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Stereo o multicanale: chi vince?

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Advance X Preamp/XA220

Musica stereofonica o multicanale? Abbiamo raccolto le richieste degli appassionati che richiedevano un confronto diretto fra un sistema stereofonico ed uno multicanale nell’ascolto musicale. A fianco, infatti, dell’alta fedeltà intesa prettamente come ascolto stereo, il multicanale, oggi fruibile, più che altro, tramite bluray audio, può essere un’alternativa. A patto di avere un sistema di qualità ed una sala di ascolto in grado di supportare più diffusori posti in maniera coerente e razionale.

È bene, specie per i più giovani che si avvicinano al mondo hi-fi, sapere che stereofonia e home theatre non debbono, per forza, essere concetti divisi, o addirittura opposti. Al contrario, è possibile unire le due modalità d’impianto in una in grado di soddisfare tute le esigenze. Un sistema hi-fi, magari dotato di pre e finale e diffusori stereo può efficacemente convivere con un più complesso sistema multicanale. Facendo uso delle uscite pre-out di un buon ricevitore AV, infatti, si può accostare a questi un finale, in grado di conferire prestazioni superiori anche in ambito home theatre.

Una buona sala d’ascolto stereo, quindi, con la possibilità di installare center, sub, satelliti, e magari due front height, può divenire un home cinema di valore.

E la musica? Vediamo il setup

Possiamo, quindi, invitare alla valutazione di un impianto audio che svolga mansioni  HT e hi-fi, ma questi come potrebbe comportarsi se ai film accostassimo l’ascolto musicale multicanale?

Per poter offrire un’impressione abbiamo avvicinato il lettore SACD/CD Yamaha CDS1000, utilizzato con DAC interno ed uscita RCA, ed il multi-lettore Pioneer UDP-LX800 connesso tramite HDMI al ricevitore AV con sorgente BD Audio.

Onkyo RZ840

Visto il valore similare delle due macchine e la qualità dei sistemi ad essi connessi, i due contendenti possono agire in un contesto credibile.

Il CD è connesso tramite RCA VDH D102 al Pre Advance X Preamp, a sua volta connesso ai due XA220 e Cerwin Vega XLS215. Il Pioneer, invece, giunge in HDMI, al fine di mantenere il 7.1 del BD Audio, all’AV Onkyo RZ840, infine con pre-out ai due mono. Gli altri diffusori, XLS series Cerwin Vega (center, 4 satelliti surround, 1 sub e 2 front height) sono connessi all’AV receiver.

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Cerwin Vega XLS215, i diffusori stereo in comune fra i due setup

LX800 e Bluray Audio: il multicanale al suo meglio

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Pioneer UDP-LX800

Abbiamo già potuto osservare le qualità di questo lettore come riproduttore stereo, motivo per cui un test con BD multicanale si presentava carico di aspettative. Da dare in pasto a questo multicanale abbiamo scelto due BD audio di recente pubblicazione e molto in voga come vendite. Inoltre, si tratta di comodissime edizioni per i nostri scopi perché includono anche i CD, e la rimasterizzazione è stata svolta per entrambe le versioni. Essi sono: The Singles dei Doors e Live at Knebworth ’76 dei Lynyrd Skynyrd  pubblicato quest’anno per la prima volta.

Partendo dal primo, si tratta di un BD quadrifonico rimasterizzato da master nel 2017. La regolazione dell’AV non è semplice al fine di ottenere il formato desiderato, ma il Pioneer si dimostra capace di gestire con facilità questi inusuali formati. La quadrifonia, poi, impone un cambiamento nel punto di ascolto poiché è necessario porsi esattamente nel mezzo fra i 4 canali, evitando l’uso del subwoofer.

Il suono è d’impatto, con un’ottima veicolazione della voce di Jim, forse a scapito degli strumenti (fatto imputabile anche all’incisione). Il  surround rende comunque giustizia alle registrazioni, con un’immersività notevole. Non arrivano, però, tutti i dettagli dei pezzi, mischiati in un frastuono certamente concertistico, ma non intelligibile.

Knebworth ’76 arriva forte del suo 7.1 master audio ma, a fronte di una registrazione ottima per l’epoca, l’edizione non riesce nell’intento di dividere adeguatamente i piani sonori, nonostante una buona resa sonica generale. Qui pare, però, di trovarsi in platea, con Collins ad infiammare 200’000 persone dalla lingua del palco con l’assolo di Freebird. La fusione sonica delle 3 chitarre, con una voce che spesso si perde e scompare nel frastuono, non permette, però, di apprezzarne i dettagli.

Preampli hi-fi e stereofonia: una certezza

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Yamaha CDS1000

Light my fire: la precisione della registrazione stereofonica, resa con meticolosità dal preamplificatore, è un altro pianeta rispetto a prima. La sensazione è che sia proprio il DAC Yamaha ed i circuiti dell’Advance a garantire spazio ai piani sonori. Il suono è più intellegibile, cristallino e soprattutto ben più arioso.

Knebworth ’76: le Vega stereo, ora, posseggono un suono aperto e chiaro. Non avremo tamburi e boati proveniente da ogni angolo della sala, ma i diffusori rappresentano, ora, correttamente tutti gli strumenti e le dinamiche della scena, senza amalgami. La voce di Ronnie acquista molteplici timbriche mentre il palcoscenico si colora di sfumature prima impercettibili.

Conclusioni e indagini sui prezzi possibili

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Advance X-Preamp/XA220

Senza dubbio, nel caso di un setup di alto livello, la stereofonia ha la capacità di rappresentare in maniera assai più veritiera e corretta la musica, permettendo un dettaglio inarrivabile per il multicanale. Se, però, avessimo considerato un sistema entry-level, allora avremmo, probabilmente, valutato la spettacolarità del multicanale come un valore vincente.

Il problema di questi, fondamentalmente, è nella realizzazione di un sistema valido allo scopo. Il Pioneer è un ottimo lettore ma quasi nessun AV può contare su un DAC/pre davvero musicale, e questo è un limite quasi insuperabile, a meno di tendere verso prodotti esoterici. È, poi, improbabile amplificare tutti i satelliti con finali hi-fi mono o stereo.

Il sistema multicanale, a questi livelli, inoltre rischia di avere un costo superiore rispetto allo stereo: a fronte (street price) dei 1500€ del CD e dei 3900€ del trittico Advance, la spesa per multicanale consta di 2200€ per il BD, 1300 per l’AV aggravata, poi, da quello dei finali stessi (2700€) e di tutti i diffusori surround (nel nostro caso 1300€).

Insomma, avremo anche un comparto MSTR 7.1 hi-res e un sistema 7.1.2, ma l’importanza, nell’ottenere un suono misurato e fedele alla registrazione, del DAC hi-fi e del preamplificatore resta vitale, al di là di ogni bitrate.

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