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Stampa 3D e componenti audiofili: ecco i diffusori Virtual HiFi Viper

virtual hifi viper

I Virtual HiFi Viper sono mini monitor stampati in 3D con cabinet PETG, tweeter AMT Mundorf e woofer Dayton Audio. Prezzo da 4400 euro e look unico per prestazioni molto promettenti

Virtual HiFi è un nome relativamente nuovo nella scena dell’alta fedeltà, ma dietro a questo giovanissimo brand si cela l’esperienza di Grzegorz Rulka, già fondatore e mente di Cube Audio e Qualio. Conosciuto per un approccio artigianale e innovativo, Rulka ha deciso di portare il concetto di stampa 3D in un territorio più ambizioso, andando oltre gli accessori hi-fi come i piedini antivibrazione, per realizzare il suo primo diffusore: il Virtual HiFi Viper.

Il cuore del progetto Viper è il cabinet. Invece di affidarsi ai materiali tradizionali come MDF o multistrato, Rulka ha scelto un involucro in PETG stampato in 3D con pareti spesse 10 mm e struttura piramidale. La forma non è solo un vezzo estetico, ma mira a ridurre le risonanze interne, offrendo una rigidità superiore rispetto ai legni comunemente usati.

Ogni coppia di cabinet richiede oltre 120 ore di stampa per essere realizzata, un tempo che sottolinea il carattere artigianale e sperimentale del progetto. La finitura satinata disponibile in diverse colorazioni (nero, bianco, grigio, beige e giallo) aggiunge un tocco moderno e distintivo, ben diverso dalle classiche impiallacciature hi-fi.


Sebbene le dimensioni siano compatte (17 x 32 x 22 cm per 11 kg ciascuno), il Viper è stato progettato per offrire una gamma estesa, con una risposta dichiarata dai 35 Hz fino ai 31 kHz. Per raggiungere un simile obiettivo in un volume ridotto, Virtual HiFi si è affidata al woofer Dayton Audio Epique da 150 mm in fibra di carbonio, capace di un’escursione lineare di 14 mm.

A supportarlo ci sono due radiatori passivi da 180 mm, che contribuiscono ad estendere la risposta in basso senza ricorrere a un condotto reflex tradizionale, riducendo così turbolenze e colorazioni indesiderate. In questo modo, nonostante il formato mini-monitor, il Viper riesce a garantire un basso profondo e controllato, tale da soddisfare anche chi è abituato a diffusori di taglia superiore.

Per le alte frequenze, Virtual HiFi ha scelto un tweeter AMT dipolare Mundorf, noto per la dispersione ampia e la capacità di restituire un suono arioso e dettagliato. Il trasduttore è stato montato su un connettore in TPU stampato in 3D, così da essere meccanicamente disaccoppiato dal cabinet e ridurre vibrazioni spurie.

Anche il crossover riflette la filosofia “no compromise” del progetto. All’interno, troviamo infatti componentistica di alto livello tra cavi Duelund in rame stagnato, condensatori Mundorf MCap EVO, resistori MResist Supreme e induttori Litz impregnati in cera. A completare l’insieme, il pannello posteriore in acciaio inox da 6 mm ospita morsetti WBT Nextgen in argento, un dettaglio che testimonia l’attenzione estrema alla qualità della connessione.

Dal punto di vista elettrico, il Viper non è un diffusore facile. Con una sensibilità di 83 dB e impedenza nominale di 4 ohm, necessita di amplificatori potenti e stabili, tanto che Virtual HiFi raccomanda almeno 200 watt per ottenere prestazioni ottimali. Non si tratta quindi di un diffusore per impianti entry-level, ma di un oggetto che, visto anche il prezzo, è pensato per appassionati che abbiano già un sistema solido o che intendano costruirne uno senza compromessi.

Il terreno ideale per il Viper sono stanze di piccole e medie dimensioni o setup near-field dove la compattezza è un requisito fondamentale. Per chi desidera spingersi ancora oltre nella gamma bassa, Virtual HiFi ha integrato un filtro passa-alto a 80 Hz che facilita l’abbinamento con un subwoofer.

Il prezzo riflette l’esclusività e la lavorazione complessa. Una coppia di Virtual HiFi Viper costa infatti 6900 euro se acquistata tramite rivenditori, prezzo che scende a 4400 euro+IVA se invece si acquista direttamente sul sito. Una forbice piuttosto marcata che testimonia la volontà del brand di mantenere un canale diretto con gli appassionati, offrendo un’alternativa più competitiva a chi non necessita della distribuzione tradizionale.

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