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McIntosh Mc462: l’anfiteatro della musica

McIntosh
McIntosh Mc462

Il McIntosh Mc462 è il finale stereofonico a transistor di riferimento della prestigiosa casa di New York. Capace di una potenza di 450w per canale, della costruzione quad-balanced e dei rinomati autotrasformatori, il Mc462 è un prodotto di riferimento degli Mc Labs. Queste le nostre impressioni.

La collaborazione fra McIntosh e l’italiana Fine Sounds SpA, iniziata nel 2012, non è stata, sicuramente, avara di novità. Un risultato degno di nota è certamente questo possente finale stereofonico: Mc462.

Si tratta di un macchinario che esprime senza compromessi la filosofia sonora McIntosh. Evoluzione dell’apprezzato Mc452, si presenta come un prodotto di assoluto pregio, quanto difficile da datare se non si conoscono le coordinate del modello. L’immenso pannello anteriore, lo specchio cristallino e i due iconici VU meter esprimono la supponenza, ma anche la razionalità del prodotto.

Lusso e razionalità tecnica: un’origine bellica

Non un prodotto per tutti, questo è chiaro. È però, proprio dalle finiture rigorose, nei componenti surdimensionati ed in quella tipica classe austera che l’amplificatore si mostra come un prodotto dotato di forte attrattiva.

Un’affinità notevole, quella fra queste macchine e i radiotrasmettitori degli anni’40, fra cui anche i McIntosh ebbero la loro parte di storia. I famosi trasformatori di uscita, infatti, in origine vennero sviluppati come schermatura, per proteggere i sistemi dall’instabilità di corrente sulle corazzate d’epoca bellica.

Lo stesso formato a rack, la struttura separata a blocchi e la morsettiera verticale rappresentano antiche esigenze tecniche, e non di design, fatto, oggi, raro nei salotti hi-end.

Un monolite da 52 kg, un fiume di energia

Mc462. I famosi connettori verticali.

Una sapiente amalgama di criteri differenti. Il 462 è un prodotto plasmato dalla storia, dalla tecnica razionale, ma anche da uno stile che ha fatto breccia fra gli appassionati. Si tratta di un prodotto hi-end frutto di decenni di evoluzioni continue, figlio della resilienza di un brand che non è mai venuto meno al suo ruolo. Quell’aria sobria e misurata, non per tutti amabile, è sincronizzata con uno stile elegante ed avvincente, reso ancor più notevole dai due maniglioni.

Il 462, inoltre, fa uso della più recente amplificazione di tipo quad balanced. Si tratta di una tecnologia proprietaria dove la circuiteria interna è completamente bilanciata dall’ingresso all’uscita del segnale. In pratica, il sistema è costituito da due amplificatori di potenza accoppiati che operano in push-pull con le uscite terminanti nell’Autotrasformatore. Tale strutturastando alla casa, annullerebbe l’effetto distorsione.

McIntosh
McIntosh C52

La carezza del gigante, l’anfiteatro della musica

Ad accompagnare questo MC462, abbiamo scelto lo Yamaha CDS1000, il pre McIntosh C52, perfetto ed insostituibile compagno del finale e le  classiche Klipsch La Scala AL5

All’ascolto la scena appare subito ampia, molto teatrale. Il suono è vellutato, gli strumenti musicali rappresentati con nerbo, caratterizzati da dimensioni fastose e accresciute, pur mantenendo una sostanziale correttezza. Questi non ricorda i finali Mc minori, assai più esuberanti e concitati, poiché qui i suoni rimangono, di certo caldi, ma sinceri, senza artifici.

Il suono, soprattutto sulle medie frequenze, è, però, estremamente caloroso, avvolgente, tentacolareQuasi valvolare tanto pare morbido e totalizzante nella sala d’ascolto.

La potenza e la corrente sono inesauribili, ma espresse con naturalezza. L’energia, insomma, giunge in superficie solo se richiesta.

Difetti: questo Mc non viene meno agli assunti del brand, quindi potrebbe non piacere a coloro che prediligono un suono più neutro o misurato, meno caricato sul basso, e non così avvolgente e pomposo.

Questo MC462 esiste, infatti, per idolatrare il suono anfiteatrale, la corposità inesauribile di scuola americana. Il costo è possente (14.900€), ma il prodotto è da vedere ed ascoltare, almeno per conoscere questo iconico volto della riproduzione hi-end.

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