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Lettori CD: l’escalation della fascia media

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I lettori CD: per alcuni, una sorgente prossima all’estinzione. Oramai non si fa altro che parlare di streaming e vinili. Eppure, un buon lettore CD ha ancora molto da dire, e non di rado si presenta come la scelta migliore in una catena hi-fi.

In questo servizio, abbiamo ricercato tre fra le più interessanti proposte del mercato a proposito di lettori CD di gamma media.

Una certa insofferenza per i lettori CD come dispositivo si respira da qualche anno. Da quando il vinile ha iniziato a muovere i primi passi che lo hanno portato ad un ritorno di fiamma, speriamo non solo modaiolo, il CD è stato sempre più oggetto di insofferenza.

Prima la rimozione dal settore car audio, che ha comportato una bella battuta d’arresto per le vendite dei dischetti ottici. Poi, un’informazione mediatica che lo considera ormai un dinosauro, privo del carisma del vinile e della comodità della liquida. Eppure, questi assunti, come qualunque esperto potrà considerare, sono grulli e approssimativi, tipici della nostra slogan-society.

I lettori CD, infatti, costituiscono ancora un’importante parte del mercato sorgenti hi-fi e hi-end, con un’ottima rappresentanza sia fra la fascia bassa, che alta e esoterica. Senza entrare nel merito delle molte caratteristiche uniche del CD, le quali meriterebbero da sole un vasto servizio, basti sapere che il passaggio dei dati espresso da una meccanica di lettura di livello e da un DAC dedicato 44.1 possono fare ancora grande differenza, in barba ai pret-a-penser che, il CD, lo vedono già sotterrato.

Vediamo, dunque, tre prodotti che portano alta la bandiera del CD, tre best-seller apprezzati nella loro categoria, in grado, nonostante il prezzo fra i 300 ed i 550 Euro, di rappresentare efficacemente le buone prestazioni di questa duratura tecnologia.

 

Pioneer Pd30AE

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Pioneer PD30AE

Iniziamo con uno dei massimi best-seller fra i CD entry level, il PD30AE. La linea media Pioneer è stata rinnovata da qualche anno e consolida la situazione del marchio come brand molto forte su questa fascia e molto impegnata sui supporti ottici. Si vedano, inoltre, gli UBP x500/800, l’azimut della tecnologia UHD4K.

Una scelta razionale, quanto sofferta, quella della Pioneer che, dopo gli ottimi PD10/30/50, nati nel 2012 e caratterizzati da un ottima ottica di lettura SACD/DSD, ha lasciato i modelli di gamma bassa (PD10AE e PD30AE) solo come CD player.

Il lettore è, comunque, una delle scelte più interessanti fra i prodotti di ingresso. L’ottica è di ottima fattura, ma ad attirare l’attenzione è il piatto, davvero robusto e preciso nell’inserimento. Il lettore è compatto, ma di buon peso, e caratterizzato da un telaio ben difeso dalle vibrazioni, nonostante non si possa pretendere troppo da 299 Euro di costo. Come il precedente PD10, onesto il DAC, anche se la buona meccanica può dire di più sicuramente con un DAC esterno.

Marantz CD6007

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Marantz CD6007

Apprezzatissimo, questo Marantz. Spesso preso come riferimento nei test fra i lettori CD integrati di fascia media, questo CD6007 è un prodotto completo e ben costruito. La meccanica è sopraffina e sfoggia alcune caratteristiche, condensate, dei prodotti hi-end della casa. Magnifico, come sempre, il look del prodotto, classicheggiante ma sempre attuale e con quel frontale riconoscibile e caratteristico.

A stupire, però, è la qualità del DAC, davvero morbido e musicale, adatto a dare un consistente assaggio delle capacità soniche del supporto CD. La ricerca tracce è rapida e il clock si dimostra singolarmente preciso per un prodotto di questa gamma, con un jitter che si promette essere basso. Prezzo:499 Euro.

Audiolab 6000CDT

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Audiolab 6000CDT

Il 6000CDT non è un lettore CD integrato, ovvero composto da dispositivo di lettura e DAC, bensì una meccanica CD che necessita di un DAC esterno. Le meccaniche CD erano prodotti di grande successo a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, quando si assistette all’esplosione dei DAC esterni. Con l’assunto della massima pulizia sonica e con l’obiettivo di produrre meccaniche superiori a prezzi, comunque, similari a quelli dei lettori, le meccaniche conobbero una certa diffusione. Recentemente, due brand anglosassoni si sono impegnati nella produzioni di meccaniche di fascia media che, equipaggiate con un buon DAC, dovrebbero competere con CD player di gamma alta: Cambridge Audio e Audiolab.

Vediamo la seconda. Si tratta di una meccanica di costruzione monolitica, davvero notevole come robustezza. Il noto approccio slim dell’Audiolab si manifesta con un telaio sottile e interamente metallico, segno di un prodotto che, in 549 Euro di listino, ricerca altri livelli rispetto ai CD player di simil prezzo.

Un display ovale campeggia nel centro del frontale, mentre un lettore di tipo slot-in, non facile a trovarsi in campo hi-fi, ingloba il dischetto con una silenziosità bucolica, che di norma si apprezza in prodotti dal costo tre volte maggiore.

Si tratta di un prodotto davvero consigliabile se si vogliono ottenere grandi performance dal CD, a patto di avere un DAC, meglio se stand alone, di notevole qualità. In caso contrario, il gioco rischia di non valere il prezzo, comunque importante.

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