performance siano eccellenti in ambienti oscurati, durante alcuni test (come quelli in Rec.2020 o in ambienti luminosi), i monitor sono stati spenti per non influenzare i risultati con limitazioni non legate alla qualità dei TV in gara.
Durante l’evento, sono emersi pregi e difetti inaspettati. L’LG G5 ha brillato per la luminosità di picco e i neri perfetti, ma ha mostrato qualche limite nella saturazione dei colori, soprattutto a bassa luminosità. In scene scure, tonalità come il giallo o il rosso risultavano un po’ smorzate rispetto ai monitor di riferimento. Anche la resa dei dettagli nelle ombre non era sempre impeccabile.

I due modelli dotati di pannello QD-OLED (Sony BRAVIA 8 II e Samsung S95F) hanno evidenziato un gamut più ampio rispetto ai WRGB di LG e Panasonic. Questa superiorità, seppur meno evidente nei contenuti reali rispetto ai test pattern, ha comunque influenzato positivamente la resa di alcune scene ad alto range dinamico. Il TV di Sony ha convinto soprattutto per l’equilibrio generale: pur non essendo il più luminoso, ha eccelso nella fedeltà cromatica, nel processing video e nella qualità in SDR, dove ha superato tutti gli altri modelli.
La scelta di Samsung di utilizzare un pannello opaco ha generato dibattito, ma come c’era da aspettarsi si è rivelata vincente nei test di visione in ambienti chiari. Il pannello elimina quasi completamente i riflessi, anche se a scapito di una lieve elevazione del livello del nero in certe condizioni. Chi guarda spesso il TV con luci accese o in salotto durante il giorno, potrebbe quindi apprezzare questa soluzione più di una classica finitura lucida.
Il vero outsider è stato il Panasonic Z95B. L’azienda giapponese, assente dal mercato USA per oltre dieci anni, è tornata recentemente con un prodotto che ha stupito per la qualità HDR e per alcune soluzioni tecniche intelligenti. Il televisore è più spesso della concorrenza, ma questa scelta è stata fatta per migliorare la dissipazione del calore e ottimizzare le prestazioni audio (altro fiore all’occhiello di questo OLED). A differenza degli altri TV, inoltre, il Panasonic supporta sia Dolby Vision sia HDR10+, un punto a favore per chi vuole la massima compatibilità con i contenuti dinamici HDR.

A chiudere l’evento, la proclamazione del vincitore. I giudici hanno assegnato punteggi da 1 a 5 con incrementi di 0,5 per ciascuna categoria. I risultati sono stati estremamente ravvicinati: il Sony BRAVIA 8 II ha ottenuto il punteggio più alto in SDR (4.16) e anche nel totale assoluto (4.02), mentre il TV Panasonic è risultato il migliore in HDR (3.98 contro 3.88 del Sony). Stupisce invece il quarto e ultimo posto del TV LG in entrambe le categorie e nella classifica generale, tra l’altro con uno scarto piuttosto importante rispetto al TV Panasonic.
È importante però sottolineare che questa competizione valuta esclusivamente la qualità d’immagine. Aspetti come la qualità audio (dove comunque la giuria ha premiato il sistema audio Technics del TV Panasonic per potenza e dettaglio), l’usabilità dell’interfaccia, le funzioni smart e il design non rientrano nei parametri considerati per i punteggi.
Eppure, proprio queste caratteristiche influenzano l’esperienza quotidiana di utilizzo. Sony, ad esempio, è l’unica a proporre due funzioni esclusive come il servizio streaming Sony Pictures Core, che offre contenuti in altissima qualità, e il supporto DTS:X per i contenuti IMAX Enhanced su Disney+. Due feature che, sebbene poco considerate dall’utente medio, possono fare la differenza per chi cerca il massimo da un’esperienza home theater.

Questa infine la classifica generale con la media delle valutazioni per SDR e HDR:
- Sony BRAVIA 8 II: 4.02
- Samsung S95F: 3.99
- Panasonic Z95B: 3.95
- LG G5: 3.49
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